La tiritera sulla garanzia e sui 2 anni di durata la sappiamo bene o male tutti, ma non tutti sappiamo cosa dice effettivamente la legge, sia quella italiana che quella europea.

Scrivo questo post nella speranza di fare chiarezza e spiegare una volta per tutte come funziona la garanzia, le cose a cui abbiamo diritto e come comportarci per evitare di farci inculare fregare…

Il Dlgs24/2002 stabilisce che l’acquirente (noi) abbiamo diritto a 24 mesi di garanzia gratuita così suddivisi: i primi 12 mesi presso il produttore del prodotto e i restanti dodici mesi a carico del rivenditore, ossia del negozio che fisicamente vende il bene che noi acquistiamo, nel caso in cui il produttore non se ne prenda cura.

Questo cosa significa? Significa che i produttori non sono obbligati ad assisterci per 2 anni, ma solo per il primo anno, mentre il 2° anno è a carico del rivenditore, quindi sarà il negoziante a doversi sobbarcare le spese di riparazione e/o sostituzione di un prodotto difettoso (non rotto!!!), senza che noi scuciamo un singolo centesimo.

Questo vale per qualsiasi prodotto acquistato che non sia considerato un consumabile. Ad esempio le mele e le pere non hanno 2 anni di garanzia, né presso la Valvenosta, né presso il fruttivendolo che ce le ha vendute. Stessa cosa per le batterie e gli accessori in dotazione al prodotto acquistato, dipende dal produttore dare la garanzia per un tot di tempo a sua discrezione, in genere 6 mesi, 1 anno.
Visto comunque gli argomenti trattati nel blog direi che possiamo concentrarci sulle console e sulla tecnologia in generale, tralasciando gli elettrodomestici vari, anche se per loro valgono le stesse regole.

Spesso capita che i negozianti al momento della vendita dicano cose del tipo: “Garanzia di 2 anni, il primo da noi, il secondo dal produttore”. Questa è già un’emerita cazzata informazione a cui noi potremmo rispondere con una risata, una sonora pernacchia e la minaccia di una denuncia per tentata truffa, così tanto per gradire. Spesso capita che la casa produttrice, attenendosi al testo di legge europeo, accordi solo 1 anno di assistenza gratuita post vendita: è il caso di Sony Computer Entertainment, Epson e Apple che lasciano il secondo anno scoperto e a pagamento. Questo pagamento dovrebbe ricadere su di noi o sul negoziante, il quale, visto che ci perde economicamente, fa leva sulla nostra ignoranza e ci rimanda al produttore. In genere tutto questo accade in piccoli negozi e in diverse catene, GameStop su tutte, mentre in catene più grandi sono più inclini ad applicare la legge. Ci troviamo così con in mano un prodotto  malfunzionante che ha bisogno di assistenza e siamo sballottati dall’uno all’altro con il rischio di doverci pagare da soli la riparazione. E tanti cari saluti ai nostri diritti praticamente calpestati.

Facciamo un esempio concreto: Sony Computer Entertainment garantisce per un anno i propri prodotti, prendiamo la Playstation 3, il secondo anno la console non è coperta da garanzia, quindi se dovesse improvvisamente non funzionare più, ci sarebbero da pagare150 € per avere la console sostituita con una nuova o una rigenerata (ossia riparata e perfettamente funzionante come fosse nuova dal momento che Sony non ripara le console sul momento). Questi 150 € o li paghiamo noi o, come dice la legge, li paga il negoziante.
Noi a questo punto possiamo far leva sul testo di legge per far valere i nostri diritti ed eventualmente, se il negoziante persistesse nel negarci assistenza, rivolgerci ad un’associazione consumatori per un supporto legale. In queste cause chi perde è tenuto a pagare i costi del procedimento e degli avvocati. Per 150 € non credo ne valga la pena.
Quindi semplicemente, in caso dovessimo avere bisogno di assistenza nel secondo anno, basta recarsi in negozio con la stampata della legge linkata sopra e le parti interessate evidenziate. In genere far vedere che si ha a che fare con qualcuno che conosce i propri diritti e le leggi basta e avanza per far ragionare chi si ha di fronte e ottenere quello a cui si ha diritto. Per fortuna non tutti i produttori e non tutti i rivenditori sono così.

Ma non è finita qui, oggi qualsiasi negozio e catena di rivenditori offrono garanzie supplementari ed estensioni delle stesse (Estendo è una generale presente un po’ ovunque), in questi casi dobbiamo essere scaltri e farci spiegare e rispiegare, con tanto di istruzioni alla mano, cosa abbiamo diritto e cosa stiamo pagando. Spesso queste garanzie vengono offerte alle casse al momento del pagamento, così tutto accade di fretta e corriamo il rischio di pagare trovandoci per le mani carte inutili ed estensioni non adeguate… non dico sia fatto apposta, ma il dubbio è lecito, vedendo le modalità. Quindi cerchiamo di capire bene cosa stiamo acquistando, i soldi sono nostri, duramente guadagnati e non è giusto buttarli, fossero anche solo 10 €, in qualcosa che non ci è utile.

Personalmente io rivedrei la legge estendendola a 3 anni tutti a carico del produttore, unico responsabile di un prodotto difettoso, sgravando così i rivenditori e dando il giusto peso ai soldi che spendiamo: se spendo 500 € per un prodotto è giusto che esso mi sia garantito fino a che, in media, non sia ora di cambiarlo… anche se esistono maniaci che cambiano i prodotti elettronici una volta all’anno…

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"