Perfetto Cattivo For Dummies

Settimana scorsa abbiamo cominciato a stilare un vademecum su come diventare il cattivo perfetto e per partire alla conquista del Mondo, oppure per realizzare altri macchinosi piani per avere ciò che vogliamo.

Questa guida è stilata in base a tutti gli errori comuni che compiono i cattivi nei film, telefilm, fumetti, videogiochi e quant’altro abbiamo a disposizione per prendere esempio.

Abbiamo già parlato, nella prima parte, del nostro esercito, di come comportarci verso i nostri sottoposti e della nostra famiglia. Insomma bisogna essere senza scrupoli, ma intelligentemente: niente azioni affrettate, dettate dalla rabbia del momento, o spinti dalla voglia di dimostrare la nostra cattiveria. Stiamo concentrati, focalizziamoci su quello che vogliamo e tutto andrà bene.

Questa settimana affrontiamo una cosa essenziale per ogni cattivo che si rispetti: la Base Segreta.

La Base Segreta

Chiamamola come vogliamo, Base Segreta, Oscura Fortezza del Male, Antro del Terrore, ma il senso è sempre quello: è il nostro rifugio, da cui comandate tutto e attuate i nostri piani malefici.
Visto che abbiamo abbastanza soldi per costruirla, spendiamo un po’ di più e assumiamo anche un architetto capace e investiamo del tempo in un’attenta progettazione. Non accontentiamoci di castelli medievali da ristrutturare, grotte, caverne o, peggio, delle fogne sotto la città, spesso sono tutte soluzioni poco pratiche. Le fogne, ad esempio, puzzano. Hanno il vantaggio di essere labirintiche, ma sono altrettanto scomode, i cunicoli sono stretti e bassi, umide, piene di pericolosi coccodrilli e altre bestie orripilanti portatrici di malattie mortali. In più nelle fogne è difficile trovare delle uscite di sicurezza o delle vie di fuga efficaci. Quindi, a meno che non siamo orribilmente deturpati e deformati, nel qual caso fa anche figo vivere nelle fogne, è molto romantico, cerchiamo di evitarle. Poi, oh, se c’è qualcuno a cui piacciono liberissimo di viverci.

Cominciamo dalla progettazione della base: innanzitutto facciamo i condotti di areazione stretti, non a grandezza d’uomo, nessuno deve riuscire a strisciarci dentro. Anzi meglio ancora se li facciamo larghi all’entrata che vanno poi a restringersi gradualmente, così l’eroe furbone ci rimane incastrato dentro e muore. Pensiamo anche ad organizzare squadre di pulizia e recupero cadaveri d’eroi incastrati nei condotti.
Teniamo presente che i palazzi alti sono facili da far crollare. Costruiamo la Base Segreta ad un solo piano, antisismica, sorretta da possenti colonne conficcate nel terreno. Soprattutto non costruiamola su crostoni di roccia a strapiombo.
I corridoi della Base Segreta devono avere pareti lisce senza rientranze o protuberanze dietro cui nascondersi per ingaggiare una sparatoria. Anche riempirli di nostre statue in marmo di Carrara non è una buona idea per lo stesso motivo delle rientranze.
Le persone che lavorano nella nostra Base Segreta non dovranno mai avere postazioni che le tengano spalle alla porta. Ogni stanza di lavoro deve essere dotata di distributore di caffè e ciambelle, magari avremmo impiegati grassi, ma di sicuro non apriranno le porte ad uno sconosciuto qualsiasi che porta loro caffè e ciambelle.
A proposito di porte, evitiamo di usare porte che possono essere aperte sparando alla serratura o al pannello di controllo esterno. Anzi, chiunque provi a sparare alle porte o ai pannelli otterrà solo di sigillarle ermeticamente.
Una cosa importantissima: la pattumiera. Non cerchiamo di fare cose strane come compattatori temporizzati, inceneritori a corridoio con fiammate costanti a intervalli regolari o simili, l’eroe, sfruttando il suo immane culo, riuscirà a passarli indenne, no! La pattumiera deve essere incenerita immediatamente in fornaci gigantesche ad altissima temperatura, che non dovrà mai scendere sotto i 150°. Soprattutto queste fornaci non dovranno avere uscite di sicurezza apribili dall’esterno.
Tutto deve essere protetto da una muraglia di sensori laser costantemente attivati. Niente fotocellule sistemate in modo che un qualsiasi contorsionista ci passi attraverso, o che funzionino a intermittenza.
Evitiamo, per quanto possibile, stanzoni con vasche di liquami tossici mortali e, soprattutto, evitiamo di dotarle di passerelle sopraelevate che le attraversano. Ci vuole pochissimo che ci cadiamo dentro durante la fuga. Le vie di fuga devono essere semplici, brevi e, soprattutto, non passare per posti pericolosi.

Tutti i macchinari importantissimi per la realizzazione del nostro piano devono essere categoricamente colegati a reti di alimentazione primarie e secondarie. Soprattutto non facciamo i tirchi, allacciamoli a degli UPS molto potenti che non si sa mai.
Non mettiamo da nessuna parte dispositivi di autodistruzione. Se proprio siamo costretti cerchiamo di renderli il meno accessibili possibile. Non lasciamo in giro grossi interruttori con ON/OFF, o bottoni rossi. Anzi meglio ancora gli interruttori ON/OFF e i bottoni rossi colleghiamoli a mitragliatrici o altre armi che possano uccidere immediatamente chi li preme.

Passiamo alla parte software della nostra organizzazione. Per prima cosa assumiamo ottimi Hakers per controllare la sicurezza delle reti internet e intranet. Soprattutto utilizziamo sistemi operativi proprietari, niente Mac, Windows, Linux o cose simili, che possono benissimo essere sfruttate per fermarci.
Se il nostro piano prevedesse un sistema accessibile dall’esterno contenente piantine della nostra Base Segreta, evitiamo di indicare la stanza di controllo principale con la dicitura: “Stanza di Controllo Principale”. Quella dicitura deve obbligatoriamente indicare un luogo che conduca alle fornaci di cui sopra, possibilmente dovranno essere porte che si aprono su un buco a perpendicolo su di esse. Una caduta verticale di una trentina di metri su una stanza a 150° è una buona soluzione per evitare il rischio che un qualsiasi eroe sopravviva.
Addestriamo le guardie, che si occupano dei monitor di sorveglianza, a trattare una telecamera spenta o malfunzionante come un problema di gravità massima. Se becchiamo una guardia che, quando si spegne la telecamera, picchietta sul monitor con le dita spostiamola immediatamente allo smistamento rifiuti e sostituiamola con qualcuno meno idiota.

Vietiamo i cellulari, gli smartphone e gli iPhogne all’interno della base, è un attimo che qualche stronzo al nostro comando usi ForSqare e faccia il check-in dall’interno della nostra Base Segreta, scriva su Facebook, o Twitter quello che sta facendo e dove, magari taggandoci.

Cerchiamo di avere tutto in duplice o triplice copia, è un attimo che l’eroe ci rompa l’unica chiave di attivazione. Cerchiamo comunque di tenere tutto a portata di mano o chiuso in un bella cassaforte dove possiamo accedere solo noi, non nascondiamo le cose in luoghi inaccessibili, che poi tanto inaccessibili non sono…

Se proprio vogliamo fare gli sboroni e avere un animale leggendario, ferocissimo, indomabile e inaddestrabile accanto a noi, assicuriamoci che la gabbia sia molto, ma molto resistente, costruita in modo intelligente e che sia messa in una posizione di sicurezza dove, per nessun motivo al mondo, possiamo caderci dentro.

Con questo abbiamo finito per questa settimana. Le basi per intraprendere la nostra carriera di supercriminale inafferrabile sono state gettate. Da settimana prossima cominceremo a vedere come comportarci nelle varie situazioni che ci si prospettano.

 

 

Post precedenti:

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte I

Post successivi:

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte III

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte IV

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte V

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"