Chi di voi non ha i propri personalissimi eroi? Quando dico “eroi” non mi riferisco ai classici supereroi tipo Spiderman e simili. Un eroe personale è qualcosa di più soggettivo. Potrebbe essere un personaggio anche legato all’infanzia, talmente fico da averci fatto fantasticare per anni su come avrebbe potuto essere la vita se un giorno ci fossimo svegliati nei suoi panni, vivendo nel suo “universo”.
Noi nerd assetati di vendette abbiamo pensato di proporvi la nostra “top 5” di eroi personali cominciando dai miei. Seguiranno poi quelli di MrChreddy e di Lord Casco. Ovviamente aspettiamo di sapere anche quali sono i vostri! Tralasciando le banalità del tipo “vorrei rinascere Rocco Siffredi” ecco la mia classifica, rigorosamente in ordine sparso!

Haran Banjo

Giovane miliardario, abita in una villa immensa, figlio di scienziato pazzo, grande successo con le donne.
Non è il Nano nazionale, ma Haran Banjo! Chi non vorrebbe rinascere nei suoi panni?
Aggiungete che occupa il tempo salvando il mondo alla guida di un super robot gigante (credo che Daitarn sia il più gigante, in termini di dimensioni), assistito da due fighe belle ragazze, dal suo infallibile maggiordomo e da un ragazzino tanto sveglio quanto rompicoglioni combinaguai e avrete l’idolo dell’infanzia di una moltitudine di ultratrentenni.
A voler essere sinceri bisogna dire che a volte era un po’ troppo narciso: perché, ad esempio, perdere un sacco di tempo pestando a sangue il Megaborg di turno, facendolo anche soffrire inutilmente, quando è sempre possibile sopprimerli subito con l’attacco solare, pronti-via??

Marty McFly

Oltre al fatto che Marty va ancora al liceo (e questo basterebbe per voler essere lui), vi faccio un breve elenco di tutti gli altri motivi. Poi giudicate voi se ho ragione o no:

-Suona bene la chitarra
-E’ amico di uno scienziato pazzo
-Viaggia nel tempo con una macchina strafica
-Prima ancora di essere concepito è riuscito a far trombare i suoi genitori (una roba che neanche Chuck Norris..)
-Ha inventato il Rock!!!
-Oltre a essere un ottimo skaters ha proprio inventato lo skateboard
-Guida una macchina volante
Vi basta?? A me si..

Nathan Drake

Nathan è proprio un figo, bisogna dirlo. Ma non un figo come lo intenderebbero i calcio&figa, loro si ispirano a Corona, Materazzi e via dicendo.
Nathan è fico non per l’aspetto fisico (comunque fa la sua figura), per me lo è per l’ironia, per il sapersi cacciare nei casini altrettanto facilmente di come ne esce, per i suoi amici sempre pronti a seguirlo nell’ennesima puttanata impresa pericolosissima (lo ammetto, ho un debole per Sully, chi mi conosce lo sa…).
Tra l’altro ha anche una fortuna vergognosa: penso sia l’unico uomo al mondo che girando per la strada, anche nei posti più stronzi del pianeta terra (tipo la zona industriale di Londra) trova per terra anelli Aztechi d’oro massiccio, pugnali Tibetani tempestati di diamanti, etc. Ci credo che poi si può permettere di non cercarsi un posto da impiegato amministrativo e di girare per il mondo combinando minkiate.
E io che la cosa più di valore che ho trovato per terra sono stati 5 Euro… non mi basterebbero nemmeno per un biglietto per Milano con i mezzi… cioè, magari a Milano ci arrivo, ma poi non torno a casa…

Capitan Harlock

Fascino intramontabile e inimitabile (ovviamente mi riferisco alla prima serie). Ancora oggi mi capita di immaginare di prendere in mano il timone dell’Arkadia (non ALkadia, maledetti traduttori, quella è la pronuncia Jappo della “R”!!!) e vagare per stelle lontane, vivendo la vita in uno spazio senza confine in armonia con le leggi dell’Univers…ehm, mi sto facendo un po’ troppo trasportare.
Quello che mi ha sempre colpito di Harlock era il suo modo di gestire l’equipaggio. In battaglia pretendeva, giustamente, la massima preparazione, efficienza e coraggio ma, appena rientrava l’allarme tutti erano liberi di svaccarsi, ubriacarsi e giocare come bambini. Aggiungiamo anche tutta la sua filosofia da anarchico, i cui discorsi erano addirittura stati “censurati” da quelle capre della RAI, e la frittata è fatta. Non c’è bisogno che vi dica che il concetto del “lavorare e impegnarsi, ma anche giocare come un matto” è stata fatta mia da tempo immemore. Altrimenti non sarei un nerd.
Chiaramente anche qui c’è un rovescio della medaglia, capitava a volte di vedere i suoi compagni d’avventura completamente sbronzi (e non è una bella idea se può spuntare da un momento all’altro un’astronave Mazoniana) e lo stesso Harlock aveva un problemino con l’alcol dato che spesso lo si vedeva nella sua stanza attaccato alla bottiglia…
Anche l’Arkadia stessa, bellissima astronave sognata da tutti i bambini dell’epoca, nascondeva segreti quantomeno bizzarri. L’anima del suo progettista e costruttore possedeva la nave stessa e a volte ne prendeva anche il controllo!
Ovviamente tutti saremmo disposti a passare sopra a problemi di alcolismo e poltergeist pur di essere come Harlock (e di lavorare insieme alla fighissima dolcissima Yuki)!

Howard il papero

Si, lo so che ora fa ridere e in effetti volevo mettere un personaggio semi-serio. Però ripensate al tempo in cui uscì il film…
Questo papero (originariamente un personaggio della Marvel) viene prelevato dal suo mondo, mentre era davanti alla tv (apparentemente è un mondo simile in tutto al nostro, solo con paperi al posto degli umani), e trasportato sul nostro pianeta a causa di un esperimento fallito con un raggio laser. Ovviamente si ritrova intrappolato in un casino intergalattico e nel giro di un’ora e mezza di film lo vedremo: salvare la Terra da un’invasione di Supersovrani dell’Universo, quasi limonare una fighetta umana e fare un concerto rock.
Considerando la fatica impiegata da un nerd medio per limonare una ragazza, ditemi se anziché le vostre sembianze da nerd umano foste un papero quante speranze vi rimarrebbero di far colpo su una donna. Zero? Forse meno, dato che sono quasi zero anche con le sembianze umane.
Insomma, come direbbero in toscana, Howard “l’è proprio ganzo”.
Quindi fancoolo Paperino e i suoi nipoti secchioni, se dovessi rinascere papero sicuramente vorrei essere Howard!

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"