Visto l’enorme successo della prima parte, abbiamo ricevuto centinaia e centinaia di mail di complimenti (in realtà mio fratello ha detto che gli è piaciuto), eccoci pronti a tuffarci nuovamente nel fantastico Zoo delle Bestie da cinema, pronti ad analizzare altri 2 esemplari particolarmente antipatici che sono complementari l’uno all’altro…
Da questa volta cominciamo con tutta quella razza di Chiacchieroni che affollano i posti intorno ai nostri, sono varie specie di Bestie, andiamo a vedere…

Il Simpaticone

Il Simpaticone è uno che in genere fa ridere gli amici con le sue battute al fulmicotone e per questo si crede il nuovo talento comico non ancora scoperto, non rendendosi conto che invece è circondato da altri decerebrati, peggio di lui, che riderebbero anche per le scoregge dei cani. Il Simpaticone dà il meglio di sé al cinema, soprattutto quando si vede per le prime volte con una ragazza nuova che, chissà come, ha accettato di uscire con lui e la sua febbricitante simpatia. Il Simpaticone lo si riconosce subito, fin dalle pubblicità, perché le commenta in modo brillante, secondo lui, per farsi bello con la tipa che caritatevolmente lo accompagna. Ovviamente ad alta voce per farsi sentire anche da chi gli sta intorno, al Simpaticone sta a cuore che chiunque possa godere della sua innata carica di ironia. Il problema è che continua durante i trailer, e pure durante il film, puntellando battute e scene con le sue stronzate, e non rendendosi conto che da “sopportato a stento” quando parlava durante le pubblicità, è diventato “se potessi t’ammazzerei” già ai trailer… Dopo dieci minuti che lo senti durante il film avresti voglia di vederlo soffrire con le dita rotte e speri che la ragazza che lo accompagna abbia quel minimo di sale in zucca di farlo tacere… o quantomeno non dargliela a fine serata. Purtroppo il Simpaticone è troppo sicuro di sé per smetterla da solo, solo l’aiuto delle persone che gli stanno intorno possono arginarlo. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, anche del tuo: se conosci un Simpaticone, per favore, non portarlo al cinema, abbandonalo in tangenziale legato al guardrail.

Il Ridanciano

Nato nelle forge di Zelig e Colorado Cafè e temprato da tutti i cinepanettoni e le cineputtanate italiane di bassa lega, il Ridanciano, noto anche come “Idiota Ridens“, è uno di quei decerebrati amici del Simpaticone. Il Ridanciano ride in maniera sguaiata per qualsiasi stronzata succeda sullo schermo. La potenza della sua risata in genere è inversamente proporzionale al suo Q.I. e al generale senso dello humor. E’ capace di ridere anche durante le pubblicità dei concessionari prima dei trailer, se poi la pubblicità è dell’Activia con la Marcuzzi e l’altra sarda che le provano tutte per cagare tranquille, il Ridanciano ha una crisi di convulsioni indotta dalle risate. Se c’è anche solo una vaga allusione sessuale o un ridicolo doppio senso da 5^ elementare, il Ridanciano, parte a sganasciarsi dalle risate con tanto di schiaffi sulla sua gamba e sgomitate al vicino, che se non è uno del gruppo dei dementi, probabilmente non sta affatto ridendo, ma sta meditando come porre fine alla vita del Ridanciano nel modo più doloroso possibile. Il Ridanciano lo si riconosce da due segni distintivi inequivocabili: il primo è che durante il film ti ha strappato tutti i nervi del corpo con la sua fragorosa risata, il secondo è che si è pisciato addosso dalle risate vedendo “Schindler’s List”.

L’aneddoto della settimana: in realtà questo non è un aneddoto vero e proprio (non che non ce ne siano, anzi centinaia), ma è uno spazio per chiedere un minuto di silenzio e riflessione per tutte quelle menti semplici che guardano Zelig e Colorado Cafè scompisciandosi dalle risate a quelle patetiche battute da terza elementare. Le stesse menti semplici che poi vanno al cinema e ridono come ebeti per i trailer dei film “comici” italiani. Possibile, mi chiedo, che dopo 20 anni di De Sica che si trova nella doccia insieme a Boldi e viene incu… ci siamo capiti, la cosa faccia ancora ridere? E le parolacce e le scoregge, e tutte quelle trovate che di comico hanno ben poco e dimostrano che non c’è un minimo di voglia di trovare qualcos’altro di simpatico da far vedere? Riflettiamo anche sull’inutile Pieraccioni, l’unico toscano incapace di far ridere, che però, per le suddette menti semplici, è un idolo e i suoi film incassano di brutto.
Riflettiamo e pensiamo ai vecchi “Amici Miei”, “I Soliti Ignoti”, “Bianco, Rosso e Verdone” e facciamo 2 conti su dove siamo finiti.

Eccoci alla fine della seconda parte delle Bestie da cinema, trattenete i vostri istinti omicidi per i prossimi deliranti esemplari.

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"