Quidditch

Abbiamo già avuto modo di parlare dei problemi di incompatibilità tra lo sport e il nerd e dei motivi genetici che rendono  quest’ultimo incompatibile con l’attività fisica in genere. Nelle forme più acute basta la vista di un pallone per provocare epistassi (fuoriuscita di sangue dal naso) e crisi asmatiche.

Quando è obbligato a cimentarsi in una qualsiasi disciplina sportiva, ad esempio  a scuola durante l’ora di ginnastica, un nerd spesso si fa riconoscere per il modo grottesco con cui si veste. L’immagine di Pokoto durante l’ora di educazione fisica, è rimasta indelebilmente stampata nella mia mente: è incollata tra i miei ricordi del liceo come un cappero una cicca sotto un banco.

È come averlo ancora davanti agli occhi, con la sua tutona di pile e flanella larga sul culo e stretta sulle caviglie, color tavernello: buona per fare i mestieri in casa o per farsi smutandare negli spogliatoi. L’unica cosa professionale nel suo look da palestra erano i calzettoni di spugna, che però portava anche durante le altre lezioni, ma per il resto era ridicolo dalla testa ai piedi…. sopratutto ai piedi: spesso sua mamma si dimenticava di mettergli le scarpe nella borsa e allora faceva ginnastica con i mocassini eleganti. Gli insegnanti erano incazzati neri perché rovinava il parquet del campo da basket con i tacchi di cuoio, però non lo sgridavano, per evitare che per l’agitazione cominciasse a perdere sangue dal naso. Comunque ci pensavano poi i compagni di classe a fargli la festa finita la lezione.

Non è difficile quindi dedurre i motivi che spingono poi molti alla pratica di attività esclusivamente sedentarie e indoor.

Ci sono comunque due categorie di attività outdoor in cui è possibile vedere un nerd muoversi e interagire con altri individui nel mondo reale:  alcuni sport derivati da discipline immaginarie presenti nei film, quindi assolutamente sconosciuti e assurdi, oltre che noiosi e complicati, come il Quidditch e i cosiddetti “Giochi di ruolo dal vivo” (in inglese LARP Live Action Role-Playing), ovvero gruppi di persone che praticano giochi di ruolo, con armi e costumi, nel mondo reale, solitamente in zone agricole e aree verdi poco frequentate.

Quest’ultimo tipo di attività mi ha sempre affascinato: mi piace pensare all’effetto di una partita vista dagli occhi di un ignaro spettatore. Ad esempio un contadino che si è alzato presto, magari alle cinque, quando l’aria è fresca e c’è ancora quell’ombra delicata che precede il sorgere del sole e che, dopo aver distribuito il mangime gli animali, accende la sua gigantesca mietitrebbia, sale sul potente mezzo agricolo della John Deere e si avvia verso la campagna.

Involontario spettatore di un LARP

Ad un certo punto si accorge che nel suo campo sta infuriando una battaglia LARP, con Golem, maghi che lanciano magie e cavalieri con mostruose alabarde di gommapiuma che se le danno di santa ragione…

I filmati che seguono sono esempi mirabolanti di quello che potrebbe capitarvi di vedere all’aperto: forse dopo aver visto queste immagini per voi il mondo non sarà più  lo stesso.

1-Il Quidditch del mondo reale, che visto giocare mi ricorda la fine del video di Servi della Gleba degli Elio E Le Storie Tese,  è diventato uno sport universiario. Ecco la squadra di Harvard:

Insomma correre con una scopa stretta tra le chiappe gambe mi sembrava divertentissimo a 5 a anni, quando facevo finta di cavalcare, fino a quella volte che, inciampando nella scopa, sono volato sul corridoio di marmo di casa mia distruggendomi un dente…

2-Lightning bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!Lightning Bolt!

Sembra tutto divertentissimo e appassionante, fino a quando un Lightning Bolt! non ti prende in un occhio causando una grave lesione oftalmica… d’altra parte potrebbe essere un appassionante aneddoto da raccontare ai nipoti: “Nonno, come hai fatto a diventare cieco da un occhio?”, “Cari nipotini, dovete sapere che quando vostro nonno era giovane, combatteva contro i Troll come guerriero, finché un Mago pasticcione non lo colpì in un occhio con un Lighting Bolt! lanciato a tutta potenza… gli avevo detto a quel mentecatto di usare le palline da Ping Pong e non quelle da biliardino!”… oppure da raccontare su un blog a tema nerd, una delle due.

3-Avatar!…secondo MrC il tizio del minuto 1:55 sembra una delle mozzarelle tedesche, quelle blu che avevano sequestrato un paio di anni fa

Impersonare qualcuno è catartico e liberatorio, ma che almeno sia credibile… colorarsi con le vernici al piombo blu e andare per boschi con gli archi di plastica potrebbe essere ridicolo bizzarro…

Scritto da: Lord Casco

"Soffro la solitudine dei Numeri Pirla"