Quante volte siamo rimasti a guardare il temporale alla finestra? E chi di noi non è affascinato dalla potenza della natura?

E perchè allora non farci un film, magari un film dimmerda americano pieno di cliché e puttanate come solo un classico disaster movie può essere?

Non siamo impazziti, ma parlare di questo film ci dà anche la possibilità di parlare di una categoria di nerd molto particolare: il nerd con istinti suicidi.

Il film in questione è Twister, diretto nel 1996 da Jan De Bont (Speed e Speed 2 tra gli altri aborti della sua carriera), prodotto da Steven Spielberg (è sempre in mezzo alle palle!!!) e tratto da un’idea di sua maestà Michael Crichton (pace all’anima sua).

La storia narra delle vicende di un gruppo di meteorologi buffi, sfigati e un po’ fricchettoni (furgone della Wolkswagen, camicie a fiori e via dicendo), che studiano il comportamento dei tornado e conducono delle ricerche con lo scopo di trovare un modo (si, come no..) per prevedere questi avvenimenti catastrofici. Se dico “buffi e sfigati” starete pensando che magari hanno colto l’occasione per inserire della sana e sincera ironia nel film e sdramattizzare strappandoci qualche risata. E invece no, di ironia nemmeno l’ombra, forse se l’è portata via un tornado: i protagonisti sono buffi e sfigati in modo forzato, come solo in un film del genere si possono trovare. Ergo non fanno ridere.

Gli sceneggiatori sono persino riusciti a metterci dei meteorologi cattivi, sempre incazzati, col completo nero, con i rayban neri, i furgoni neri, etc. Che cercano di rubare l’idea e anticipare le scoperte dei nostri eroi buffi e antipatici. Notiamo che a Hollywood sono davvero convinti che per ogni categoria umana esiste sempre un buono e un cattivo, e qualunque cosa facciate nella vostra vita incontrerete sicuramente un nemico che cercherà di ostacolarvi. E se non lo incontrate è perchè ovviamente sta tramando nell’ombra..

Per continuare coi cliché spoilero anche tutto il resto del film, così i pochi che non l’hanno visto (“pochi” perché come ogni buon film dimmerda incassò millemilamiliardi di dollari) potranno anche fare a meno di perdere 2 ore della loro vita con questa cazzata.

I nostri buffi e antipatici eroi cominciano una sorta di competizione/inseguimento con i meteorologi cattivi (ma ve lo immaginate Giuliacci coi rayban e il completo nero che fa a sportellate con le meteorine del TG4 in mezzo a una tempesta?) per trovare un tornado della necessaria potenza e farci volare dentro delle specie di palline da golf (le sonde) per misurare e capire non si sa cosa di questi venti fortissimi. Con il procedere della storia, tra una mezza rissa coi Bad-giuliacci-Boys, qualche lutto causato da un tornado cattivone, una limonata (nel senso di bacio con la lingua) e una menata sentimentale penosa, incontreranno CASUALMENTE tempeste sempre più potenti e, ma guarda un po’, alla fine del film affronteranno un tornado supermega cazzuto (purtroppo sì…manco fosse un boss di fine livello di un vdeogioco) e riusciranno nell’intento di misurare non si sa cosa battendo sul tempo i cattivi.

L’unica ragione di esistere di questa roba erano gli effetti speciali, onestamente ben fatti. Però era  il 1996 e non esisteva youtube. Ora se volete guardarvi qualche filmato spaventoso su un tornado troverete terabyte di filmati veri, in alcuni si possono vedere anche gattini che volano nel tornado, tettone seminude che piovono dal cielo dopo il passaggio della tempesta e sale da bowling che fluttuano vorticosamente nel vento. Gli autori di questi filmati amatoriali spesso e volentieri sono i nerd della meteorologia di cui si parlava all’inizio: i cacciatori di tornado (stormchaser in inglese)!

Ovviamente loro si definirebbero “geek” appassionati di metereologia. Peccato che, come spiegato anche nel Nerdabolario, i geek non esistono proprio perchè sono loro ad autodefinirsi tali, sperando di apparire più fighi dei nerd. Ma in realtà sono sempre nerd. Solo con qualche complesso in più.

Non credo riuscirò mai a capire cosa spinge queste persone a lasciare le loro carriere di controllori di volo a MS Flight Simulator, oppure piantare in asso i compagni di avventura a WorldofWarcraft, per prendere in mano una telecamera e cominciare a girare per le pianure americane cercando di filmare tragedie e rischiando in alcuni casi anche la vita per sadico divertimento.

La cosa buffa è che anche in Italia esistono gruppi di cacciatori di tornado…e ho detto tutto. Esistono davvero, non scherzo, provate a fare una ricerca su internet. Questi stormchaser italiani organizzano addirittura tour alla ricerca disperata di trombe d’aria, lasciando probabilmente mogli e fidanzate a casa, in compagnia dell’idraulico, del postino, etc, magari anche loro muniti di telecamera…
Io ho la sfortuna di vivere nella grigia e mitologica Padania, zona soggetta a forti temporali estivi, ma in oltre 30 anni non ho mai visto niente che non fosse pioggia e fulmini, al massimo qualche chicco di grandine. Ne avranno da girare prima di trovare qualcosa di interessante (per loro).
Infatti, senza bisogno di mettersi a fare gli imbecilli con la telecamera ogni volta che si vede un temporale in arrivo, sappiamo tutti che l’unico fenomeno vorticoso presente nel nostro paese è il roteare dei nostri testicoli causato dagli ultracorpi che siedono in parlamento e che ci tocca mantenere. Che se li portasse via un F5.

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"