Cosa ci vuole a essere nerd oggi? Non è facile sentirsi un nerd oggi, direte voi. E invece no, non ci vuole una mazza.

Anzi, il concetto di nerd è recentemente stato sdoganato, il confine tra nerd e calcio&figa si è assottigliato (grazie ai vari PES e CallOfDuty), è diventato quasi figo essere un nerd. I nerd nei telefilm fanno ridere (The Big Bang Theory), sono persone intelligenti, ironiche, piacevoli, con vari argomenti oltre all’esonero di Ranieri dall’Inter o la coppa italia alla Juventus.


Eppure non è sempre stato così. Ci sono stati tempi bui, in cui il nerd era davvero un asociale un po’ sfigato e con un’immaginazione tendente all’infinito.

Solo con un’immaginazione illimitata si potevano infatti passare interi pomeriggi davanti al televisore di casa giocando con poche centinaia di pixel e 16 colori. Serviva la capacità di astrazione di uno sciamano sotto gli effetti di funghi allucinogeni per percepire davvero un quadrato verde (le tv erano ancora in 4:3) come terreno, un quadrato azzurro soprastante come cielo e una macchia grigia al centro dello schermo come il nostro aereo cacciabombardiere supercazzuto.

Anni fa giochi del genere ci facevano divertire per davvero:

Oggi bambini pacioccosi che pensano di essere nerd si divertono, ma nemmeno troppo, davanti a cose simili:

Quante persone tra chi ha iniziato negli ultimi 10 anni a videogiocare l’avrebbero fatto anche negli anni ’80/90?
Chi, oggi, che si brama un grafica fotorealistica riuscirebbe ad usare tanta fantasia per giocare come giocavamo noi con l’Amiga o i vari Commodore?

Ma essere Nerd non significa solo videogiocare, quelli sono i Geek, come dicevamo nel Nerdabolario, essere Nerd oggi significa interessarsi di tutto: dai videogiochi, ai fumetti, ai film, alle scienze, alla tecnologia, alle scemenze della vita moderna con spirito critico e con la voglia di imparare, di spingersi al fondo delle cose, di capire il perché e il percome delle cose. Usare il Pensiero Laterale, come dice Edward De Bono. Tutte cose che eravamo costretti a fare noi negli anni ’80, quando la televisione era in bianco e nero e andava bene così, quando i fumetti erano in quadricromia e “colorati a pallini” e il 3D al cinema durava 10 minuti ed era filtrato da lenti rosse e blu…che quando uscivi avevi le vertigini, il mal di testa e capivi cosa volesse dire essere daltonico.

E, a proposito di film da Nerd, negli anni ’80 erano tutt’altra cosa rispetto a oggi. Noi bambini di allora ci commuovevamo con i pupazzi al cinema, come E.T., e provavamo una sudditanza psicologica per Yoda di Gurre Stellari, nonostante fosse di gomma e avesse una mano nel sedere che lo faceva muovere. Volevamo far parte dei Goonies, viaggiare nel tempo con una Delorean, e ci piacevano quei fotomontaggi cialtroni, dove si vedeva la differenza di colore e lo sfondo ballava un pochino.
Oggi invece i Nerd si lamentano che i Trasformers si vede che sono al computer, che “porca miseria, la grafica di Gran Turismo 5 me l’aspettavo meglio e che cazzo!”, che per giocare a Red Dead Redemption devo aspettare quasi 10 minuti di installazione.

Oggi è facilissimo essere Nerd o dichiararsi tali, non bisogna sforzarsi quasi per niente, si ha tutto pronto a portata di tocco sull’iPhogne. Una volta non era così, ce la si doveva conquistare la passione, si doveva passare un’ora e mezza davanti alla cassettina del Commodore 64 per caricare un gioco e quando si moriva era davvero una tragedia, si riusciva a fare una partita, massimo 2 a pomeriggio, insomma ci voleva costanza, abnegazione e voglia. E, soprattutto, tanta, tanta, tanta fantasia…

… Ah, e ovviamente anche un cacciavite piccolo, per sistemare l’Azimuth, che altrimenti non si caricava nulla e ti dovevi accontentare di uno schermo pieno di righe psichedeliche… (questa la capisce solo chi è stato un vero nerd della prima ora!)

Momento Amarcord con commozione e lacrime che nemmeno a Napoli...

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"