C’era un tempo, nemmeno molto tempo fa, in cui internet non esisteva o quasi. A volte non ci pensiamo, ma allora le uniche fonti di informazione del pianeta erano TV e giornali… cosa abbastanza agghiacciante, ma romantica nello stesso tempo. Infatti spesso si ammiravano persone di cui nemmeno si conoscevano le fattezze: sfogliando una rivista o guardando un programma tv mi stupivo sempre quando capitava finalmente di vedere il volto di un regista, di un doppiatore, del creatore di videogames, del disegnatore/autore di fumetti preferiti.
Era un po’ uno shock, a volte positivo, praticamente sempre negativo.

Accadde un giorno che su Kappa Magazine, una rivista di fumetti giapponesi che leggevo quando ero ancora fanciullo (come penso molti di voi), apparve un articolo con intervista a una delle donne che ammiro di più al mondo. A questo punto voi calcio&figa direte subito “Chi chi? Belen? La Canalis? Quindi quindi quindi quindi quindi? Chi? Hai scopato? Quindi?”, Mrchreddy penserà “chi, Lynda Carter? Lindsay Wagner?”, LordCasco dirà “Marie Curie? Margherita Hack??”.

No! Rumiko Takahashi!

Ma torniamo al romanticismo di immaginare le sembianze e al conseguente trauma dello scoprire le fattezze reali dei propri idoli. Io ovviamente ero e sono un grande fan di Rumiko, e me la sono sempre immaginata così:

“Ciao Rumiko!”…”Ehm, mi scusi ma io sono Kyoko”

Ebbene quel giorno, pur rileggendo cento volte la sua intervista come solo un fan può fare, rimasi un po’ scocciato nel vedere la sua foto in fondo all’articolo:

“Sono io Rumiko! Desideri qualcosa?”…”Ehm, no niente ho sbagliato a parlare. Arrivederci”

Ma noi, che non siamo dei calcio&figa ce ne sbattiamo le balle se non assomiglia a una figa uno dei suoi personaggi femminili. Questa donna è un genio, punto e basta.

Non mi dilungo sulla sua biografia, su altri siti si trova un po’ di tutto, ce ne sono alcuni carini a lei interamente dedicati.
Per renderle davvero giustizia, sarebbe necessario un post per ognuna delle sue opere, dato che praticamente quasi tutte le serie da lei create hanno condizionato, in un modo o nell’altro moltissimi mangaka (i creatori di fumetti, in giapponese) oltre che condizionato la nostra infanzia.

Chi di noi (mi rivolgo sopratutto ai maschi) infatti non si è innamorato di Lamù? O di Kyoko? O di un qualsiasi altro personaggio femminile secondario dei suoi capolavori?
Parlo di personaggi secondari non a caso. La più grande maestria di Rumiko è stata, almeno nella mia modesta opinione, la capacità di creare un universo complesso di personaggi, principali e secondari, tutti ben caratterizzati e funzionali alla storia.
Non mi è mai capitato di ritenere inutile o fuori contesto un personaggio, mai una forzatura, tutto sempre bilanciato in modo ottimale. Alcuni di loro sono finiti nella Top5 dei nostri eroi personali, sia buoni che cattivi, mica per caso. E sicuramente ognuno di voi uomini eterosessuali vorrebbe essere Ataru Moroboshi.
Alcuni suoi episodi li farei studiare agli sceneggiatori contemporanei, mettendoli in ginocchio sui ceci e frustandoli con un gatto a nove code.

Altro suo grande capacità, che avrà appassionato tutte le persone sensibili al fascino dell’oriente in generale e del Giappone in particolare, è quella di inserire, anzi letteralmente riempire le sue storie di rimandi alla mitologia e alle tradizioni del Sol Levante. Ovviamente senza mai essere pedante e noiosa, a volte riadattando ai giorni nostri antiche leggende facendole interpretare ai personaggi delle sue storie, come in veri e propri remake mitologici.

Parlando dell’aspetto artistico, si nota, come è normale, una grande evoluzione nel tratto tra le sue prime opere e le successive, una crescita continua che la porterà a sviluppare uno stile unico che ogni appassionato di fumetti saprebbe riconoscere tra mille altri e che ha condizionato un sacco di altri disegnatori dopo di lei.

Come detto prima, sarebbe necessario dedicare un post a ognuna delle sue serie di fumetti, e non è detto che ciò non avvenga anche sul nostro blog. Anzi è molto probabile, anche se è un compito di grande responsabilità.
Nel frattempo, se c’è qualcuno di voi che non ha mai letto un suo fumetto non lo dica, o se proprio vuole dircelo prepari le valigie e fugga lontano, che la collera dei nerd potrebbe calare sopra di voi. E nel frattempo rimediate, procurandovi per cominciare queste tre serie: Maison Ikkoku, Lamù e Ranma 1/2

Tutti i nerd vogliono bene a questa donna: lei, come altri miti nerd, ha provveduto alla nostra crescita e a renderci gli sfigati le persone che siamo.
Al contrario di quel maiale di Lucas, Rumiko non salirebbe mai in ascensore con Ryan, anzi, il nostro caro amico la porterebbe a fare un giro in macchina chiedendole “Ehy, do you wanna see something?”

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"