Esattamente 30 anni fa, la notte tra il 4 e il 5 marzo del 1982, si spegneva per abuso di alcool e droghe John Belushi. Era ad una festa a Los Angeles alla quale partecipavano anche Robert De Niro e Robin Williams e forse proprio la sua morte ha salvato Robin Williams dandogli la forza di uscire dal tunnel.

Noi siamo cresciuti con “l’albanese più famoso del mondo dopo Madre Teresa di Calcutta“, come amava definirsi, e un ricordo era dovuto, ma non sprecheremo parole rischiando di essere retorici o patetici, è solo per ringraziarlo di tutte le risate che ci ha regalato con i suoi, purtroppo pochi, film.

Meglio lasciare la parola a John Landis, suo amico personale, che l’ha diretto in “The Blues Brothers” e “Animal House”, creando un mito indelebile che ancora oggi viene ricordato e citato ad ogni occasione possibile:

John aveva una presenza scenica unica, grandiosa. Ma aveva anche un’incredibile dolcezza che riusciva ad emergere con forza dallo schermo. E’ stato un performer meraviglioso con un incredibile energia.

Per il nostro saluto abbiamo scelto un video, ma abbiamo davvero fatto fatica, sarebbero da linkare tutti i suoi film e le apparizioni al “Saturday Night Live”…

Divertitevi io vado a rivedermi “Animal House”

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"