Durante le scorse settimane, Cap e MrC,  con le loro Evil Top 5, hanno scomodato una schiera di cattivi di tutto rispetto: roba da non dormirci la notte.
Conoscendoli però vi confesso che non sono sicuro che abbiano avuto il coraggio di andare fino in fondo: il loro lato oscuro nasconde ancora dei signori del Male che forse non hanno avuto il coraggio di scomodare.
 Ad esempio in quella di Cap(*)  mi aspettavo di trovare il signor Carsini, o uno dei cattivi che ha dovuto affrontare il tenente Colombo. Carsini, definito  “uno dei migliori antagonisti della serie” è sicuramente noto anche alla maggior parte di chi non ha mai seguito le gesta del famoso tenente. Infatti è il protagonista di quell’episodio che, quando di ti capita di vedere una puntata ogni tanto, il caso vuole che rivedi sempre quella…dove il produttore di vini Carsini uccide il fratello…

Carsini

Carsini

Nella top5 di MrC invece mi sarei aspettato di trovare mostri del calibro di Yves Guillemot, il capo stronzo della Ubisoftil creatore di giochi menomati col finale venduto come DLC a pagamento) oppure Steve Jobs, o un suo seguace creatore di tecnologia iQualcosa, iPod, iCock, iPad, insomma roba iNutile e iNcredibilmente costosa, ma stilossissima. Quando faranno l’iColon, la sonda rettale Apple da  8megapixel, vedremo la gente spenderci una fotuna e fare la fila per farselo infilare nel culo poter condividere foto dei polipi anali con gli amici di tutto il mondo.
Comunque il compito di stare al passo con cattivi di quella portata è stato arduo: vi dico solo che sono stato costretto a scartare cattivi del calibro di Bell (che ha soffiato a Meucci la paternità del telefono), Tony Montana, Sauron e i talebani.

So che a questo punto state già tremando e non voglio spaventarvi più del dovuto: ecco dunque la mia diabolica top 5, questa volta in ordine tutt’altro che casuale:

Lord Casco

… o se preferite il nome originale, Dark Helmet, che in inglese suona un pò come di “glande scuro“.

… beh, è quasi superfluo che vi racconti le ragioni della mia scelta; potrei annoiarvi con un paragrafo prolisso, che spieghi il perché poi sia decisamente meglio di Darth Vader, ma credo che sia meglio lasciar parlare le immagini:

1- Cassette istantanee

2- Velocità smodata

Lo Sceriffo di Nottingham

Da bambino ho visto così tante volte Robin Hood, il vecchio film di animazione della Disney, che credo di conoscerne ogni singola battuta a memoria.
Il primo cattivo che ho conosciuto nella mia vita è sicuramente la versione animata dello sceriffo della famosa contea: un enorme ratto grigio che entra in casa dei più deboli, seguìto da un manipolo di scagnozzi, per spillare i tributi e anche molto più del dovuto con totale impudenza . È chiaro che Re Giovanni a confronto è innocuo, fosse stato cattivo avrebbe costruito una rete per la raccolta dei tributi molto più capillare degli sceriffi di Nottingham e l’avrebbe probabilmente chiamata Equitalia “Equinottingham“©. L’attuale crisi economico-finanziaria mi riporta a ricordi di quei soprusi disneyani e a quelle vessazioni animate: qui da noi la siuazione è la stessa (nel senso che oramai si tengono quasi tutto quello che hai, l’unica differenza è che lo fanno in modo telematico), quindi, almeno per il momento, non entrano in casa dei ratti giganti a rubarti i soldi… ecco… diciamo che mi piacerebbe vedere cosa si prova a stare dall’altra parte, cioè a essere l’usurpatore anziché la vittima;  sarebbe bello capire quali oscure e perverse soddisfazioni si provano nello spillare i quattrini ai pensionati e ai poveracci per darli alle banche a Re Giovanni.

Le Macchine Ribelli 

Vi confesso che per me e la mia famiglia questo è un argomento di attualità visto che abbiamo dei seri problemi con il Roomba, il robot-spazzino che ha deciso di ribellarsi al genere umano e in questi giorni, al posto di pulire, sbatte contro i muri e va in giro per i cazzi suoi (è comparsa una luce rossa sul davanti: credo che stia cercando di trovare un modo per sterminarci con le sue spazzole cattura-pelo…per fortuna è ancora in garanzia).

Mi viene da pensare che purtroppo lo scorrere del tempo delude sempre le aspettative. Da bambino pensando al futuro, al 2012, immaginavo auto volanti e cose del genere; mai e poi mai avrei immaginato il mondo com’è oggi, cioè  più o meno come negli anni ’80 (internet a parte), ma un po’ più povero e pieno di robaccia “Made in China“. Ancora più deludente poi pensare ai progressi della tecnologia robotica: anzichè robot superfighi, endoscheletri metallici con tessuti vivi o robot di metallo liquido che possono assumere qualsiasi forma e che hanno nomi cazzuti, tipo T-800/101, ci siamo ritrovati per la casa delle cianfrusaglie con dei nomi penosi, tipo il “Bimby”: oggi per me è ormai impossibile immaginare “un Mondo avvolto nelle tenebre in cui le macchine controllano il destino dell’uomo”.

…ok, magari non proprio così cazzuti … ma almeno cambiategli nome…

Skynet stesso, che controllava le macchine segue un folle piano. Il Terminator invece è una macchina dotata di una forza mostruosa, che quando viene programmata per distruggere si limita ad agire con incredibile determinazione verso quell’unico obiettivo: è questo che fa la vera differenza in fatto di cattiveria…provate ad immaginare il terrore che incute una macchina programmata unicamente per farvi fuori…

Predator

Sono tendenzialmente contrario alla caccia. Diciamo pure che la odio, almeno così come viene comunemente intesa. Non mi piace la disparità tra predatore e preda: il fatto di vedere questi pensionati un po’ rincoglioniti che importunano i coniglietti selvatici imbracciando dei fucili d’assalto semiautomatici è uno spettacolo penoso. Mi piacerebbe vedere cosa farebbero questi stronzi contro un avversario alla pari…magari un predatore alieno di due metri supermimetico: una specie di Edgar Davids con le madibole estroflesse e con un bracciale impreziosito da una carica termonucleare (dipende: alcuni Predator hanno quello col cuoricino), così tanto per gradire, se uno si rompe le balle di dare la caccia ai pensionati che girovagano come degli zombi armati fino ai denti nelle lande venatorie, può sempre fare terra bruciata intorno a sé, letteralmente, spazzando via ogni cosa nel raggio di 5km quadri.

Travis

Credo che sia la giusta conclusione per questa rassegna di eroi del male.

Travis è un eccezionale De Niro dei tempi migliori, quando ancora non si era rincoglionito; è talmente credibile che per un po’ di tempo dopo aver visto il film si fatica a scindere l’attore dal personaggio: un sociopatico reduce dal Vietnam che non riesce a dormire la notte e decide di impiegare le ore insonni facendo il taxista… Chiunque abbia sperimentato la paternità o la maternità sa che la privazione del sonno è la peggior tortura. La privazione prolungata a cui è sottoposto Travis lo porta a confondere il confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra ciò che è socialmente accettabile e quello che non si deve fare. Non si accorge ad esempio che è sbagliato portare una ragazza al cinema porno… almeno alla prima uscita, insomma, può essere inopportuno. D’altronde si ritrova a vivere in un mondo forse più malato di lui dove, ad esempio, è del tutto naturale che una dodicenne (Jodie Foster) se ne vada in giro a fare la puttana, senza che nessuno provi il minimo disgusto…

Travis decide che è il candidato premier il più alto rappresentante del sudiciume della società e concentra tutte le sue forze nel preparare un attentato contro il senatore Pallantine e… poi succede che per puro caso il suo piano del male fallisce e lui si ritrova armato fino ai denti con revolver, pistole, coltelli e proiettili a frammentazione (in Italia i Travis nostrani sarebbero molto più innocui… non andrebbero oltre i modellini del Duomo… cribbio!) . Decide allora di rivolgere la sua furia omicida contro gli aguzzini della prostituta minorenne inscenando una mostruosa mattanza degna di un film horror.

Travis libera in questo modo la ragazzina che può riabbracciare i genitori, e la cosa beffarda è che da lì viene acclamato come un eroe.  Insomma, il destino e i media riescono a trasformare un folle assassino sociopatico in un paladino del bene… da noi Bruno Vespa avrebbe rotto i coglioni fatto 62 puntate coi suoi cazzo di modellini della casetta, piena di Big-Jim e Ken massacrati… insomma quando si intromette il destino beffardo, o il Bruno Vespa di turno, nella vita non basta voler essere cattivi cattivi cattivi in modo assurdo…

(*) Cap ha una bizzarra ossessione è un fan della serie TV Il tenente Colombo

Scritto da: Lord Casco

"Soffro la solitudine dei Numeri Pirla"