Fermi tutti, ragazzi! Segnatevi la data del 7 settembre 2012 sul calendario. Non prendete appuntamento con nessuno. Fate un fioretto e mettete da parte 1 euro per ogni bestemmia che direte da qui in avanti.
Per quella data vi serviranno circa 69 euro. Tanto 69 bestemmie le direte, non dico entro settembre, ma forse già entro stasera.
A che servono tutti questi soldi? A un beneamato cazz niente in realtà. Servono solo per metterli sul tavolo di casa il fatidico 7 settembre prossimo e guardarli con l’espressione della vittoria dipinta sul volto pensando “meno male, stavolta la Ubisoft non mi ha incoolato! Stavolta vince il nerd!!!”.

Quel giorno infatti uscirà l’annunciatissimo Far Cry 3. Già definito da tutti i giornalisti del settore, e dai fan (?!?) della serie, come un capolavoro.
Ovviamente noi nerd non abbiamo la sfera di cristallo, non siamo come i giornalisti. Magari sarà davvero un capolavoro. Considerando però il livello del capitolo precedente, universalmente riconosciuto a prescindere come capolavoro, qualche dubbio che sia peggio di una colica intestinale c’è.

Per farvi capire il livello di attesa che genera Far Cry 3 in una persona non ancora rincoglionita un videogiocatore con un minimo di senso critico e della dignità, può essere utile ripercorrere insieme il trauma di Far Cry 2, che da solo non penso di riuscire nell’impresa.

La trama
In uno stato africano sconvolto da una guerra civile, un trafficante d’armi, soprannominato “lo Sciacallo“, fa il doppio gioco tra le due fazioni rivali che si fronteggiano nel conflitto.
Il giocatore impersona un mercenario assoldato per uccidere “lo Sciacallo“. Siete rimasti folgorati dall’originalità spiazzante? No? Ecco, nemmeno io.
Abbiamo anche la possibilità di scegliere tra 8 personaggi diversi, tutti estremamente banali e stereotipati, che nemmeno dai tempi di Street Fighter II capitava di vedere.
Però chi se ne frega della banalità? Quante volte abbiamo apprezzato capolavori cinematografici, videoludici o di qualsiasi altra forma d’arte anche se il soggetto era banale? Spesso conta il “come” si racconta una storia, l’espediente narrativo può essere di qualsiasi genere. Questo vale sopratutto in un videogioco, dove di solito quello che conta è il divertimento, il gameplay, ovvero cosa di fatto c’è “da fare”.

Gameplay
Ricordo che quando acquistai il gioco, nell’ormai lontano ottobre del 2008, ero esaltato dai toni entusiastici delle recensioni. Ero convinto di trovarmi di fronte a un vero capolavoro, e sentivo il brivido lungo la schiena tipico di quando sappiamo che ci aspetta qualcosa di memorabile. Avevo anche il classico sorriso ebete stampato in faccia.
Peccato che nel giro di poche ore di “prova su strada” col pad in mano il brivido si sia spostato dalla schiena verso il ventre e che la nostra faccia sorridente e beata si sia imperlata di gocce di sudore freddo. Il segnale, inequivocabile, dell’arrivo di una potentissima nota marrone!
Il gioco infatti fila liscio e sembra una figata per la prima mezz’ora, ovvero fino a quando non scopriamo che:

  1. Le missioni sono tutte, ma proprio tutte, uguali: vai a parlare col tizio X, accetta la missione, vai a uccidere il tizio Y, torna da X. Se volete arrivare al filmato conclusivo si prega di ripetere il procedimento per 30 ore consecutive circa. Sempre se non avete bruciato prima la Ps3, l’Xbox o il pc dall’esasperazione.
  2. La deficienza artificiale L’intelligenza artificiale è qualcosa che va al di là del concetto di imbarazzante. Come dimenticare i convogli che girano in loop nella savana in attesa di farsi disintegrare a colpi di RPG (praticamente in ogni maledetta missione)? Più volte mi è capitato di fermarmi, durante un inseguimento, e vedere i nemici arrivare di gran carriera, tamponarmi, urlarmi dietro “PEZZO DI MMMMMERDA!!!” incazzati che nemmeno i tamarri all’autoscontro delle giostre e… rimanere sulla loro jeep, con lo sguardo da zombie, in attesa di essere trucidati dalla mia mitraglietta! E questi sono solo due esempi, ma si potrebbe andare avanti per ore a citare episodi imbarazzanti del genere.
  3. Qualcuno deve spiegare ai programmatori Ubisoft come implementare lo spawn e il respawn dei nemici. Ogni volta che si ripulisce un posto di blocco dai soliti nemici (imbambolati peggio delle creature di Romero) girando l’angolo e tornando indietro li si ritrova ancora tutti lì! Pronti nuovamente a farsi tirare bombe a mano tra i piedi e saltare in aria come dei deficienti urlandoti dietro il solito “PEZZO DI MMMMMMMERDA”… se mi avessero sparato tante volte quanto insultato sarebbe stato il gioco più hardcore della storia.
  4. Il fuoco è bellissimo, però non serve a un cazzo niente. Voglio dire, fate un po’ di fiamme, sembrano perfette, si propagano in modo realistico, però a un certo punto si spegne tutto automaticamente. Vabè questo lo posso anche capire, non è che si può bruciare tutto lo scenario. Però perché perdere tempo a fare benissimo una cosa, quando il gioco è noioso da morire e i nemici sono degli imbecilli totali? Mah..
  5. Ai tempi dell’Amiga c’era la diatriba coi pcisti su quale piattaforma fosse la migliore…io avevo l’Amiga e per me non c’era storia. Tra le cose più impressionanti e credo lo sia ancora oggi, c’era il sonoro del mio fedele Amiga 500 (con espansione RAM da 512Kb infilata nella panza). Ecco, se Far Cry 2 fosse uscito nel 1990 (tale e quale a quello del 2008) su pc, noi “Amighisti” avremmo detto “si ok, la grafica è fuori dal mondo, ma l’audio fa cagare ridere!!!”. La colonna sonora si risolve in 4 bonghi del parco sempione che partono ogni volta che c’è da aggiungere pathos a quello che capita su schermo: se appiccate un incendio, sparate un colpo, qualcuno vi da del “PEZZO DI MMMMMMMERDA!” ecco che partono i bonghi del parco sempione per qualche minuto. Gli FX fanno ancora più schifo della colonna sonora: i suoni degli automezzi, specie quelli nemici, sono campionati e vengono mandati in loop a seconda della situazione: ad esempio un nemico vi raggiunge con la sua jeep? Sentirete il suono di una sgommata e una sgasata. Ma senza dinamica, l’effetto sonoro è sempre lo stesso, per tutta la durata del gioco.
  6. In Africa, perlomeno secondo la Ubisoft, gli scarafaggi sono bidimensionali e appaiono e scompaiono dal pavimento come degli ectoplasmi. Hai voglia a dire che l’Africa è sporca, provate voi a tenere insetti del genere lontano da casa…
  7. Il gioco implementa un sistema di “amicizia”, i personaggi che non scegli all’inizio diventeranno i fidati amici che ci aiuteranno nelle difficilissime missioni che ci vengono assegnate. Quindi entri in un rifugio per salvare e trovi lì un tizio impalato, che ti guarda con sguardo bovino e dice: “La tua faccia non mi è nuova…”. Ma come la mia faccia non ti è nuova?! Abbiamo fatto ventordici missioni insieme, ti ho salvato la vita 12 volte, me l’hai salvata tu altre 5, ma che hai l’Alzheimer?!

L’unica cosa sorprendete, ad essere onesti, è la grafica veramente spettacolare anche a distanza di qualche anno. Ma lo stupore che genera lascia posto in fretta all’incazzatura, sopratutto se è condita da un altro grave problema del gioco: bug!

In ogni gioco, lo sappiamo tutti, ci sono bug. E’ praticamente impossibile programmare un gioco senza difetti, è così da sempre e nessuno pretende che non ve ne siano. Però in Far Cry 2 erano piuttosto evidenti e ridicoli.
Il gioco è pieno di difetti: compenetrazioni di poligoni, animali che muoiono soltanto sfiorando la carrozzeria della nostra auto, personaggi che fluttuano, personaggi che parlano ma non parte il dialogo audio, automezzi “saldati” alla strada, personaggi imbambolati in stato catatonico, e via dicendo.

Per rendere bene l’idea vi consiglio la visione del seguente filmato, che riassume un po’ la sensazione che si siano dedicati a preparare un bel gioco graficamente e a lanciarlo sul mercato senza nessun altro tipo di ottimizzazione.

Altra caratteristica che vorrei segnalare è l’editor presente nel gioco, davvero completo e facile da usare: è possibile creare i propri scenari, condividerli e utilizzarli in deatmatch online e via dicendo con amici e sconosciuti. Io e Lord Casco avevamo acquistato entrambi il gioco, abbiamo perso ore per ricreare il triste e inutile paesino della padania in cui abitiamo nei minimi particolari, lo abbiamo collaudato con un tutti contro tutti (Catarro Vs Casco) e…. ci siamo “divertiti” così tanto che dopo quella singola partita di prova lo scenario giace ancora sui server Ubisoft, in attesa di essere rigiocato da qualcuno…

Arriviamo quindi al capitolo Online. Quegli scienziati di Ubisoft hanno pensato bene che, nonostante le liste di amici presenti nei vari PSN e X-Box Live fatte apposta per poter giocare insieme agli amici online, non valesse la pena inserire un sistema di inviti e poter fare le squadre tra conoscenti. Quindi ognun per sé e Dio per tutti, si poteva giocare solo tra estranei nelle partite classificate, quelle che danno punti e fanculo ai clan, alle strategie e tutto quello che rende bello il gioco online soprattutto negli FPS!

Considerate la premesse, che qui non abbiamo nemmeno approfondito più di tanto per evitare di farvi e farci venire l’orchite, non c’è un minimo di fiducia nei confronti del sequel di questa vera e propria nota marrone.

Ovviamente non proviamo nessuna soddisfazione nel dire: “Visto? avevamo ragione!” quindi preferiremmo essere smentiti con un gran bel terzo capitolo. Aspetteremo i commenti sui forum dedicati a distanza di qualche settimana dall’uscita per cercare di capire se sarà davvero un capolavoro come sappiamo già diranno i recensori oppure no.

Per ora vi lascio e torno a guardare “Giuseppe Simone fa la doccia“, il video del momento su youtube.

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"