Tutti pronti alla nuova escursione dopo le settimane passate?
Avete indossato le vostre divise da cacciatori?

Bene possiamo cominciare il nuovo safari tra le lande cinematografiche in cerca di altri esemplari di Bestie che brancolano nel tempio del nostro divertimento…

Un momento! Ecco laggiù due esemplari belli pasciuti. Avviciniamoci in silenzio, sopravento, altrimenti si spaventano, con calma, armate i fucili, prendete la mira e… fuoco!

Il Napo Orso Capo

Il Napo Orso Capo in realtà è una Bestia da cinema inconsapevole. Non è uno che dà fastidio volontariamente, non si può colpevolizzarlo, purtroppo è la natura che l’ha creato così. Nato con una chioma che farebbe sembrare Cocciante il tenente Kojak, si trova spesso un corpo molto lungo e segaligno. Guardarlo nell’insieme sembra di vedere un’arancia piantata su una cannuccia e vien da chiedersi come riesca a mantenere una postura dritta senza spezzarsi come un ramoscello sotto il peso di tutti quei capelli. Altre domande che sgorgano spontanee dai nostri cuori sono: quante persone in possesso di una testa che fa provincia frequentano i cinema? E perché queste persone riescono sempre a scegliere il nostro film e la poltrona davanti alla nostra? Ovviamente sono domande retoriche, nessuno, nemmeno quel cialtrone di Roberto Giacobbo, riuscirebbe a rispondere. Fatto sta che quando Napo Orso Capo si siede davanti a noi possiamo dire addio ad una porzione sferica dello schermo e del film. Porzione sferica che ondeggerà da destra a sinistra e da sinistra a destra, gli spezzo il collo, gli svito la testa… se non sta fermo cinque minuti, cazzo!!!! Sì perché il problema è che Napo Orso Capo un po’ si annoia sempre durante i film e quindi tende a muoversi, un po’ si appoggia di là, un po’ si appoggia di qua, un po’ sta al centro, permettendoci, sì, di vedere la parte destra, la parte sinistra e la parte centrale dello schermo, ma mai tutte contemporaneamente… e dire che basta mettere nello zaino un po’ di gel, una spazzola e un paio di forbici prima di uscire di casa, così, quando Napo Orso Capo si siede davanti a noi, estraiamo il necessaire da piccolo barbiere e possiamo pettinarlo velocemente, ma delicatamente, durante le pubblicità e i trailer… entra in sala come Napo Orso Capo ed esce tutto bello pettinato all’indietro come Don Vito Corleone de “Il Padrino“, con tanto di testa antiproiettile grazie ai 5 kg di gel utilizzato e tutti siamo felici e contenti… la prossima volta lo faccio!

L’ Irrequieto

L’Irrequieto è un vero e proprio incubo che incombe sugli avventori delle sale cinematografiche. L’Irrequieto ovunque si sieda diventa fastidiosissimo. Incapace di stare fermo anche solo per 5 minuti trasforma la sua seduta cinematografica in una danza esasperata sulla poltrona: il suo continuo spostarsi da un bracciolo all’altro, cambiare posizione, allungare le gambe, incrociarle sotto il culo, rannicchiarsi in posizione fetale, stendersi, sdraiarsi, chiudersi a libro, svaccarsi sui braccioli rende la visione del film un incubo, sembra di guardare il film con tutto il Cirque du Soleil seduto accanto. L’Irrequieto è perfettamente capace di trasformare la fila di poltrone davanti a lui in “poltrone vibranti/massaggianti”: se vi sedete davanti a lui vi sembrerà di stare al fottutissimo “Cinema 4D di Gardaland”, con la differenza che a Gardaland le poltrone si muovono in sincorno con le immagini, con l’Irrequieto la poltrona si muove in sincrono con le sue convulsioni. Ogni volta che si stende è un calcio allo schienale davanti. Il peggio è che l’Irrequieto, oltre a muoversi come DeNiro alla fine di “Risvegli“, ha tutta una serie di tic e di singulti vocali che accompagnano il suo show da contorsionista. Si mangia rumorosamente le unghie, singhiozza, vocalizza suoni gutturali, si schiarisce la gola… un concenrtino esasperante fa da contraltare alle battute del film. Ovviamente chiedergli di stare fermo è come cercare di far ragionare un mulo, l’unica cosa possibile è uscire con una siringa di tranquillante per cammelli e cercare di inocularglielo a sorpresa nella giugulare o direttamente nella tempia. Se decidete di applicare questa soluzione ricordatevi poi di sparargli un po’ di adrenalina nel cuore una volta finito il film, altrimenti gli addetti delle pulizie trovano ‘sto corpo inerme su una poltrona e lo buttano  via insieme ai bicchieri e alle vasche di pop corn abbandonate per terra.

L’aneddoto della settimana: una volta sono andato al cinema con un amico. Era un mercoledì sera dopo il lavoro, pizza e cinema. Decidiamo di andare all’Odeon in centro a Milano. Prendiamo i biglietti, lo spettacolo precedente stava finendo, ma ci fanno entrare lo stesso.  Saliamo le scale e ci fermiamo a chiacchierare fuori dalla sala in attesa dell’apertura. Eravamo solo noi e un ragazzo addetto alle pulizie tra uno spettacolo e l’altro. Il ragazzo si avvicina e con l’aria di chi la sa lunga ci dice: “Siete qua per il film, eh?”
5 secondi di silenzio glaciale, che a me son sembrati 20 minuti.
Il mio amico gli sorride e gli dice: “Veramente ci hanno detto che qui lavora la persona più intelligente del mondo, te non è che sai chi è?”
Il ragazzo con una faccia enigmatica: “No, non credo…”
Il mio amico: “Ah, ok. Fa niente, allora ci accontentiamo solo del  film!”
Sono quasi soffocato per trattenere le risate.

A settimana prossima per l’ultima puntata di Bestie da cinema.

 

 

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Bestie da cinema

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"