Ed eccoci, come ogni mercoledì, al nostro giro per lo zoo cinematografico, dove le Bestie da cinema pascolano allo stato brado incuranti di chi sta loro intorno e che è andato al cinema per vedere il film, al contrario loro che sono al cinema per scassare le palle.

A proposito di pascolare, oggi a grande richiesta, c’è la Bestia più odiata in assoluto: L’Affamato!
Quindi preparate forconi, torce e mazze da baseball e andiamo a far visita ai nostri “amici”!

Capitan Catarro non vuole che dica che questo tizio è uguale a lui…

L’Ansioso

l’Ansioso è uno che non si vorrebbe mai e poi mai seduto accanto o dietro di sé durante un film d’azione, o peggio un thriller. Fondamentalmente insicuro e con una personalità pressoché nulla, l’Ansioso, si immedesima immediatamente nel protagonista, si fa trasportare dalle emozioni e in genere nelle scene più cariche di pathos comincia a fare la telecronaca in diretta di quello che vede per sublimare la tensione che lo sta divorando. E’ facile riconoscerlo perché comincia a mangiarsi le unghie già al logo del THX, e poi durante il film strilla ad alta voce: “Oddio! Lo ammazzano!”, “Attento!”, “No! Nasconditi presto!”… alla fine esasperato ti giri e gli intimi di chiudere quella cazzo di bocca che ti sta rovinando il film. L’Ansioso prima ti guarda mesto con i suoi occhioni da cane bastonato, poi si morsica le labbra tentando di ingoiarle, cercando di stare zitto per il resto del film. Alla fine si alza, tutto sudato ed emotivamente provato, e se ne va portandosi via i braccioli che ha divelto per l’agitazione dalla poltrona su cui era seduto.

L’Affamato

Attanagliato da una fame atavica, l’Affamato ha cenato in uno dei ristoranti del cinema, probabilmente la steak house, mangiandosi un doppio mega hamburger con cipolle e peperoni, accompagnato con quei 6/7 chili di patatine fritte salatissime, innaffiando il tutto con due belle pinte di birrazza fredda. Lo si riconosce perché entra in sala con una confezione di pop corn al burro grossa come una betoniera da cantiere edile, che ci potrebbe sfamare l’Africa e contemporaneamente ucciderla di infarto. Ad accompagnare la betoniera, nell’altra mano, stringe una cisterna di Coca Cola. Appena seduto comincia a mangiare i pop corn, centellinandoli uno ad uno, sgranocchiandoli con gusto, mentre ravana con le sue zampette con il pollice opponibile nella betoniera facendo un casino inimmaginabile. A volte si prende quei 3 o 4 pacchetti di patatine, tanto per gradire, quelli con il sacchetto che scrocchia anche se lo appoggi su un tavolo e lo guardi. L’Affamato va avanti per mezzo film a mangiare come se non esistesse un domani, poi, allappato dal sale e dal burro, succhia con gusto dalla cannuccia della Coca Cola producendo quel rumore di risucchio liquido misto aria, che è tanto piacevole ascoltare, soprattutto se stai seguendo un film. Dopo un’ora e mezzo di questa tortura i pop corn finiscono, rimangono solo le briciole e i semini non esplosi sul fondo della betoniera. Volete che l’Affamato li lasci lì? Che li butti? Giammai! Comincia a prenderli uno a uno disintegrandoli sotto i denti il più rumorosamente possibile. Poi si passa alle briciole e ai residui di sale, l’Affamato si tuffa di testa nella betoniera ormai vuota leccando il fondo e cercando di recuperare ogni briciola. Finito questo finalmente abbandona la betoniera per terra, si appoggia allo schienale e guarda il film. Noi, stupidamente, pensiamo: “Finalmente!” e ci rilassiamo. E invece no. L’organismo dell’Affamato comincia un processo di digestione che metterebbe in ginocchio Hulk in persona. Il suo stomaco è chiamato a fare un lavoro che bisognerebbe affidare ad una ditta specializzata in smaltimento rifiuti industriali. Ci troviamo accanto, quindi, un uomo devastato, in preda ad una digestione improba, che sente le arterie irrigidirsi e ostruirsi per il sale e i grassi saturi che ha ingurgitato fino a quel momento. Le funzioni vitali sono al minimo. Il respiro, affannato e irregolare, è un rantolo di agonia intervallato da un ruttino a sbuffo, all’afrore di cipolla, che il bolo nello stomaco si è spostato liberando dell’aria. Ogni tanto con mano insicura e tremante raggiunge la cisterna di Coca Cola, la porta alla bocca e succhia in un disperato tentativo di idratarsi. Finito il film, l’Affamato si alza su gambe incerte, barcolla con l’occhio a mezz’asta, pallido, le labbra biancastre sono gonfie e screpolate dal sale. I battiti sono al minimo, tutto il sangue del suo corpo è convogliato verso lo stomaco. Del film non ci ha capito una mazza perché il cervello ha rinunciato all’ossigeno per aiutare l’apparato digerente a svolgere un lavoro oltre ogni possibilità umana. L’Affamato probabilmente tenterà di tornare a casa a piedi, lo sa che se smette di camminare morirà.

L’aneddoto della settimana: E’ una serata tra amici e decidiamo di vedere “Parto col Folle“. Entriamo in sala, cerchiamo i posti, mi sto per sedere e un bimbominkia, che avrebbe dovuto occupare  il posto accanto al mio, mi blocca e guardandomi con quello sguardo tipico del bovino, mi fa: “Oh, scusa, non sederti, mi è caduta la Coca sulla poltrona”.
Allungo esitante una mano e tocco con la punta delle dita il sedile della poltrona… zuppo di Coca Cola. A quel punto noto una tanica da 25 litri a forma di bicchiere di Coca sdraiato a terra, e una specie di laghetto frizzante di color marrone che innondava il pavimento.
Represso a fatica il primo istinto di prendere il bimbominkia per i capelli e pucciargli la faccia nel lago sul pavimento e fargli bere il disastro che aveva fatto, con gli amici scaliamo tutti di un posto, e ci vediamo il film con le scarpe immerse in quel pantano zuccherino.
Finito il film ci alziamo e provando a spostarci scopriamo di essere saldati al pavimento. La Coca aveva cominciato a cristallizarsi trasformandosi nella sua forma colloidale che farebbe tanto felice Muciaccia… facendo appello a tutte le nostre forze, coadiuvati da parolacce e insulti peri bimbiminkia colpevoli del disastro, riusciamo a disincollare le suole dal pavimento e in un concerto di: “Cip… Ciap… Sciack… Scick” ci allontaniamo dalla sala… grazie allo strato di colla zuccherosa sotto le suole siamo pure riusciti a camminare sui muri del cinema per un breve periodo.

E con questo siamo alla fine della 4^ puntata, settimana prossima torneremo con altre 2 Bestie pronte a farci saltare i nervi, sfruttate questo periodo per pensare a nuove torture da infligger loro…

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"