Settimana scorsa Cap ci ha snocciolato le sue perversioni preferenze e ci siamo fatti quattro risate con le sue attitudini da maniaco ossessivo compulsivo perfetto cattivo. Ora è arrivato il mio turno di elencare i 5 cattivi che ho sempre preferito.

In effetti ci ho dovuto pensare un bel po’ per decidere. Di primo acchito avrei messo quella bastarda della mia prof. di matematica alle medie, ma poi mi sono reso conto che non tutti quelli che ci seguono la conoscono, pur essendo una delle più grandi stronze che abbiano mai calpestato il suolo terrestre.

Quindi mi sono orientato su malvagi più classici e di immediata riconoscibilità per tutti. Andiamo a vederli in rigorosissimo ordine sparso.

Biff Tannen

Sì, lui, il bullo della trilogia di “Ritorno al Futuro“, in tutte le sue incarnazioni, dal giovane anni ’50, al bastardo del 1985 alternativo, al cowboy dislessico.
Mi è sempre piaciuto perché, come tutti i bulli, nasconde la sua idiozia e la sua ignoranza sotto uno spesso strato di prepotenza e vessazione.
Impossibile non volergli bene sia quando gli arriva una sputacchiera in testa, sia quando si trova  sommerso da un carro di letame, sia quando fa quel simpaticissimo giochetto del: “Toc-Toc McFly, c’è nessuno in casa?” picchiettando sulla testa impomatata di George e mettendolo in ridicolo davanti ai suoi figli. Però dai, diciamoci la verità che tra di noi non ci sente nessuno, chi non avrebbe dato 2 sberle a quello smidollato di George McFly per farlo svegliare un po’?
Però la limitatezza cerebrale di Biff viene fuori prepotentemente quando ha la possibilità di riabilitarsi e diventare ricco sfondato: rubata la DeLorean, torna indietro nel tempo per mettere tra le mani di un giovane sé stesso l’Almanacco con tutti i risultati sportivi e, quando torna al suo tempo, invece di nascondere la macchina, o distruggerla, o bruciarla, o renderla inabile a viaggiare nel tempo, la lascia lì dove l’ha trovata, permettendo a Doc. Brown e Marty di tornare nel passato sistemare le cose. Peccato davvero per la sua scarsa intelligenza, altrimenti ce l’avrebbe fatta a realizzare il sogno di molti insoddisfatti cronici della vita, diventando il vero cattivo perfetto.

Vic Makey

Il detective di Los Angeles, protagonista di “The Shiled“, è un poliziotto deviato e incazzoso che preferisce controllare il giro della droga piuttosto che sbattere gli spacciatori in galera.
Vic è uno cazzutissimo, uno con cui non puoi scherzare o pensare di fargliela sotto il naso. Fin dalla prima puntata si capisce di che pasta è fatto: spara in faccia ad un “infiltrato” nella sua squadra.
Chi non pagherebbe per entrare nella sua squadra: “La Squadra D’Assalto“, “The Strike Team” in originale, se non fosse che bisogna avere a che fare con Shane Vendrell, un uomo espressamente progettato per rompere le palle e mandare tutto a puttane.
Vic ha la propensione a finire nei guai e per uscirne si infila in cagate ancora più grosse… è una questione di indole, ma alla fine è l’unico che non la paga. Io finisco solo nei guai e poi la pago pure, vabbè.
In ogni caso Vic non è un cattivo per il puro piacere di fare del male, fa tutto per la sua famiglia, ha due figli autistici e con il solo stipendio da Detective non può permettersi le cure, quindi perché non approfittare dei criminali e assicurarsi una pensione integrativa di tutto rispetto? Infatti ruba qualche milione, tanto per gradire, a degli armeni assassini e tagliatori di piedi, il fantomatico “Treno dei Soldi“. Ma lui lo fa solo per la famiglia che ama tanto, così tanto che alla fine l’F.B.I. è costretto a mettere sotto protezione moglie e figli per difenderli da lui e dalle sue cagate. Se questo non è amore…

Trio Drombo

Di tutti i cartoni della serie “Time Bokan” della Tatsunoko, “Yattaman” era il mio preferito. Lo adoravo non per i 2 monotoni eroi precisini della minkia che calavano sempre Yatta-Can e mai le altre Yatta-Bestie, ma per i 3 cattivi: l’intelligente Boyakki, il forzuto Tonzula e la bellissma arrapante Miss Dronio, che insieme formavano il Trio Drombo, al servizio del misterioso Dokrobei, una versione malvagia di Charlie delle “Charlie’s Angels“.
Aspettavo ogni puntata per vedere cosa si sarebbero inventati per arrivare a prendere la “Pietra Dokrastone“, i robottoni di Boyakki e Tonzula erano infinitamente più belli e divertenti di quelli di Yatta Uno e Yatta Due. Anche i nomi di ‘sti due facevano pena e tiravano un fastidiosissmo, saccente robottino-dado per scegliere il loro mezzo, ma alla fine veniva sempre fuori quello stramaledetto Yatta-Can. Il Trio Drombo, ovviamente, perdeva la battaglia miserabilmente, il loro robot veniva distrutto ed esplodeva, venivano presi per il culo da un maialino portasfiga e infine pure Dokrobei gli rompeva i coglioni li puniva.
L’apice del cartone era Miss Dronio che rimaneva inesorabilmente mezza nuda a causa delle esplosioni, quindi doppio divertimento.

Jareth Il Re dei Goblin

Con quel gusto squisitamente glam anni ’80, Jareth è uno dei cattivi più affascinanti del cinema. Le ha proprio tutte: ha un immenso labirinto tutto suo abitato da tutte le specie fantasy che uno si può immaginare, è il re di un regno a metà strada tra il sogno e l’incubo, ha una pettinatura alla Tina Turner e un trucco che solo lui si può permettere, comanda un intero esercito di goblin e sa far girare le palle come nessun altro. Quasi meglio di come le faccio girare io, ma in altro modo…

Senza contare che fa cadere ai suoi piedi una Sarah/Jennifer Connelly molto nerd, così nerd che gioca ai GdR fantasy da sola all’inizio del film e che di li a poco sarebbe diventata così:

Occupando, tra l’altro, i sogni e le ore libere in bagno di un sacco di maschi in età puberale alla fine degli anni ’80…

Insomma Jareth è un figo fatto e finito, se non fosse per un piano abbastanza idiota che prevede il rapimento di un bambino biondo che nasconde al centro del labirinto e concede solo 13 ore a Sarah per ritrovarlo prima di trasformarlo in un goblin… o meglio, il suo piano è idiota non perché deve seguire le tipiche regole del cazzo fantasy, ma perché se fosse venuto a rapire mio fratello piccolo, che anche lui sembrava un cherubino: tutto biondo con i boccoloni e gli occhioni azzurri, io mica sarei andato a salvarlo rovinandogli la festa, poi un fratello Goblin l’ho sembre desiderato…

Sergente Hartman

Il Sergente Hartman è quello che ha sostituito la mia prof. di matematica delle medie in questa lista. Non perché sia più cattivo di lei, anzi la stronza era peggio, ma solo perché lo conoscono tutti.
Il Sergente Hartman, inutile negarlo, è un grande cattivo, uno che ti mette in soggezione solo con lo sguardo. Quando inizia a parlare, poi, è pura poesia: un genio dell’insulto creativo, un acrobata della bestemmia. In un frase riesce a insultare chi ha davanti e tutta la sua famiglia e non gli si può nemmeno replicare.
Alcuni esempi:

Porta quel culo al di là dell’ostacolo, Palla di lardo! Ma che fai, Palla di lardo?!? Tu non fai nessuno sforzo per superare questo maledetto ostacolo del cazzo! Se Dio te lo voleva far superare senza sforzi, ti miracolava e ti faceva spuntare le ali al culo! Fai passare il culo dall’altra parte, avanti! Se non ce la fai, me lo dici?!? Scommetto che se ci fosse una bella fica lassù, c’arriveresti eccome in cima all’ostacolo, dico bene?!? Hai un culo che è pari a un quintale e mezzo di chewing gum masticato! Te ne rendi conto Palla di lardo!?

Sergente Hartman: E tu che scusa hai?
Soldato Cowboy: Signore, scusa di che, Signore?
Sergente Hartman: Le domande qui le faccio io fino a prova contraria, sono stato chiaro?
Soldato Cowboy: Signorsì, signore!
Sergente Hartman: Bene, grazie mille, ti dispiace se comando io per un po’?!
Soldato Cowboy: Signornò, signore!
Sergente Hartman: Sei un po’ emozionato, sei un po’ nervoso?!
Soldato Cowboy: Signorsì, nervoso, signore!
Sergente Hartman: Sono io che ti rendo nervoso?
Soldato Cowboy: Signore?
Sergente Hartman: Signore cosa, avevi mica intenzione di darmi dello stronzo?!
Soldato Cowboy: Signornò, signore!
Sergente Hartman: Quanto sei alto soldato?
Soldato Cowboy: Signore, 1 e 73 signore!
Sergente Hartman: 1 metro e 73? Prima non facevano pile di merda così alte! Cerchi anche di fregarmi qualche centimetro?!
Soldato Cowboy: Signornò signore!
Sergente Hartman: Eeeh… è chiaro, io dico che la parte migliore dello schizzo da cui sei nato è colata tra le chiappe di tua madre ed ha macchiato il materasso! T’hanno fatto con lo scarto! Da dove cazzo vieni comunque soldato?
Soldato Cowboy: Signore, Texas Signore!
Sergente Hartman: Strano, io ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato Cowboy! Tu l’aria del toro non ce l’hai neanche un po’ e quindi il cerchio si restringe! Tu succhi i cazzi?
Soldato Cowboy: Signornò, signore!
Sergente Hartman: Ci soffi dentro per gonfiarli?
Soldato Cowboy: Signornò, signore!
Sergente Hartman: Io scommetto che tu sei uno di quegli ingrati che lo mette in culo a qualche poveraccio senza usargli la cortesia di menarglielo davanti per sdebitarsi! Ti terrò d’occhio!

Mi fermo che sennò cito mezzo film… alcune di queste frasi sogno di dirle nella vita vera, ma, un po’ per indole, un po’ perché non voglio farmi pestare a sangue, fino ad ora ho evitato di chiedere a qualcuno seriamente, urlandogli in faccia: “Ma i tuoi genitori, hanno anche figli normali?”

Questi sono i miei cattivi preferiti, omettendo al prof. di matematica delle medie e sono pure riuscito a infilare dentro pure un paio di belle gnocche ragazze che, per quanto una sia un cartone, ha pure la sua versione in carne e ossa…

E anche live fa la sua porca figura

In attesa di vedere quali sono i cattivi preferiti di Lord Casco, sperando che non citi scienziati malvagi tipo il Dott. Mengele, magari potete segnalarci i vostri…

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"