Credo che ormai anche i sassi sappiano chi è Dexter Morgan, in caso qualcuno non lo conoscesse faccio un piccolo riassunto delle scorse puntate.

Dexter è il Serial Killer dei Serial Killer. Grazie agli insegnamenti del padre poliziotto, che sa benissimo che certe cose non puoi fermarle, ma convogliarle sì, Dexter concentra la sua voglia di sangue verso assassini e criminali di vario tipo, in genere proprio serial killer, scampati alle fallaci maglie della polizia di Miami, città in cui vive.
Dexter di giorno è un riservato agente della scientifica, un ematologo per la precisione, di notte si concentra sulla selezione delle sue vittime. Deve essere sicuro che quelli che ammazza si siano effettivamente macchiati di qualche delitto prima di metterli sotto i ferri. Insomma un bel precisino della minkia con la passione per i coltelli e le seghe chirurgiche.

Il nostro Dexter è arrivato alla sesta stagione che ormai è finita negli U.S.A., è finita su Sky e anche chi lo segue per vie alternative ormai se l’è vista. Io l’ho recuperata settimana scorsa in una 3 giorni di full immersion, quindi ne parlerò oggi senza preoccuparmi troppo degli spoiler. Chi invece non ha ancora visto niente e volesse mantenersi le sorprese, è autorizzato a non leggere oltre, oggi è un po’ come l’ora di religione a scuola, siete esentati.

Per tutti gli altri si comincia.

Le varie stagioni di Dexter si sono concentrate su un argomento particolare, la prima sul protagonista, Dexter, ci hanno spiegato i perché e i percome è diventato così, come fa a cavarsela sempre, il metodo che usa, gli strumenti, i suoi sentimenti, o meglio, la loro mancanza e “l’Oscuro Passeggero” che abita in Dexter e che lo spinge a fare quello che fà. Insomma un viaggio più o meno credibile nella psiche del personaggio che si rivela appassionante e affascinante.
Molto più del libro da cui è tratto, “La Mano Sinistra di Dio (Darkly Dreaming Dexter)”, che invece è una ciofeca e la produzione ha deciso di distaccarsi nel portarlo sullo schermo, scelta quantomai azzeccata.

La seconda stagione invece mette Dexter sotto pressione: hanno trovato il luogo in cui butta i corpi, quindi polizia ed F.B.I. sono alla ricerca del Macellaio di Bay Harbor ed un poliziotto, suo collega della omicidi, lo perseguita in quanto ha scoperto tutto, ma gli manca l’indizio giusto per incastrarlo. Vedere Dexter fare il diavolo a quattro per cavarsi da quella pessima situazione è ancora una volta appassionante, anche se un po’ meno della prima stagione, ma comunque ha un ottimo ritmo.

La terza stagione si concentra sull’esplorazione del concetto di amicizia ovviamente dalla visuale di Dexter, uno che i sentimenti non sa nemmeno dove stanno di casa. La stagione è abbastanza buona benché scevra di colpi di scena “pesanti, però intrattiene benissimo. Ci sono svolte epocali nel “mondo di Dexter” la sua compagna è incinta e decidono di sposarsi. Dexter, che ha sempre usato Rita come una facciata di normalità per nascondersi in un mondo che segue certi “parametri” a lui alieni, si trova a provare davvero qualcosa al di fuori del piacere di uccidere, che stia cambiando qualcosa?

Dico subito che la stagione migliore in assoluto di Dexter è stata la quarta, qui si esplora il concetto di famiglia, Dexter è diventato padre. L’F.B.I. ronza ancora intorno alla centrale della polizia in quanto è sulle tracce di Trinity, un serial killer che ogni tot di anni rimette in scena degli omicidi legati alla sua famiglia, 3 per volta.
Il punto di forza è la struttura della stagione, il “nemico” forte, Trinity, è un John Lithgow in stato di grazia che fà accapponare la pelle con il solo cambio di sguardo. Insomma un capolavoro con un colpo di scena finale: Rita, la moglie di Dexter, muore come ultima vittima di Trinity, Dexter trova suo figlio pucciato nel sangue della madre, proprio come era stato trovato lui da suo padre e perde tutto, è di nuovo solo.

Perdita e solitudine che sono alla base della quinta stagione. La protagonista questa volta è una ragazza, Julia Stiles, che viene salvata involontariamente da Dexter nel momento in cui “punisce” la sua prima vittima. La ragazza dalla faccia piatta assiste all’omicidio e Dexter decide di prenderla con sé per evitare che lo denunci. Poi scopre che anche lei cova un “Oscuro Passeggero” e quindi decide di assecondarla e di iniziarla alle sue “arti”. I 2 si innamorano, compiono una strage e alla fine, risolta la vendetta che lei voleva, si separano in quanto il motivo che li legava è esaurito… come  il Contratto a Termine della Stiles che quindi abbandona la serie. Dexter si trova ancora una volta solo e abbandonato.

Dexter and Son

Ed eccoci arrivati, quindi, alla sesta stagione, che poi è il motivo per cui ho iniziato la noiosa spataffiata…
La sesta stagione delude sotto ogni punto di vista. E’ noiosa, non ha un nemico “forte”, i colpi di scena sono telefonati, se prende quel minimo da concentrarsi a capire che sta succedendo e soprattutto non ha idee.
O meglio di idee gli autori ne hanno un sacco, ma nessuna particolarmente brillante e vengono tutte buttate dentro alla rinfusa.
Il motivo cardine della stagione è la religione: come si comporta Dexter messo davanti alla religione? E in questo caso “messo davanti” significa sbattuta in faccia dal primo fotogramma all’ultimo.
Lo fanno nel modo sbagliato, introducendo un personaggio che più stereotipato non si può: l‘ex criminale redento che è diventato pastore, Mos Def e che, sorpresa delle sorprese, muore per mano di un ragazzo strappato alla gang criminale con le unghie e con i denti da lui stesso… colpo di sonno. Dexter deve iscrivere il figlio all’asilo, quella consigliata è guarda caso cattolicissima, ha pure un crocifisso alto come King Kong in giardino dove i bimbi giocano. Il villain della stagione è “Apocalisse” (Doomsday in inglese, ma per un motivo di doppiaggio e labiale è stato convertito in Apocalisse) una coppia di serial killer che ammazza facendo dei diorama a sfondo religioso con le vittime invocando la fine del mondo, appunto.
Per il resto la stagione va avanti stancamente con tutta una serie di situazioni pretestuose e controsensi che servono solo a tirare le 13 puntate.
Situazioni tipo: l’agente Batista, uno dei fissi della serie, è stato catturato da Apocalisse che gli sta per sparare in faccia. Batista prende tempo dicendo una preghiera, nel mentre arriva il suo collega che bussa alla porta, Apocalisse cosa fà? Dovrebbe sparare a Batista e scappare, invece, siccome Batista non può morire, dà fuoco alla stanza e così il collega riesce a salvarlo… non so voi, ma io queste situazioni dove si deve salvare a tutti i costi un personaggio le odio. Piuttosto non metterlo in quella situazione.
Altra situazione pretestuosa simbolo è: Apocalisse odia Dexter profondamente, si è installato in una casa uccidendo i proprietari e affresca il muro del soggiorno con un murales che raffigura Dexter come il Diavolo. I corpi vengono trovati, Dexter come al solito arriva in ritardo sulla scena del crimine, ma questa volta tutti lo aspettano fuori, nessuno è ancora entrato in casa. Nelle 5 stagioni passate all’arrivo di in ritardo di Dexter il luogo del delitto pullula di poliziotti intenti a cercare indizi. Ma stavolta no, così Dexter entra per primo, vede il murales, ha tempo di distruggere la faccia del dipinto a martellate e solo dopo entrano tutti… ma per piacere.
Tutta la stagione è piena di questi escamotages.

Anche la voglia di Dexter di uccidere Apocalisse ha dell’assurdo: ad un certo punto la logica, per uno che non dovrebbe essere scoperto, direbbe di lasciare tutto in mano alla polizia e collaborare per fermarlo, magari concentrandosi su qualche altra vittima da sventrare. Invece no, Dexter continua imperterrito a dare la caccia ad Apocalisse, nascondendo indizi alla polizia, facendosi le sue indagini, rischiando seriamente di essere
In tutto sono 13 puntate da 50 minuti circa il cui unico, vero colpo di scena interessante accade nei 30 secondi finali dell’ultima, un gran cliffhanger per la 7, già confermata, stagione… come se gli autori si fossero resi conto della pessima riuscita e, per non perdere pubblico, abbiano buttato lì una situazione che invoglia davvero a vedere almeno l’inizio della 7 stagione…

Insomma, la sesta stagione di Dexter è stata una delusione su tutti i fronti. I picchi della 4^ ovviamente sarà impossibile raggiungerli nuovamente, ma spero che nemmeno le bassezze della sesta vengano replicate. A meno che il personaggio non sia già alla frutta…

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"