Ormai nel mondo dell’animazione ci sono 2 case di produzione che dettano legge in termini di qualità, una è la Pixar, di cui attendiamo l’uscita di Ribelle – The Brave, l’altra è sicuramente la Aardman.

La Aardman è quella casa specializzata in film in stopmotion con pupazzi di plastilina, altrimenti nota come Claymation, nonostante un paio di incursione nell’animazione in computer grafica come il bel “Giù Per il Tubo“, l’inutile “Gnomeo e Giulietta” e il riuscitissimo “Il Figlio di Babbo Natale” dell’anno scorso.

Quest’anno invece è tornata alla plastilina, anche se poi è lattice, con il suo ultimo lavoro: “Pirati! Briganti da Strapazzo“, lavoro che ho visto sabato sera e ne sono rimasto entusiasta.

Diciamo subito che sono letteralmente innamorato dei vari film della Aardman su “Wallace & Gromit”: un mix riuscitissimo di umorismo inglese, personaggi adorabili e scene d’azione divertentissime. Quindi appena ho potuto mi sono catapultato al cinema per vedere la loro ultima fatica.

“Pirati! Briganti da Strapazzo” è tratto dal libro: “The Pirates in an Adventure With Scientists” di Gideon Defoe, una serie di racconti che narrano le avventure comiche di pirati. Così Peter Lord, con l’aiuto dello stesso Gideon, mette insieme una storia e si butta nella realizzazione del film.

Mezzo uomo, mezza scimpanzé, tutto geniale

 Ne esce fuori un film solido, divertente da morire, intelligente, dal ritmo incalzante che non annoia mai, dall’inizio alla fine, e al giorno d’oggi è una cosa rara da trovare al cinema, soprattutto in un lungometraggio animato. Dal confronto i film Dreamworks ne escono con le ossa rotte, frantumate, a cominciare dai sequel di “Shrek” e ai suoi spin-off come “Il Ratto Gatto con gli Stivali”: un film sul niente, non sapevano né come cominciarlo, né come finirlo, né come svolgerlo. Per non parlare delle altre loro puttanate… ma sto divagando.
I personaggi di “Pirati!” sono tutti azzeccatissimi, ottimamente caratterizzati e  divertentissimi. Il mio preferito, ed erano anni che non avevo un personaggio preferito al cinema, è sicuramente il Scimpanzuomo… ma bisogna vederlo nel film per capire.

La realizzazione tecnica è di tutto rispetto: animazioni fluide, personaggi in plastilina molto più espressivi di tanti attori in carne ed ossa. I pupazzi e la nave si integrano benissimo con le poche cose animate al computer, come il mare, che sarebbe stato impossibile da animare in modo credibile in stopmotion.
Il 3D fa bene la sua parte, niente di trascendentale, ma molto godibile e come al solito non irrinunciabile, anzi.

La cosa che mi intimoriva di più era il doppiaggio (qui spieghiamo anche perché), in italiano affidato a Cristian De Sica e Luciana Litizzetto. Invece devo dire che De Sica, nei panni del protagonista Capitan Pirata, fa un ottimo lavoro: totalmente in parte e quasi del tutto irriconoscibile, se non salvo un paio di inflessioni che fanno capire che è lui, ma niente che rovini la parte ottimamente caratterizzata.
Invece la Litizzetto doppiando la Regina fa… la Litizzetto. Non c’è niente da fare, nemmeno ci si mette a tentare di cambiare voce o renderla più adatta al personaggio, no, lei starnazza in tutte le sue scene, grida come una gallina senza un minimo di inflessione e purtroppo si ha la sensazione che non c’entri una mazza con il film, un po’ tipo i ridoppiaggi comici che si trovano su Youtube, solo che questo non ha niente di comico.

Il lato negativo è che la sala era piena di marmocchi, di cui uno vicino a me che era nel periodo del: “Perché?!” e continuava imperterrito a chiedere il perché di ogni fottutissima cosa che succedeva sullo schermo, e un’altro dietro che tirava calci il mio sedile… finché, molto cortesemente, non gli ho fatto notare che se non avesse smesso subito avrei preso lui a calci io per tutto il tutto il cinema. Ma questa è materia da Bestie da cinema e ne riparleremo. Per ora andate a vedere a vedere il film… tardi quando i bambini sono a letto.

Godetevi il trailer:

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"