NerdabolarioIdiomi. Brutti idiomi che non siete altro!

No, cari bulli, gli sfigati con i brufoli e gli occhiali che siete abituati a picchiare mentre siete alla fermata dell’autobus al ritorno da scuola non vi stanno insultando in qualche linguaggio segreto inventato, non ce l’hanno con voi. Sono solo parole che non conoscete, è terminologia nerd!!!

Ma che ve lo dico a fare, come direbbe Lefty Ruggiero, tanto il vostro vocabolario è comunque composto solo da una ventina di parole (calcio, figa, fuorigioco, rigore, Gianelli, Booster, gangia, sbirri, porcod.., etc)

Come potete pensare di capire quello che si scrive qui senza avere una conoscenza degli idiomi presenti negli argomenti di cui trattiamo?

Ogni volta che avrete difficoltà nella comprensione del testo potrete rivolgervi a questa rubrica, troverete una (lunga?) lista di termini oscuri ai più, ma non ai meno. Non alla nerd army.

Ovviamente se non trovate termini che noi, scioccamente, diamo per scontati non esitate a scriverci!!!

  • Action Figures: sono i “pupazzi” da collezionisti. Bamboline costosissime legate in genere ad un franchise cinematografico, fumettistico, o videoludico. Le action figures sono la gioia e la passione di ogni nerd e la disperazione di ogni mamma di nerd. Ce ne sono di diversi tipi: le action figures vere e proprie sono posizionabili, ovvero hanno snodi alle articolazioni per far loro assumere una serie di posizioni (bellissime e costose oltre ogni vergogna, sono quelle della Hot Toys); poi ci sono i die cast model che sono i modellini da assemblare e colorare, che una volta assemblati possono essere posizionabili o fissi (e in questa categoria i “Gundam” vanno per la maggiore); le statue che, al contrario delle action figures, sono in posizione fissa (esempi se ne trovano a bizzeffe, ma le migliori sono della Sideshow Collectibles).
  • Anime: sono i cartoni animati giapponesi. Possono essere originali (OAV Original Anime Video) oppure le trasposizioni animate dei manga. Oggigiorno le serie tv “Anime” sono spesso utilizzate per spingere prodotti come: giochi di carte collezionabili, giocattoli, videogiochi. Esempi famosi di questo sistema di promozione sono i vari: Pokemon (carte e videogiochi), Yo Gi Ho (Carte), Cavalieri dello Zodiaco (prodotta per spingere i pupazzi).
  • BEU: Beat ‘Em Up (Picchiaduro in italiano) è un genere di videogioco che simula un combattimento più o meno verosimile tra 2 personaggi. Esempi famosissimi sono le serie Street Fighters e Tekken. I picchiaduro possono essere 2D, ossia bidimensionali, cioè i personaggi possono muoversi solo avanti e indietro, o 3D, quando possono muoversi anche in profondità. Ultimamente stanno prendendo piede picchiaduro con il sistema “Tag“, ossia ogni giocatore sceglie 2 o più personaggi e li scambia tra di loro durante l’incontro senza alcuna regola prefissata, solo seguendo la propria strategia di gioco. I picchiaduro a prima vista potrebbero sembrare titoli dalle meccaniche banali, in cui basta soltanto schiacciare i tasti a caso, ma in realtà hanno delle regole precise che devono essere studiate in modo approfondito per poter essere padroneggiati.
  • Bug: errore di programmazione del codice sorgente di un programma (che sia un programma semplice, o un sistema operativo, o un gioco) che in qualche modo ne inficia le funzionalità in modo più o meno grave. I Bug generalmente possono essere corretti con le patch.
  • Buttonsmashing: è una tecnica di gioco che deriva dagli anni ’80 quando in sala giochi c’erano i giochi sulle olimpiadi, in cui si doveva schiacciare forsennatamente i tasti del cabinato per far correre veloce il proprio omino (tipo a ogni pressione del tasto, un passo del corridore). Oggi quei giochi non ci sono più, però alcuni giocatori (Buttonsmasher) applicano ancora questa tecnica mentre giocano ai picchiaduro. Premono come se non ci fosse un domani i tasti senza alcuna cognizione di causa, spesso accompagnando il gioco con esclamazioni tipo: “Minkia oh, hai visto che mossa?!”. Il Buttonsmasher in genere non applica alcun tipo di strategia, né sa esattamente cosa sta facendo, se avesse degli zoccoli caprini al posto delle mani la differenza non si noterebbe nemmeno.
  • Camper: no, non è la famosa casa ambulante con le ruote, nel Nerdoverso il Camper (o Camperone) è un soggetto che ammorba i server delle partite online dei giochi, per lo più FPS e TPS. Il Camper, invece di andare in giro a sparare, si accampa letteralmente in un punto della mappa,per lo più seminascosto, e aspetta immobile per ore che qualcuno gli passi davanti per ucciderlo. Se viene stanato e ucciso, il Camper tornerà all’infinito in quel punto per ricominciare con la sua ignobile pratica di camperaggio fino alla successiva morte. Sono talmente stupidi e fastidiosi che a volte viene il sospetto che non siano umani.
  • Casual gamer: Il casual gamer (in italiano noto anche come “Casualone“) è l’opposto dell’hardcore gamer. Sono persone che si dedicano saltuariamente a questa attività, il videogiocare, ritenuta sacra dai veri nerd. Per colpa, o merito, dei casual gamer sono nati titoli, serie e addirittura console inutili (ce n’è una su tutte che ha venduto miliardate di pezzi puntando proprio sui casual, se non avete capito qual è…siete dei casual gamer!!!) con evidente spreco di risorse naturali e inquinamento. Il casual gamer non è un nerd, ma non è nemmeno un calcioefiga.
  • Combo: Care casalinghe non parliamo di forni a microonde con grill integrato. In ambito nerd-videoludico si intende una particolare sequenza di tasti da premere con il controller entro un determinato periodo di tempo (pochi secondi o frazioni di secondo) che genera e concatena mosse speciali o punteggi elevati. Il termine è nato ed è usato sopratutto nel genere beat’em up.
  • Console: esatto con una L sola!!!! Sono le macchine per giocare casalinghe o portatili, come Nintendo DS, Wii, PS3, X-Box 360, PSVita, PSP ecc…ecc…
  • Coreani: (o Koreani) esatto proprio il popolo laggiù dopo la Cina, stanno ai videogiochi (in primis picchiaduro) come i brasiliani stanno al calcio… non c’è storia sono i campioni indiscussi, impossibili, o quasi, da battere. Dalla loro hanno il vantaggio delle sale giochi, quindi molti più avversari e la possibilità di giocare contro ogni tipo di stile, personaggio, strategia ci possa essere. In più questo tipo di videogiochi esce nelle loro sale giochi almeno un anno prima, o più, che su console, il vantaggio è palese.
  • Cosplay: è una pratica seguita da fans, nerds ecc…ecc… che consiste nel vestirsi come i propri “eroi” di fumetti, manga, anime, film, videogiochi creando costumi e accessori, per lo più autoprodotti, il più verosimili a quelli indossati nel media originale. Oggigiorno non si fa nemmeno fatica a trovare negozi online che vendono costumi e accessori per il cosplay. Ormai in ogni fiera del fumetto c’è un “Cosplay Contest”, in cui i cosplayer sfilano recitando scenette inerenti al loro costume e al media da cui è tratto, e infine viene decretato un vincitore, o più vincitori a seconda delle categorie, che risulta essere il migliore per qualità di costume e recitazione.
  • Crossover: è un termine nato nel mondo dei fumetti in casa Marvel. Indica l’incontro di personaggi di serie differenti in avventure parallele legate alla continuity e alle serie regolari d’origine. In poche parole, un casino. Ora il concetto di crossover si è diffuso anche ad altri media, come i videogiochi, ad esempio “Marvel Vs Capcom” (in cui i persoanaggi della Capcom si scontrano con gli eroi Marvel) o il prossimo “Street Fighter X Tekken” (in cui i combattenti di Street Fighter fanno a botte con quelli di Tekken); più recentemente anche nel cinema, con il prossimo “The Avengers”, in cui si trovano riuniti i protagonisti degli ultimi film Marvel.
  • FPS: First Person Shooter (in italiano Sparatutto in Soggettiva) è un genere di gioco, che attualmente va per la maggiore, in cui il giocatore impersona un personaggio armato di tutto punto che spara ad altri armati di tutto punto. La prospettiva di gioco è, appunto, in soggettiva, in pratica si vedono solo le mani che impugnano l’arma. Precursore del genere è il famosissimo “DOOM” mentre oggigiorno il re degli FPS è “Call of Duty” nelle sue varie versioni dalla Seconda Guerra Mondiale, ai più attuali Modern Warfare, ed è tallonato da vicino dall’altrettanto famoso “Battelfield”, ma gli esempi sono davvero numerosi per elencarli tutti.
  • Hardcore gamer: no, non è Rocco Siffredi con in mano il suo joystick. L’hardcore gamer è quel particolare videogiocatore che dedica gran parte del proprio tempo libero ai videogiochi, spesso predilige titoli particolarmente difficili e punta sempre a completarli al 100%. Che significa non solo completare la storia principale, ma portare a termine tutta una serie di compiti prestabiliti dai programmatori, o sottomissioni parallele alla storia principale. A volte sono vere e proprie bastardate da esaurimento nervoso, tipo compiere un certo numero di mosse in un determinato periodo di tempo, completare un livello senza mai essere colpito o morire, percorrere migliaia di Kilometri, etc.
  • Hype: è una tecnica di marketing intelligente che spinge un prodotto identificandolo come “assolutamente da avere”. In italiano può essere tradotta come “fregola”. In genere si dice che per un qualcosa di particolarmente atteso, videogioco, film, fumetto ecc…ecc.. c’è l’hype dei fans.
  • Live action: Adattamento cinematografico, con attori in carne e ossa, di un fumetto, un videogioco o un cartone animato. Salvo rari casi (su tutti il pregevole “300“) si tratta di emerite stronzate buone solo per quei fan a un passo dalla dissociazione completa dalla realtà. Un grazioso esempio a questo link
  • Lootare (voce del verbo): Neologismo, derivato dall’inglese “to loot” (saccheggiare), che sta a indicare la particolare attività, presente spesso nei GDR o negli FPS, del frugare nelle tasche dei cadaveri o all’interno di mobili, casse, etc, alla ricerca di munizioni, armi, oggetti, bonus..insomma attività di sciacallaggio.
  • Manga: sono i famosi fumetti giapponesi. Ormai si trovano normalmente in edicola e nelle librerie specializzate, e sono stampati con l’impostazione originale, ossia si leggono da destra verso sinistra sia le tavole che l’intero libretto. I primi a essere importati erano invece riadattati in modo da poterli leggere con l’orientamento occidentale: le tavole venivano ribaltate, “specchiate”, ed erano poi re-impaginati. Inutile dire che questo sistema di ribaltamento portava a errori madornali.
  • MMORPG: Acronimo che sta per Massive Multiplayer Online Role-Playing Game. Sono quei particolari giochi di ruolo che si svolgono online e vedono impegnati contemporaneamente nello stesso scenario di gioco (solitamente molto vasto) migliaia o, nel caso di titoli di successo, milioni di giocatori. L’ambiente di gioco è sempre attivo ed è influenzato costantemente dalle azioni, decisioni e comportamenti tenuti dai partecipanti. Inutile dire che alcuni nerd hanno sviluppato esistenze virtuali parallele, solitamente con un tasso di figaggine inversamente proporzionale a quella che hanno nella vita reale. Un esempio su tutti, nonché il MMORPG per eccellenza, è “World Of Warcraft”.
  • Patch: in italiano significa Cerotto, in Nerdese è un programmino che, una volta lanciato, serve a correggere gli errori, o Bug, di un altro programma, un sistema operativo, o un videogioco.
  • RPG: Role Playng Game (in italiano Giochi di Ruolo) è un genere di gioco, videoludico o da tavolo, in cui si impersona un personaggio che agisce all’interno di avventure scritte da un Master, in caso sia da tavolo, o preprogrammate dai programmatori, in caso si tratti di videogiochi. Il più famoso GDR da tavolo è “Dungeons and Dragons” di impostazione Fantasy, mentre in versione elettronica abbiamo una vasta gamma di rappresentanti, quali: “Elder Scrolls” (fantasy, giunto al quinto capitolo: “Skyrim”), “Fallout” (con ambientazione post atomica), o la serie “Mass Effects” (fantascienza giunta al terzo capitolo). Nel mondo dei videogiochi poi spopolano i famosi JRPG ossia i Japan Role Playng Game, giochi di ruolo di impostazione orientale, i più noti appartengono alla serie “Final Fantasy”, giunta ormai al ventordicesimo capitolo. Caratteristica degli JRPG è che l’ambientazione non è fantasy o fantascienza vera e proprio, piuttosto un misto non ben definito che attinge un po’ da svariati generi, e spesso sono a sfondo Steam Punk.
  • Spin-off: Film, serie TV, videogioco o fumetto che prende spunto da un’opera precedente condividendo con essa la stessa ambientazione e/o un personaggio in comune.
  • Spoiler: mi dispiace ma non è un blog per tamarri e calcioefiga, quindi se cercate informazioni sulle appendici aereodinamiche per la vostra Golf GTI andate fuori dai coglioni. Qui per spoiler si intende “anticipazione di parte della trama”. Si trova anche in forma verbale italianizzata: “spoilerare” significa quindi che qualche stronzo vi sta rovinando il film (o videogioco, o fumetto o libro) raccontandovi come va a finire.
  • Tie-in: Film, videogioco, fumetto o libro che ricalca storia e personaggi nati originariamente su un differente mezzo di intrattenimento, sempre tra questi appena citati. Per esempio “Il Signore degli Anelli” di Peter Jackson è ovviamente il tie-in del famoso libro di J.R.R. Tolkien.
  • TPS: Third Person Shooter (in italiano Sparatutto in Terza Persona) simili agli FPS, ma la prospettiva di gioco è in 3^ persona, con la visuale dietro le spalle del personaggio. Esempi di TPS sono la serie “Uncharted” per Playstation 3 e la serie “Gears of War” per la X-Box 360.
  • Trekkers: sono i fan di Star TrekGene Roddenberry è il loro Dio. I Trekkers si dividono in varie categorie: i moderati che apprezzano molto Star Trek, hanno visto tutte le puntate e i film, e ritengono che Star Trek sia la miglior fantascienza disponibile; i fedeli che pensano che oltre a Star Trek non ci sia altra fantascienza, e guardano con la tenerezza riservata solo agli idioti chi invece pensa che Star Wars sia fantascienza; gli irriducibili che venerano Star Trek, il resto non esiste, il loro stile di vita è impostato su i dogmi del Dott. Spock e gli è venuto uno sturbo quando hanno saputo che nel nuovo film di Star Trek Spock sarebbe stato interpretato da Zachary Quinto; gli estremisti, tutto ciò che non è Star Trek è merda, conoscono le battute di tutti i film a memoria, quando vanno al cinema o a una convention di fumetti si vestono come il loro personaggio preferito, conoscono a memoria tutto dell’universo di Star Trek, potrebbero pilotare l’Enterprise, hanno convertito la loro auto per farla andare a Curvatura, e quando salutano alzano la mano con le dita divaricate e dicono: “Lunga vita e prosperità!”. Se quando siete faccia a faccia con un Trekker Estremista vi viene voglia di dargli delle forti sberle sul coppino, non vi preoccupate, è normale.

More to come…

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"