Bestie da cinema – Parte VIII

Tutte le cose belle della vita prima o poi finiscono. Figuratevi le cagate come questa.

Due mesi fa abbiamo cominciato il nostro safari tra i verdi pascoli affollati di Bestie da cinema, quella gente che va al cinema con il preciso intento di rompere i coglioni a quelli che il film lo vogliono vedere in pace. Ora siamo all’ultima puntata, quella che parla dei branchi, di quelli che vanno al cinema in massa perché da soli non sono sicuri di dare abbastanza fastidio.

Oh, eccoli laggiù, mettete i cappelli da cacciatore, armate i fucili e saltate sulla jeep che si parte!

La Famiglia

La Famiglia: bestie che si riproducono e portano i loro Cuccioli, in genere in multipli di due, al cinema, spendendo inutilmente cifre spropositate. I Cuccioli in genere hanno quelle età che vanno da: non so ancora mantenere l’attenzione per più di 4,8 minuti di fila; a: sono nella fase in cui sono curioso e non capisco un cazzo, quindi chiedo perché ad ogni singolo fotogramma o cosa che si muove. In genere le Famiglie scelgono i film secondo una logica sintetizzata dal Prof. Joseph P. Katz, ossia scelgono i film da vedere completamente a Katz. Quindi sei in sala pronto a vederti il film più truculento della storia del cinema, quello così violento che ha fatto svenire e scappare dalla sala pure Stephen King, dicono i pubblicitari sulle locandine e vedi entrare due individui seguiti da un branco di bambini chiassosi, pieni di zuccheri e caramelle che si muovono e corrono per la sala come palline impazzite. Alla fine i genitori, con l’aiuto dei cani pastori, riescono a radunare quella masnada di bambini, li dispongono sulle sedie e si preparano a seguire il film… cosa che dura 15 secondi, giusto il tempo che uno dei marmocchi sente la vescica piena e deve andare in bagno. Transumanza ai servizi che si ripete costante ogni 5 minuti per tutta la durata del film. E tu sei lì, esasperato, con i bambini che tra una pisciata e l’altra saltano sulle sedie, giocano per terra, si sdraiano corrono, chiedono: “Perché quel signore sta macellando la ragazza?”, o urlano, a ragione: “Papà, ma io mi annoiooooooooooooooo!!!!” e i genitori non fanno un piega. A te prudono le mani, hai un nervoso dentro che ti farebbe distribuire schiaffi che nemmeno Bud Spencer e Terence Hill in tutti i loro film ne hanno dati tanti, ma non ai bambini, per carità, loro sono bambini e si comportano come tali, si comportano come fanno a casa quando sono davanti alla tv, ma le daresti ai genitori. Hai voglia di prendere i capostipiti della Famiglia dargli una scrollata, riempirgli la faccia di sberle belle forti e dirgli: “Ma che cazzo porti a fare tuo figlio al cinema che non sa nemmeno di essere al mondo ancora?! Ma che cazzo scegli un film da adulti che sto bambino riesce a seguire a malapena Pingu?! Ma se vuoi andare al cinema non puoi ammaestrarlo come si deve oppure non puoi lasciarlo a casa da tua suocera che lo rimpinza di caramelle, gelati e brioches finché non collassa per overdose glicemica e si addormenta?!” e invece no, non lo fai che la tua mamma quando eri piccolo ti ha insegnato che quelli più scemi di te non si picchiano. Tuo papà invece ti ha insegnato che al cinema non si parla, o si parla sottovoce, nell’orecchio, senza dar fastidio a nessuno, che c’è una cosa che si chiama “Rispetto verso gli altri” ed è una regola importante che non deve essere infranta, altrimenti ti prendevi le manate sulla bocca. Così stai lì, con i nervi del braccio che potresti suonarli come un violino se avessi un archetto e sopporti gli schiamazzi e i “perché” e tutto il resto e intanto ti riprometti che quando avrai figli li educherai per bene, che li porterai al cinema quando riusciranno a comportarsi in modo decente e soprattutto li porterai a vedere film e cartoni adatti a loro.

I Nerd

Ebbene sì: i Nerd sono delle Bestie da cinema pure loro. Ma non i Nerd dell’ultima ora, quelli che: “Oh, minkia Zzio! Troppo bbello Dragon Boll, oh Zzio, Goku spacca!” e lo dicono mentre si pasticciano il pacco manco avessero il pongo nascosto nelle mutande. No, sono i Nerd veri, quelli Duri&Puri, quelli che vanno alle prime del film da Nerd dell’anno vestiti come i loro beniamini con gli occhi luccicosi di un bambino di 10 anni la mattina di Natale davanti ai regali. Quelli che in sala esultano e schiamazzano ad ogni battuta, ad ogni azione dei protagonisti, fanno ole, ripetono le battute a memoria, si scambiano opinioni, criticano e si esaltano. Ti fanno sentir quasi escluso, un intruso in un mondo che  non è il tuo, un ospite capitato per caso in casa di qualcuno. Alla fine, se ti fai prendere dall’entusiasmo generale, non danno nemmeno più fastidio, anzi, arricchiscono l’esperienza del film e un po’ li invidi e vorresti buttarti tra la folla… e magari il film te lo vai a rivedere un’altra volta, con calma, quando l’entusiasmo dei Nerd sarà scemato…

L’aneddoto della settimana: correva l’anno di grazia 1999 e il film più atteso dell’universo era “Star Wars: Episodio I – La Minaccia Fantasma“. Inutile dire che i miei amici ad io ci siamo procurati i biglietti con largo anticipo per la prima all’Arcadia di Melzo. Arriva finalmente il giorno, era settembre, ci rechiamo al cinema e troviamo l’androne letteralmente invaso da una marea di Strom Trooper, cavalieri Jedi, Obi-Wan Kenobi, Sith, Luke Skywalker e Darth Vader di varie forme e dimensioni. Alcuni chiacchieravano animatamente, altri duellavano con le loro Spade Laser comprate negli U.S.A., o con quelle cialtronissime fatte in casa. L’entusiasmo era palpabile, quasi solido, sembrava di camminare nella melassa Nerdoidale emanata dalle centinaia di persone in costume. Noi eravamo imbarazzati ad essere vestiti normali, con solo le magliette con su i disegni di S.W., come fossimo nudi in giro per strada.
Finalmente aprono la Sala Energia, si può entrare, parte un ovazione con epicentro Melzo e registrata pure dal centro terremoti di Bologna. Giuro. La gente infoiatissima si lancia su per le scale mobile, fa i gradini a 14 per volta, alcuni levitano come veri Jedi, un Darth Vader strozza il bigliettaio da lontano, il bigliettaio lo guarda storto e Darth Vader aspetta il suo turno per salire, mesto.
La sala è una sarabanda di Spade Laser mulinate nell’aria come a Capodanno durante la festa alla Cantina di Mos Eisley. Le luci si spengono e il film comincia. Ovviamente tutti a cantare il motivetto, poi a leggere ad alta voce le scritte inclinate che scorrono sullo schermo.
Il film comincia con una riunione incomprensibile di alcuni mercanti interstellari, ma per fortuna fanno la loro irruzione Qui-Gon Jinn e il giovane Obi-Wan Kenobi che risolvono tutto a colpi di Spada Laser e Forza e tutti si esaltano.
Il film va avanti e contemporaneamente l’entusiasmo scema, gli animi si placano, quando cominciamo a capire che Jar Jar Binks rimarrà per tutto il film, l’entusiasmo si tramuta in disperazione. Uno Jedi in quarta fila si alza e si taglia le balle con la sua Spada Laser… alla gara degli Sgushi se le mangia.
Il film va avanti per tipo 15 noiosissime ore e, finalmente,  finisce. Dell’entusiasmo iniziale rimane solo un vago ricordo. La fiumana di gente si avvia mogia all’uscita, facce lunghe e Spade Laser che penzolano meste strisciando le punte per terra, sembrava un corteo funebre, George Lucas aveva appena cominciato a sputtanare la sua opera più bella

Con questo si chiude Bestie da cinema, è l’ultima puntata, abbiamo finito tutti gli esemplari.
Ma non piangete, le Bestie le incontreremo presto, ogni volta che andremo al cinema saranno intorno a noi pronti a sfrangiraci i preziossimi…

 

 

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Bestie da cinema

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

17 pensieri su “Bestie da cinema – Parte VIII

  1. Ma caxxo, non può essere finita qui!!! E' come quando ti dicono (ed è capitato a tutti) "ti lascio perchè ti amo troppo" oppure "non possiamo limonare perchè siamo troppo amici".
    Il mio cuore è infranto

  2. ne mancano eccome.
    Vi è mai capitata davanti la coppia di amanti-ventosa che passano tutto il tempo a trangugiare le interiora del compagno passando dal cavo orale e a sorridere/ridere mentre tu cerchi di vedere un film, a caso, di un genere che di romantico ha solo un cuore disegnato col sangue su di un muro per tre secondi netti di film? a me sì, pure quando sono andato a vedere Transformers 2,

    Oppure il malato terminale che ha preso i posti al centro della fila, ma, ogni 5 maledettissimi minuti si deve alzare perchè colto da un attacco di diarrea lancinate, deve raggiungere il bagno con un espressione alla Regan de L’Esorcista e quando torna dopo dieci minuti si fa raccontare quello che si è perso? immaginatevi che bello vedere Sherlock Holmes seduto nel primo terzo di fila verso l’uscita così, che poi l’altro lato di fila era vuoto ma il ritardato non è che se ne accorge, no, deve fare alzare la metà di fila piena, per 10 volte nel primo tempo. Nel secondo la maschera gli ha detto di sedersi vicino all’uscita e l’imbecille ha risposto “ma là ci sono i miei amici! e poi ho prenotato!” e al che un ragazzo che stava rientrando dall’intervallo gli fa “se torni su e mi pesti i piedi ancora una volta giuro su dio che ti spezzo le gambe e te le metto come tappo rettale!”. Gli ho stretto la mano pur non conoscendolo.

    Un altro fenomeno delle sale è l’Interventista: potrebbe assomigliare al simpaticone, ma questo le battute le sa fare davvero mirate e coerenti con la scena di silenzio, facendo scoppiare tutta la sala a ridere. In ognuno di noi si nasconde l’interventista, basta il genere, il film, il momento e il lampo di genio ilare si manifesta,
    Esempio 1: ben due persone non connesse nella stessa sala durante la proiezione di Avatar, alla battuta “Perché questa è Pandora!” si sono alzate e contemporaneamente hanno soverchiato la parola Pandora con “SPARTAAAA!!!”, provocando risate e applausi da tutta la sala,
    Esempio 2: Prima proiezione in anteprima di Final Destination 2, Scena finale del barbecue: quando il braccio del bambino finisce sul piatto della madre che inizia a gridare, ci sono quei tre secondi di silenzio, e a me partì spontaneo ” lo voleva ben cotto?”. tre file di persone risero, gli altri, probabilmente, non sentirono.

    e ce ne sarebbero molte altre, ma non ho il tempo di scriverle..

  3. Forse no per Pacific Rim ma di sicuro per Hellboy e i suoi svariati lavoretti qui e la inclusi i contributi a lo Hobbit. Comunque non l’ho ancora ucciso. Significa che non continuerai? Guarda che altrimenti ti mando a casa una legione di superfan del Dottore!

  4. (Non fraintendere questo commento, sto scherzando, stai tranquillo.) Se esistessero i matrimoni Jedi ti sposerei, mi affascinano gli abitanti dell’Inferno (magari invito del Toro come testimone e facciamo suonare la Marcia Imperiale mendre andiamo all’altare.
    Chiudiamo qua il discorso ed evitiamo battute, bifolks!

  5. Alǖa? Sta parte IX. Ho Del Toro agonizzante legato sul divano con la coperta di Hellboy. Guarda che sennò ti mando Rasputin a casa, eh!

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