No, non c’entra niente Stan Lee e non è il Dio del Tuono che va a pescare.
Se lo scriviamo senza “h” si tratta di una cosa fica che mi ha fatto scoprire un mio amico geek esperto di informatica con cui mi vedo sempre troppo poco e che dispensa sempre informazioni nerd-tecnologiche.
Infatti è soprannominato “l’Evangelista” per questo motivo (a proposito, gestisce tra gli altri il primo e unico blogames di internet, un videogames al giorno da giocare online, che piacerà a tutti i nerd che ci leggono: www.ecogiochi.it).
Ovviamente lui si autodefinisce geek, in realtà è un nerd come tutti gli altri, ma vaglielo a spiegare…
L’altra sera siamo andati a bere una birra e aveva dall’inizio della serata l’espressione di qualcuno che deve aprirti un mondo raccontandoti qualcosa.

E infatti mi ha raccontato che esiste un lato oscuro di internet, come se internet non fosse già di per sé oscuro, in cui si può agire nel più totale anonimato. Come sapete in internet non è possibile diventare invisibili, a meno di non essere veramente in gamba, e quando si naviga si lasciano sempre delle tracce. Questa caratteristica tutto sommato la considero positivamente, anche se purtroppo non serve solo a combattere il crimine, ma viene troppo spesso sfruttata dal potente per cercare di limitare la libertà e le informazioni che finalmente girano da qualche anno senza filtri grazie a internet.

Il potente che vuole sempre spiare tutti però si deve arrendere di fronte alla rete Tor (che sta per The Onion Router). Tor è un software che tramite una rete di router gestiti da volontari (nerd) permette di navigare e fornire servizi su questo internet alternativo nel più totale anonimato. Chiaramente su tv e giornali ne avrete sentito parlare poco o niente, se già Beppe Grillo è visto come la kriptonite dai poteri forti che controllano l’informazione, potete immaginare una cosa del genere…
Avete bisogno di comprare armi, lanciamissili, bombe atomiche? Scaricate il software. Idem se vi volete dare al narcotraffico o fondare un’organizzazione terroristica. Ovviamente esagero anche se, come si può immaginare, le attività “commerciali” e aggregative di questo genere pullulano in un posto simile.
Grazie a Tor però sono state organizzate anche le ultime rivoluzioni della cosiddetta “primavera araba”, in particolare quella egiziana, senza che i governi potessero individuare e arrestare i “ribelli”.
E a proposito di ribelli, dato che sono un nerd a me piace immaginarlo un po’ come una Mos Eisley virtuale, in cui i vari Han Solo sparano sempre per primi, come è giusto che sia del resto.

E visto che non sono un delinquente, un hacker o un fottuto pedofilo che deve morire, la cosa per me più interessante di questo progetto è la nascita parallela della moneta virtuale, il cosidetto Bit-Coin.
Perchè va bene nascondersi dal Potente che ci spia, ma se poi le transazioni economiche vengono effettuate con valute esistenti, carte di credito, conti correnti bancari, allora hai voglia a scaricarti il software per diventare invisibile.

Voglio dire, se un contadino del Kazakhistan è riuscito finalmente a comprare, barattando un paio di bottiglie di vodka, una testata termonucleare dal custode di una base missilistica dell’ex-Urss, come farebbe a rivenderla online, anche su Tor? Con la ricarica della Postepay? Con un bonifico bancario? E cosa ci scrivi nella causale???

Il bit-coin è una valuta elettronica non controllata o emessa da enti centrali, in cui una rete distribuita peer to peer (una rete tipo Emule per intenderci) viene utilizzata per la generazione, lo scambio e l’utilizzo anonimo della moneta. La rete Bit-coin prevede anche un sistema per evitare il riutilizzo di moneta già spesa da parte di uno stesso utente (a ogni transazione viene assegnato un codice sequenziale).
Non essendo emessa da enti o banche centrali, questa valuta non è soggetta a inflazione, non esiste speculazione, si comprano solo beni e servizi tangibili e non, per esempio, fuffa titoli di stato o azioni, a differenza di ciò che si fa con le valute che abbiamo nel portafoglio, troppo spesso usate per comprare il nulla, con tutte le conseguenze del caso (e del cazzo) che ci stanno portando alla miseria.
Chiaramente c’è anche qui generazione di moneta, legata al tempo in cui si rimane collegati alla rete (insomma come su Emule, che se rimani connesso scarichi più velocemente, qui diventi più “ricco”) e distribuita casualmente ogni 6 ore a chi tiene attiva l’opzione “genera moneta”, ma per evitare inflazione e perdita di valore della valuta ci sono dei limiti matematici che diluiscono la generazione di bit-coin nel tempo, tramite una serie geometrica, in modo da adattare di volta in volta la quantità di moneta alla richiesta crescente della stessa (dato che gli utilizzatori sono in aumento così come di conseguenza le merci di scambio).

I Bitcoin per i banchieri sono come l’aglio per i vampiri…
Ah, dite che banchieri e vampiri sono la stessa cosa???

Bella soddisfazione poter fottere aggirare il potere delle banche e dei suoi pupazzi laureati alla Bocconi messi a capo dei governi in giro per il mondo che ci alzano l’IVA, ci infilano l’IMU, sputtanano le economie, etc.

Personalmente l’invasione dei banchieri mi sta facendo rimpiangere quella degli Ultracorpi e dei Morti Viventi. Almeno con gli alieni e gli zombie avrei potuto girare con un fucile a pompa sotto braccio, mettendo a ferro e fuoco la città…

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"