Eccoci all’ultima puntata del nostro vademecum su come diventare perfetti cattivi.

Abbiamo visto praticamente tutto, come vestire, costruire e addestrare un esercito, come comportarci con parenti e amici, come costruire una base segreta che si rispetti e come comportarci in linea generale.

Ora ci manca solo di capire come comportarci quando ci troviamo faccia a faccia con l’eroe venuto a rompere i coglioni le uova nel paniere e a mandare a puttane gambe all’aria il nostro diabolico piano studiato nei minimi particolari. Andiamo a vedere come fare!

Faccia a Faccia con l’Eroe

Inutile girarci intorno, questo è il momento topico che tutti noi, veri cattivi, prima o poi dobbiamo affrontare, sempre sperando che sia più poi che prima. In questo momento possiamo inanellare tutta una serie di errori che compromettono inevitabilmente il nostro piano e mettono addirittura a repentaglio la nostra vita.
Facciamo le cose come si deve, evitiamo di impostare timer o conti alla rovescia che possano essere disinnescati. Se proprio fossimo costretti a farlo, impostiamoli in modo che il tutto esploda quando mancano, chessò, 57 secondi allo 0, in modo che chiunque provi ad armeggiare nel disperato tentativo di bloccare in countdown all’ultimo momento rimanga fregato.
Se il nostro piano prevedesse viaggi nel tempo, una volta attuato e tornati alla nostra epoca, distruggiamo la macchina che abbiamo usato, non si sa mai.
Se decidiamo che dobbiamo abbandonare un posto entro una certa ora, o dopo tot minuti e tot secondi, facciamolo all’esatto scadere o prima, non fermiamoci a controllare o cercare cose o chissà che altro.
Andiamo subito al punto, uccidiamo prima l’eroe e solo dopo i suoi amici, compari, aiutanti, spalle comiche. Se uccidessimo prima gli altri solo per far soffrire la nostra nemesi, otterremmo solo che lui si incazzi di più con noi.
Rimaniamo lucidi, se dovessimo sottrarre una qualche arma potentissima all’eroe o ai ribelli, non crogioliamoci nell’illusione di avercela fatta dandoci alla pazza gioia e abbassando le nostre difese credendo di essere invincibili con quell’arma in mano, d’altronde siamo riusciti a strapparla di mano a loro, quindi tanto definitiva non può essere.
Se entriamo in una stanza con l’eroe di spalle, cerchiamo di capire se c’è qualche suo amico nascosto dietro la porta prima di cominciare a fare gli sbruffoni. Altresì, se l’eroe fosse solo e di spalle, evitiamo cazzate tipo: “Alza le mani e voltati lentamente…”, spariamogli direttamente tra le scapole, che ci interessa di vederlo in faccia?
Non fissiamoci a voler uccidere per forza l’eroe con le nostre mani. Il nostro esercito è lì a posta, facciamolo fare a loro, non mettiamoci a fare un inutile e stupido duello. Allo stesso modo se l’eroe fosse armato solo di un coltello freghiamocene e scarichiamogli pure addosso tutto il caricatore della nostra arma. Fare gli sportivi, i gentili e cose del genere non paga mai in queste situazioni. D’altronde siamo i cattivi o no?
In ogni caso non inseguiamo mai e poi mai il nostro antagonista sui tetti, su una scogliera, su un ponte di corda sospeso sopra un fiume di lava incandescente per ingaggiare un combattimento corpo a corpo per vedere chi vola giù per primo. In ogni caso, se anche dovessimo combattere in corpo a corpo, nonostante tutti gli sforzi fatti per evitarlo e lui improvvisamente, guardando alle nostre spalle, si buttasse a terra, imitiamolo immediatamente invece di girarci a guardare cosa sta arrivando.
In caso ci trovassimo con l’eroe in ginocchio davanti a noi e lui ci chiedesse un’ultima sigaretta, un ultimo bacio alla sua bella, un Glen Grant, un’ultima richiesta o, peggio, se dirà: “Prima di morire devi dirmi perché hai fatto tutto questo” rispondimogli: “No!” e spariamogli. Se proprio vogliamo fare le cose come si deve prima gli spariamo e poi gli diciamo: “No!”. Allo stesso modo evitiamo noi di dire: “Prima che io ti uccida, devi dirmi un’ultima cosa…” spariamo e basta, vivremo nel dubbio e nella curiosità, ma almeno metteremo fine a quella patetica pantomima. Sparare ai nostri nemici non sarà mai troppo poco per loro. Anzi. Evitiamo anche di prenderli in giro prima di sparagli.
Evitiamo di sparare a qualcuno, fosse anche il nostro arcinemico, se sta di fronte a cose come: bombole di propano, supporti che tengono in piedi la passerella su cui siamo o sotto cui siamo, macchine o computer importanti per il nostro piano.
Evitiamo di trasformarci in serpenti o altre bestie nei momenti cruciali, non serve mai.
Non pronunciamo mai la frase: “Non è possibile, io sono INVINCIBILE!” perché è come una formula magica, moriamo immediatamente dopo.
In caso dovessimo tenere per forza in vita i nostri nemici, cerchiamo di metterli in uno stato di trance ipnotica che li soggioghi. La cosa più facile da fare, per ottenere questo risultato, è dare loro un pc con accesso illimitato a Internet e Facebook.

Con questo si concludono le lezioni su come assurgere al livello di Cattivi Perfetti. Spero vi siano state utili e spero che, una volta conquistato il mondo, vi ricordiate di me…

 

 

Post precedenti:

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte I

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte II

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte III

Il Perfetto Cattivo for Dummies – Parte IV

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"