Bentornati alla nostra rubrica: Bestie da cinema, la più acclamata del nostro blog, anche perché è l’unica costante che abbiamo.

Il nostro viaggio antro-psico-pseudo-logico nelle teste di minkia che affollano i cinema a nostro discapito oggi ci porta alla scoperta di due esemplari che compongono la sottocategoria di quelli che parlano al cinema: i Precisini della Minkia!

Devo confessarvi una cosa: sono un Precisino della Minkia pure io. In genere analizzo il film fino al midollo e poi rompo le palle a chi mi accompagna una volta usciti dalla sala, mai durante. Se volete un esempio di quanto posso essere rompiballe potete leggere la mia “analisi” del quarto Indiana Jones qui e qui… sì infatti posso essere insopportabile, ma non come i due esemplari descritti di seguito.

caricatura

L’Espertone

L’Espertone è colui che si intende di tutto ed analizza tutto. Colto oltre ogni modo è colui che riesce a vedere nei Teletubbies la situazione sociopolitica della Cina: “Vedi Twinky Winky, quello blu, rappresenta l’occidente, il capitalismo U.S.A., e saluta ripetutamente Po, quello rosso che è ovviamente Cinese, per invitarlo ad abbandonare il comunismo ed abbracciare il capitalismo…” mentre alla tele ci sono 4 pupazzoni che continuano a dirsi fastidiosamente tra di loro: “Ciao… Ciao… Ciao…” con le loro vocine stridule. In genere l’Espertone, per ostentare al mondo la sua cultura e il suo modo critico di affrontare la vita, si veste come Steve Jobs: jeans, lupetto nero e barba incolta di qualche giorno cresciuta Ad Hoc. Di solito è accompagnato da una smunta e pallida compagna, a prima vista sembra una degna compagna del tipo con cui è insieme e ne condivide la cultura, in realtà si capisce, durante il film, che è completamente rincoglionita dal continuo ciarlare dell’Espertone che le spiega qualsiasi cosa succede intorno a loro, plagiandola con la sua visione della vita e la sua verità. Verità, visione della vita e del film che purtroppo toccheranno anche a noi se ce lo troviamo seduto dietro o accanto: ci sembrerà di vedere il film con uno dei commenti speciali inseriti negli extra dei DvD, analisi semiotica delle scene, il perché di ogni inquadratura e spiegazione della fotografia e dei colori utilizzati… pure se il film è uno degli American Pie. Inutile chiedergli di stare zitto, si innescherebbe un’estenuante discussione sulle libertà civili e sui diritti intrinsechi che acquisisce uno comprando il un biglietto per vedere il film… insomma una roba che se vuoi fare smettere devi prendere l’Espertone, trascinarlo nel vicolo dietro il cinema e corcarlo di mazzate, liberando, di conseguenza, anche la schiava intellettuale che lo accompagna.

Lo Scienziato

Lo Scienziato è simile all’Espertone, si potrebbero confondere, ma in realtà le differenze sono evidenti. Lo Scienziato, per cominciare, non si veste come Steve Jobs; seconda cosa è dotto di fisica, chimica, matematica, storia e di tutto quello che concerne le materie scientifiche. Entra in sala con l’aria di sufficienza e la puzza sotto al naso pronto a smontare qualsiasi cosa succeda sullo schermo, ogni libertà poetica, prendendo a violentissimi calci nel culo il suspended disbelief con cui bisognerebbe approcciarsi ai film… ovviamente anche la sospensione dell’incredudilità ha un limite, ma questa è un’altra storia. Fosse per lo Scienziato ogni cosa dovrebbe seguire i rigorosi dettami delle leggi naturali presenti nella nostra realtà, quindi, i film durerebbero tra i 5 e i 10 minuti, tempo che l’eroe faccia il primo salto o provi la prima tamarrata e che finisca come finerebbe un comune mortale nella stessa situazione: morto! Quindi, quando ci troveremo seduti intorno uno Scienziato, verremo bombardati di commenti ad alta voce su quanto sia impossibile che ciò che stiamo vedendo avvenga anche nella realtà, il tutto corroborato da ragionamenti matematici degni di Rain Man, snocciolamento di principi di fisica base, fisica avanzata I e II, che uscito dalla sala potresti dare un esame all’università. Per non parlare degli sbuffi e delle risatine ironiche che accompagnano ogni scena, con tanto di sermone finale all’uscita della sala, che quello che si è visto è una puttanata apocalittica, che ha buttato via i soldi, che è impossibile che sia successo questo e quello, visto che si è approcciato a “Fast and Furious 5” con lo stesso puntiglio con cui approccerebbe una puntata di “Quark” con Piero Angela. C’è però anche il lato triste della medaglia: gli “Scienziati Frustrati”, ossia quelli che non vengono cagati di pezza dagli amici quando cominciano i loro monologhi e si trovano costretti a rimuginare tra sé su tutto quello che hanno visto e non gli è piaciuto. In genere, di questo genere di Scienziato, poi si legge sul giornale che si sono nascosti su un campanile e hanno ucciso 15 persone a caso con il loro fucile di precisione prima di essere abbattuti dalla polizia.

Aneddoto della settimana: questa volta l’aneddoto non riguarda me, ma un certo signor Neil deGrasse Tyson, il regista James Cameron e una scena di Titanic. L’avvenimento risale al 1997 quando Titanic di James Cameron esce al cinema. Il signor Tyson, astrofisico di lavoro e precisino della minkia per vocazione, va a vederlo, poi torna a casa si attacca al computer e comincia a bombardare Cameron di mail in cui afferma che il 15 aprile del 1912 alle 4:20 del mattino le stelle erano disposte diversamente da come si vede chiaramente nella scena in cui Rose è sdraiata sulla porta, semicongelata e il suo Jack sta morendo assiderato pucciato in acqua. Ovviamente tutti ci siamo accorti di questo enorme errore, a me personalmente ha rovinato il film. Ora, a distanza di 15 anni, Cameron, visto che già riconvertiva in digitale e in 3D il suo capolavoro, ha pensato bene di consultare vari astronomi, astrofici e Paolo Fox, disegnando una mappa corretta del cielo nella notte in cui il Titanic affondò. Confermando che pure Cameron è un precisino della minkia… ma stavolta è a nostro favore.

Anche questa settimana abbiamo finito con le Bestie da cinema, ma torneremo allo zoo settimana prossima, so già che non vedete l’ora!

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"