The Amazing Spider-Man

Mancano un paio di mesi all’uscita del nuovo “The Amazing Spider-Man“, il nuovo film Sony/Columbia diretto da Marc Webb con Andrew Garfiled, che non è il fratello del gatto doppiato da Fiorello, ed Emma Stone, che non è la figlia dei Rolling Stones…

Questo film è un reboot, dopo la trilogia di Sam Raimi, che sta spaccando in 2 il popolo Nerd e, soprattutto, i fans di Spider-Man. Non che la trilogia fosse passata liscia sotto la lente d’ingrandimento degli amanti dell’arrampicamuri.

Di seguito faccio un resoconto di quello che è capitato a Spider-Man al cinema, spezzando, tra le altre cose, una lancia a favore dell’odiatissimo Spider-Man 3 e alcune considerazioni sul nuovo film che mi tiene un po’ in bilico…

La storia di Spider-Man al cinema affonda le zampe, da ragno, alla fine degli anni ’70, quando la Marvel produsse 14 episodi per la Tv, divisi in 2 stagioni dal ’77 al ’79: “The Amazing Spider-Man“.

Spider-man anni '70

Uno sconsolatissimo Spider-Man che si dispera per il film di cui è protagonista…

Nel ’79, poi, vennero rimontati i primi 2 episodi della prima stagione: “The Deadly Dust”, parte 1 e parte 2, e venne proposto al cinema come film: “Spider-Man Strikes Back“, in Italia arrivò con il titolo di: “L’Uomo Ragno Colpisce Ancora“.
Stessa cosa successe nel 1981: vennero assemblati con viti e martello gli ultimi 2 episodi della 2^ stagione, “The Chinese Web”, parte 1 e 2 e venne vomitato proposto al cinema: “Spider-Man: The Dragon’s Challenge“. Anche questa porcata pellicola arrivò in Italia con il titolo: “L’Uomo Ragno Sfida il Drago“.
Entambi i film ho avuto il piacere di vedere in tenera età e non me li ricordo quasi per niente, qualche scena qua e là, una delle poche cose che mi ricordo è che facevano abbastanza pena. Una scena ce l’ho in testa del primo film: Peter Parker scopre di avere i poteri e esce sul tetto della villetta dove abita e cammina gattoni sulle colonne che sorreggono il tetto… una roba che sembrava gattonasse su un poster appiccicato per terra.

Spider-Man anni 70_2

Da notare le cartucciere giganti per i lancia-ragnatele alla vita e ai polsi… certo per lanciare quelle rete da pesca…

Poi il nulla per 20 anni filati, se non una manciata di cartoni animati, fino al 2002 quando nientepopodimenoché James Cameron presenta un plot di Spider-Man alla Sony, che detiene i diritti, per girare un film sull’amichevole arrampicamuri che adoriamo tanto. La Sony lo boccia perché giudicato troppo violento e affida il progetto a Sam Raimi, scartando pure David Fincher, che fa sue un paio di idee proposte da Cameron, tra cui la “ragnatela organica” spruzzata direttamente dai polsi e tira fuori la sua famosa trilogia.

Green Goblin film

Se fai ancora i capricci stasera niente tivvù!

I primi 2 film devo dire che mi son piaciuti molto, a parte un paio di cose: il tecno Green Goblin del primo film e la lunga, noiosa scena del secondo dove Peter confessa alla vecchiaccia a zia May che lo zio Ben è morto per colpa sua, una scena a mio avviso evitabile, girata male, probabilmente se fosse stata più breve sarebbe stata più incisiva.

Tra le altre cose c’è un filmato con le prove di una maschera per il Goblin più simile al fumetto, eccolo:

Arriviamo al terzo bistrattato film.
Quasi tutti lo odiano, soprattutto per la caratterizzazione di Venom, ma a me, sinceramente, è piaciuto. Tutto dipende dalla chiave di lettura del film che vi vado a spiegare de è riassumibile in: Sam Raimi odia Venom!

Dopo il secondo film, all’annuncio della messa in cantiere del terzo, il popolo del web si è coalizzato chiedendo a gran voce fosse inserito Venom.
Raimi ha sempre dichiarato di odiare i “nuovi nemici” di Spider-Man, mentre adora gli storici: Sandman, l’Avvoltoio, Rhino, Green Goblin, Lizard e via discorrendo.
La Sony, a cui non frega niente di quello che piace a Raimi, ma punta a monetizzare gli investimenti, ha forzato Raimi a cambiare la sceneggiatura per inserire Venom. Raimi, che non è l’ultimo dei pirla e, anzi, ha molta voce in capitolo quando gira un film, si è opposto con tutte le forze e alla fine l’hanno risolta con una gara di “Birra e Salsicce”.

Birra e Salsicce

Qui vediamo Raimi e la Sony che discutono animatamente di Venom nel terzo film di Spider-Man

Evidentemente Raimi ha perso, quindi è stato costretto a inserire Venom nel film. Ma l’ha fatto a modo suo, trasmettendo tutto quello che pensa del personaggio: innanzitutto ha scelto un attore che non c’entrava una ceppa con l’Eddie Brock dei fumetti, trasformandolo in un coglioncello avido. Secondo ha fatto fare l’idiota a Peter Parker sotto l’influsso del simbionte alieno. Terza e ultima cosa: evidentemente la sceneggiatura del film era un’altra ed è stata cambiata al volo senza studiarci troppo su, che visto che era costretto non ha voluto sbattersi molto.
Lo si capisce benissimo dal fatto che il costume arriva a Peter in modo del tutto idiota: è lì che guarda le stelle e un meteorite contenente il simbionte gli cade addosso praticamente. Ad un certo punto Sandman sparisce dalla pellicola, per riapparire all’improvviso nel finale. E’ evidente che il film doveva avere tutta un’altra storia, magari ci sarebbe dovuto essere Lizard, visto che nei film precedenti si era visto più volte il prof. Connors.
Alla fine ne è uscito quello che abbiamo visto. Per quanto mi riguarda, capendo le intenzioni di Raimi e condividendo il suo pensiero, il film non mi è dispiaciuto. Ma capisco benissimo che i fan incalliti lo abbiano detestato.

TOBEY_MAGUIRE_SPIDERMAN

…7, 8, 9, 10! Ok, ci son tutte, meno male!

A quel punto al SonyColumbia si è trovata a dover prendere una decisione importante su un franchise altrettanto importante e molto remunerativo: continuare con uno Spider-Man 4 quando tutti hanno detestato il 3°, senza Tobey Maguire e senza quel cesso Kirsten Dunst che vogliono lavorare solo con Raimi, oppure ricominciare da capo con un regista “semi sconosciuto” e con meno potere, quindi più comandabile, di Raimi?
Senza contare il fatto che la Sony doveva sfornare in tempi brevissimi un nuovo Spider-man per non perdere i diritti cinematografici del personaggio.

Ovviamente la scelta è stata tabula rasa, si ricomincia da 0 con un pupazzo Marc Webb alla regia. Si fa un Spider-Man più simile alla versione Ultimate, più figo, più vicino ai giovini e vai che spacchiamo al botteghino.

Come dicevo all’inizio questo film mi attira e mi respinge. Mi attira perché dai trailer le scene d’azione sembrano fatte dal vero, con stunt-man e questa è una cosa che mi piace sempre. Mi respinge perché il costume fa pena, sembra che Spider-Man sia stato investito da un camion e gli siano rimasti i segni dei copertoni addosso. I lancia-ragnatele funzionano nei fumetti, io sono uno di quelli che ha baciato per terra quando ha visto le ragnatele organiche della vecchia trilogia. Il pupazzo regista prima di questo ha fatto solo “500 Giorni Insieme”, una commedia romantica e un paio di puntate di qualche telefilm… ma questo valeva anche per Joss Whedon e poi ha tirato fuori un film con i fiocchi e i merletti.

Ora non ci resta che guardarci l’ultimo trailer uscito, in cui si vede Lizard che sembra una versione plastificata e con la coda di Killer Croc… gli effetti speciali non mi convincono molto. La presenza dei genitori di Peter che scompaiono e tutto il cianciare su “Chi sei veramente”, “Hai detto la verità al ragazzo” eccetera, mi dà l’idea che buttino giù le basi per un sequel con Lo Sciacallo e una riduzione della “Saga del Clone“, ma staremo a vedere…

E a voi, che ve ne pare?

 

 

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Scritto da: MrChreddy

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