Con l’avvento delle nuove console Next Gen sono state introdotte una serie di innovazioni rispetto alle scorse generazioni di console, prima fra tutte il collegamento a internet e la conseguente costruzione di network dedicati a cui le console si appoggiano per il gioco online, per l’acquisto di giochi Digital Delivered (ossia distribuiti online e non su supporto fisico), e i famigerati DLC. Senza contare la distribuzione di patch correttive per i sistemi operativi delle console e dei giochi stessi.

Ma tutto questo ben di Dio ha anche un lato oscuro e marcio della medaglia, un lato che, inevitabilmente, fotte i videogiocatori… ma andiamo a vedere come mai e andiamo anche a vedere perché alcune case di sviluppo dovrebbero essere trascinate in ascensore con Ryan!
Ovviamente le case di produzione di videogiochi hanno subito cominciato a sfruttare economicamente questa nuova possibilità offerta dal collegamento a internet.
Da un lato c’è un risparmio economico evidente nella produzione di nuovi giochi, in quanto non c’è più bisogno di assumere e pagare i famosi Beta Tester, ossia persone che testano a fondo un gioco per trovare tutti i difetti e i bug. La prima conseguenza di questo è un rilascio più veloce del gioco stesso, meno personale da pagare, meno tempo perso a correggere. Questo perché ora i giochi si possono far provare direttamente agli acquirenti che, snervati, correranno sui vari forum dedicati a segnalare il bug e chiedere una bella patch correttiva.
Per noi videogiocatori invece la prima conseguenza è avere un gioco buggato, con errori palesi, che in casi estremi portavano a non poter finire il gioco (un esempio su tutti è “Oblivion”, in cui c’era un bug che impediva al giocatore di uscire da una casa, intrappolandolo e costringendolo a caricare il salvataggio precedente, oppure a ricominciare il gioco da capo; molti incappati nel bug hanno rinunciato a finire il gioco), e attendere pazientemente che la casa di produzione sforni una patch che ci permetta di non arrivare a fare la schiuma per il nervoso.

Dall’altro lato c’è un palese guadagno grazie alla possibilità di distribuire, una volta uscito il gioco, i così detti DLC A PAGAMENTO (DownLoadable Content). Ovviamente quando c’è un’idea più o meno buona, come è quella dei DLC, arriva qualcuno a mandarla a puttane rovinandola per poter lucrare il più possibile.

I soggetti in questione sono, in primis, Ubisoft e Capcom.

La prima perché mette in commercio giochi menomati, per poi vendere le parti mancanti come DLC.
Nell’ultimo “Prince Of Persia – Le Sabbie Dimenticate”, quello con la grafica bella in cell shading, il vero finale del gioco è disponibile come DLC a pagamento per 9,90€. Grazie, dopo averne spesi già 60 di euro…
Stessa cosa con “Assassin’s Creed II”, per cui sono stati programmati 2 DLC a pagamento prima dell’uscita del gioco:
“La Battaglia di Forli”, 6 nuove memorie al prezzo di 3,99 €, e “Il Falò delle Vanità”, disponibile circa un mese dopo il primo con 10 missioni aggiuntive, al prezzo di 4,99 €. Ma questi DLC sono stati tolti dal titolo originale! Infatti vanno a riempire dei buchi di trama del gioco come dichiara Patrice Desilets creative director di AC 2:

“Al momento di pubblicare il titolo, queste scene non erano ancora state testate completamente. C’erano troppe cose da fare, perciò abbiamo deciso di togliere quelle sequenze dal gioco per permettere meno stress agli sviluppatori, e le avremmo poi distribuite sotto forma di DLC.” 

Stress agli sviluppatori?! Allora già che ci siamo perché non vendere il disco vuoto e poi il gioco a puntate dopo, magari gli sviluppatori si sentono più tranquilli…

Passando a Capcom la storia non cambia molto. “Resident Evil 5” ha avuto un DLC per sbloccare, badate bene SBLOCCARE, non downloadare, la modalità Cooperativa Online già presente su disco!… 4,90€ alla cassa grazie!
Siamo veramente al paradosso, ora ha buttato sugli scaffali l’attesissimo “Street Fighter X Tekken”, agognato crossover fra le 2 saghe di picchiaduro più famose… beh, non ci crederete, ma sono già stati annunciati una serie di DLC, che verranno rilasciati dopo l’uscita, contenenti nuovi personaggi, costumi e attributi aggiuntivi (le famose “Gemme”), praticamente obbligatori per chi ha intenzione di studiarsi il gioco e quindi conoscere tutti i possibili avversari in vista dei tornei… in tutto, almeno 40 € di DLC, oltre ai 70 € del gioco… Complimenti Capcom.. tanto lo sappiamo tutti che fra 6 mesi uscirà la versione Complete Edition, fra 8 la Arcade Version con qualche variazione nel roster dei personaggi, qualche mossa nuova, fra 1 anno la Turbo Intercooler Edition (nel senso che ti incoolano con il turbo) e così via fino a che un appassionato non avrà 14 o 15 versioni dello stesso gioco…

Intanto mamma Capcom, per sedare le polemiche scoppiate ovunque e smentire delle successive riedizioni, rilascia delle dichiarazioni tipo:

“Capcom ha confermato che 12 nuovi personaggi molto amati dai fan saranno disponibili come contenuto scaricabile (DLC) sulle versioni PlayStation 3, Xbox 360 e Pc di Street Fighter X Tekken più avanti quest’anno. I personaggi giocabili debutteranno sul sistema PSVita quando il gioco uscirà quest’autunno, mentre le versioni console e PC li riceveranno come DLC appena dopo. Le informazioni sui personaggi e i file sono stati inclusi volutamente nelle versioni retail del gioco PS3 e Xbox 360 per risparmiare spazio sul disco e assicurare una transizione meno problematica quando il DLC sarà disponibile, permettendo ai giocatori che hanno scelto di non acquistare il contenuto di giocare con chi invece lo ha acquistato. Maggiori specifiche riguardo il prezzo, le date e altri eccitanti piani DLC per Street Fighter X Tekken verranno condivise più avanti. 

Vi ricordiamo che la versione retail del gioco sarà l’unica versione su disco che i consumatori avranno necessità di avere, e tutte le upgrade future arriveranno sotto forma di DLC post-lancio. I nuovi personaggi saranno, dalla parte di Street Fighter: Blanka, Cody, Dudley, Elena, Guy e Sakura, mentre sul lato Tekken Alisa Bosconovitch, Bryan Fury, Christie Monteiro, Jack, Lars Alexandersson e Lei Wulong.

Quindi, con la scusa che chi non vuole scaricare i DLC può continuare a giocare lo stesso al gioco contro chi i DLC li ha scaricati, li mette nel disco direttamente. Così ci fa ripagare una cosa che abbiamo già… soprattutto perché a questo c’è una soluzione, come hanno dimostrato i “Media Molecule” con i due “Little Big Planet”: rilasciare una patch con i contenuti per tutti, e poi chi vuole si scarica l’accesso ai costumi/personaggi nuovi…

La sensazione di essere presi abbondantemente per il culo è forte, molto forte, così forte che nemmeno il Berlusca ci faceva sentire così presi per il culo… Davvero ridicolo!
Ovviamente per quanto desidererei giocarci, “SFXT.” rimane sullo scaffale a prendere polvere, sarà poco, ma almeno così non sottoscrivo questa condotta disonesta nei nostri confronti.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"