Doh

Penso sempre che la mia voce sia come quella di Sonny Crockett. O almeno è così che la sento nella mia testa. A volte penso anche di averne le sembianze.
Purtroppo succede sempre che qualche stronzo ti riprenda con una telecamera o un cellulare e allora ti rendi conto dell’amara realtà: voce da pirla e aspetto goffo al punto che viene voglia di mutandarsi da soli. Ti viene anche subito in mente che guidi una Citroen e non una Ferrari.

Chissà se la stessa sensazione capita anche ai doppiatori “professionisti”?

Sicuramente la mutandata e le sberle sul coppino le meriterebbero sia loro che chi traduce i film/telefilm/videogiochi nella nostra lingua e anche chi decide il “chi doppia chi”.

Sono veramente tanti i casi in cui sarebbe preferibile farsi mangiare i timpani da qualche parassita alieno piuttosto che sentire Fabio Volo, “DJ Francesco” (?!??), Pino Insegno e compagnia bella all’opera.
A titolo di esempio potremmo ricordare la performance di Luca Ward ne “Il Gladiatore” che pensa bene di sostituire le frasi gridate dietro a Commodo da Massimo Decimo Meridio, dall’arena, con una voce impostata e suadente da ghei in calore…forse l’imperatore e il gladiatore comunicavano per via telepatica, dato che non deve essere facile farsi capire in mezzo a 50mila spettatori romani che urlano.
Ward asserisce anche che la famosa battuta di Crowe all’inizio del film fosse “Unleash the dogs”, ma poi Scott, sentendo che in italiano l’avevano doppiato con “Scatenate l’inferno”, rimase colpito e decise di cambiarla anche in originale. A questo punto potrebbe anche essere che Ridley Scott segua la motogp su Italia1 e si sia ispirato alle telecronache di Guido Meda…
Dopo il lavoro allucinante di traduzione e doppiaggio fatto con The Big Bang Theory (per approfondire vedi qui e, per chi è abituato a guardare le figure, anche un esempio della stessa scena in italiano e inglese ) è evidente, se già non ne fossimo convinti, che la versione originale è sempre la migliore e se possibile quella da preferire, magari con i sottotitoli.
Ovviamente nei limiti, perchè se le sfumature dalla lingua inglese sono relativamente semplici da cogliere con un po’ di allenamento, guardare un anime in lingua originale può non essere sempre una buona idea.

Spesso si rimane interdetti quando si scoprono i titoli originali, e anche qui si potrebbe andare avanti per ore a fare elenchi delle varie follìe.
Penso che nemmeno a Voyager saranno mai in grado di svelare il mistero per cui si è giunti, per esempio, da “Eternal Sunshine of the Spotless Mind” a “Se mi lasci ti cancello” facendolo sembrare una puttanata di commedia americana qualsiasi.
Brillante anche l’idea di spoilerare sul finale di “Road to perdition” trasformandolo in “Era mio padre”. Potrebbero proporlo come prassi anche per tutti i film gialli/thriller: dato che probabilmente ci considerano dei sempliciotti impressionabili alla Simple Jack ci tranquillizzerebbero subito rivelando di chi è la colpa del casino che vediamo sullo schermo.
Altra cazzata, sottile si, ma che rende l’idea della leggerezza con cui lavorano è “Monster Inc.” (Monster Incorporated), tradotto con un altro titolo in inglese che però travisa il significato “economico” di Inc. con un poco sensato “Monster & Co.”. Chi sarebbe il Mostro, e chi la sua compagnia?
Altre volte ci si rende chiaramente conto che questi deficienti di traduttori non si sono nemmeno dati la pena di vederlo, impossibile spiegare altrimenti “Total Recall” trasformato in “Atto di forza”. L’atto di forza andrebbe fatto per vendetta sui familiari di chi ha ripensato così il titolo.
Ulteriore caso da embolo è “Snake” tradotto con “Jena” di “1997 Fuga da New York“. Segnalo nella versione italiana una scena patetica in cui è stato lasciato l’audio originale della folla (un po’ come si faceva nei telefilm anni ’80) che acclama ripetutamente “Snake! Snake! Snake!..”, mentre quattro deficienti di doppiatori cercano di coprire queste voci urlandoci sopra di continuo “Iena! Iena! Iena!…” incasinando l’audio come raramente si è sentito.
Ma il culmine del loro essere patetici lo raggiungono quando si sentono particolarmente creativi o simpatici e pensano bene di aggiungere parti di titolo. Viene in mente il fantastico “Superbad” a cui è stato aggiunto un “tre menti sopra il pelo”. Quanti dal titolo avevano pensato all’ennesima cagata alla “American Pie” snobbandolo a priori quindi sulla (s)fiducia?

Forse non sapremo mai perché le traduzioni vengono quasi sempre fatte così male. O forse è un po’ come in tutti i campi della società, dove di solito si vedono i peggiori incapaci proprio dove non dovrebbero stare.
Quindi una persona a cui non frega niente di cinema che ha in mano le traduzioni dei film o che li doppia è la normalità e non sembra nemmeno la cosa peggiore se pensiamo al resto. Ma un nerd se ne fotte dello spread, della nipote di Mubarak e delle navi da crociera. Quindi forse è la cosa peggiore che possa capitare.

Ora per non sembrare troppo comunisti e “arrecare danno di immagine all’Italia” vorrei segnalare tal Formation Soccer 95 vera perla, anzi perlata del passato. Così dimostriamo anche che tutto il mondo è paese. E forse in questo caso c’è chi riesce a fare di peggio ed essere ancora più illogico dei nostri doppiatori.
Si tratta del parlato italiano di un videogioco giapponese….fatto da attori giapponesi per la versione giapponese del gioco. E’ contorto lo so, ma seguite i primi secondi del filmato e capirete. Siamo nel non-sense più assoluto. Epico il commentatore, che per ogni tiro in porta sbagliato urla “TIRO DI MERDA!” (al minuto 2e38 per chi non volesse perdere tempo).

 

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Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"