Fin da piccolo ho sempre adorato andare al cinema, nonostante la presenza delle Bestie da Cinema. I film visti al cinema hanno un sapore tutto particolare, un’emozione unica, irripetibile tra le quattro mura domestiche.

Quando ero piccolo il cinema migliore a Milano era l’Odeon, in centro, dietro il Duomo. Poi quel cinema è finito nelle mani berlusconiane della Medusa Cinema ed è stato adattato per trasformarlo in un multisala, ristrutturandolo alla morte e facendo ventordici sale dove prima ce n’era una enorme bellissima. La sala enorme c’è ancora, ma non è più così enorme, in compenso ci sono un sacco di sale satelliti piuttosto pezzenti, alcune così ridicole, strette e lunghe, che ti sembra di vedere il film seduto sull’autobus.

Tutto questo è stato causato dall’Arcadia di Melzo, primo vero multisala costruito con tutti i criteri di chi ama il cinema e ha investito sulla qualità piuttosto che la quantità. Infatti l’Arcadia ha solo 5 sala. Da questo, intorno a Milano, sono nate una miriade di multisala legati ai centri commerciali che c’è solo l’imbarazzo della scelta… almeno per chi non se ne intende e va al cinema così, perché non sa che cosa fare a casa.

Tra questi multisala c’è il cinema di Pioltello, eco-mostro illuminato di blu spuntato nel giro di una notte, che ha avuto una storia piuttosto travagliata. Nato come Kinepolis, poi venduto varie volte, fino ad essere acquistato dalla UCI Cinemas qualche anno fa e che l’anno scorso annunciò che avrebbe costruito una sala IMAX.

Inutile che ve lo dica, da appassionato appena ho letto la notizia a momenti me la faccio addosso dalla gioia, tipo cane quando torna il padrone, perché sono stato all’IMAX di Londra a vedere un film e lo schermo è così grande da far girare la testa, la sala ha una disposizione delle poltrone quasi verticale tra le file e fa venire le vertigini, ovviamente se non siete colti da agorafobia visto le dimensioni enormi della sala stessa.
Ma per capire davvero il motivo della mia gioia devo spiegarvi cos’è esattamente l’IMAX, quindi prendetevi un po’ di caffè, sedetevi scomodi che potrebbe essere noioso, in ogni caso tranquilli che la faccio facile.

L’IMAX  (Image Maximum) è un formato di proiezione e registrazione dell’immagine panoramico. Le pellicole e le macchine da presa IMAX sono grandi il doppio di una pellicola normale da 35 millimetri. Prego la regia di fornire la foto esplicativa.

Notate anche voi la differenza di dimensione

Come è facile immaginare su una pellicola IMAX ci stanno fisicamente molte più informazioni che su una pellicola normale. Ovviamente per proiettare un film ripreso in IMAX non basta un normale schermo di una normale sala cinematografica, ma ci vuole uno schermo vergognosamente grande in una sala immensa.

Questa è come dovrebbe essere una sala IMAX vera con proiezione in pellicola da 70mm, una roba che se urli si sente l’eco tanto è grande

Il risultato è una visione spettacolare, al di sopra dell’alta definizione casalinga, con uno schermo avvolgente, sia in orizzontale che in verticale, che esalta l’immagine. Il Formato IMAX è così spettacolare che registi come Christopher Nolan cercano di sfruttarla per i loro film, preferendola di gran lunga al 3D, ecco cosa dice riguardo al prossimo “The Dark Knight Rises“:

Quello che mi piace dell’IMAX, rispetto al 3D, è che permette di creare qualcosa di più grande del nostro campo visivo. Quando guardi un film in 3D il parallasse lo rende più intimo, il campo visivo si restringe. Invece io adoro guardare i miei personaggi, come Batman ad esempio, su uno schermo enorme, molto più grande di quanto siamo abituati.

Se volete saperne di più su questo formato potete andare sulla pagina di Wikipedia da cui ho rubato preso in prestito l’immagine sopra, mentre io vado avanti con il post.

Le pellicole IMAX, quindi, sono grosse, molto più grosse delle classiche “pizze” da 35 mm che si usano (meglio dire usavano, visto che la pellicola sta pian piano sparendo in favore del digitale) e hanno dei limiti di durata del film entro cui stare: 2 ore e 45 minuti e non tutti i film in IMAX sono completamente girati con questa tecnologia, spesso utilizzata solo per una manciata di scene, poco minutaggio rispetto alla durata totale del film. Solo James Cameron è così folle, nonché abbastanza ricco, da produrre un film completamente in IMAX come “Avatar“, anche se non è in pellicola IMAX, ma digitale e poi riversato sulla mega pellicola.
Per “assemblare” un film in IMAX, ci vogliono, da parte dell’esercente cinematografico, circa 16 ore. Se vi interessa vedere come avviene questa “magia” e la pellicola IMAX con i vostri occhi, quello che segue è un filmato sulla preparazione di “The Drak Knight Rises” al Liberty Science Center per la premiere in IMAX.

Detto questo è bene far presente che il formato IMAX non nasce dal nulla, ma è un formato proprietario di una società, la IMAX appunto, che, tra le altre cose, aiuta i cinema nella costruzione di sale IMAX vere e proprie e nell’adattamento delle sale già esistenti, certificando che tutto è fatto a regola d’arte. Ma questa certificazione non è che cade dal cielo, come tutte le certificazione di qualità di questo misero mondo, è rilasciata su richiesta ed è a pagamento. Poi IMAX, una volta fatti i sopralluoghi e verificato tutto, decide se rilasciare o meno la certificazione promuovendo o bocciando la sala. Però essendo a pagamento un gestore non è che li chiama così come viene, o no?
Per venire incontro alla necessità di adattamento di sale già esistenti, la IMAX ha progettato un sistema di proiezione digitale che, per i film in IMAX, non è al livello di quella della pellicola qualitativamente parlando, ma ci si avvicina, più una serie di requisiti audio e video che la sala deve rispettare per ottenere la certificazione. Arriviamo dunque al nocciolo del post: la sala IMAX dell’UCI Cinemas di Pioltello.

Dicevo all’inizio che ero così contento dell’annuncio che a momenti svenivo. Seguendo l’evoluzione della notizia di mese in mese l’hype mi è sceso parecchio e ha cominciato a delinearsi il sottotesto commerciale di tutta l’operazione. Ma andiamo con ordine.

Questo dovrebbe essere la visione di un film in 3D IMAX a Pioltello, praticamente le prime file hanno le immagini alle loro spalle

La sala IMAX di Pioltello è stata riadattata, schermo da 200 metri quadrati e spicci, sistema di proiezione digitale a 4 K nominali, ossia con 2 proiettori 2 K sincronnizzati, audio multicanale con sorgenti puntiformi e comodissime poltrone in pelle umana. Per usufruire di tutto questo basta pagare il biglietto 13 €, 14 con la prenotazione, se il film è in 3D, mentre 11 €, 12 con la prenotazione, se il film non lo è. Questo a prescindere se il film è girato in IMAX o no. I film girati in IMAX sono davvero pochissimi. Il 3D, per precisare, è passivo, con gli occhialini di plastica semplice e non attivo, con gli occhiali coordinati con la proiezione, a mio giudizio il sistema migliore. Se volete delucidazioni leggete questo post che ne avevo parlato approfonditamente.

Il sistema di proiezione digitale a 4 K è per film girati, ovviamente, in 4 K, ossia il doppio dell’alta definizione, film di cui ce ne sono ancora meno che girati in IMAX, visti i costi. Un film “normale” in digitale è 2K, quindi un proiettore a 4 K verrebbe utilizzato a metà, oppure viene utilizzato completamente proiettando 2 volte la stessa immagine sovrapposta, aumentando così il contrasto e la luminosità.
Di questo proiettore ne giovano sicuramente i film in 3D in quanto le 2 immagini da 2K sono proiettate separatamente.

Il sistema con 2 proiettori a 2 K sincronizzati, che ho citato prima, non può riprodurre film a 4 K ed è utile solo per i film in 3D in cui un proiettore riproduce l’immagine sinistra e l’altro l’immagine destra, sincronizzandole, praticamente si sfrutta sfrutta la risoluzione a 2 K per entrambe le immagini del 3D, cosa che non avverrebbe con un proiettore solo a 2 K che proietta 2 immagini a metà risoluzione.

Alla fine, in un mondo in cui i cinema sono diffusi ovunque, la nuova frontiera è offrire di più e qui c’è la trovata commerciale di Pioltello, faccio pubblicità al cinema offrendo questa nuovo (per l’Italia) formato attirando più gente che se ne intende relativamente e aumentando gli incassi con un prezzo del biglietto più alto che da qualsiasi altra parte, con la scusa della tecnologia fantascientifica.

Sala Imax dell’UCI di Pioltello

È successo che qualche collega e amico mi dicesse: “Oh, sono andato avedere quel film all’IMAX di Pioltello, come si vede bene!” e grazie al cazzo, per 13 euro si deve vedere per forza bene, altrimenti è da denuncia. In effetti quando ci sono andato si vedeva davvero bene… bene quasi come all’Arcadia di Melzo…

Sì, perché la Sala Energia dell’Arcadia di Melzo ha uno schermo di 30 metri di base per 16 di altezza, risultato 480 metri quadrati, il doppio della sala IMAX di Pioltello, in più è concavo, quindi leggermente più avvolgente, mentre quello dell’IMAX dell’UCI è piatto. Il sistema di proiezione è con 2 proiettori 4K sincronizzati, il doppio dell’Imax di Pioltello, mentre il sistema audio è un multicanale puntiforme, a volte le coincidenze. La sala Energia ha poi una forma a conchiglia che, testato personalmente, ha un punto di visione ottimale in qualsiasi punto ci si sieda, anche laterale in basso, grazie alla combinazione tra concavità dello schermo e architettura della sala.
Il 3D è proiettato con tecnologia attiva X-Pand, la migliore di tutte quelle che ho provato. Certo non ha le poltrone in pelle umana, ma sono comunque larghissime e molto comode. Non ha la certificazione IMAX, quindi si accontentano di far pagare il film 11 € in 3D e 8 € in 2D, certo, fossero certificati IMAX…

Sala Energia dell’Arcadia di Melzo

Io personalmente ho visto un paio di film alla sala IMAX dell’UCI di Pioltello e devo dire che si vedono decisamente bene. Ma la domanda sorge spontanea e dà il titolo al post: la qualità di visione vale il costo del biglietto, ne vale la pena? A mio avviso no, benché la differenza tra scene IMAX e non, si noti. Quelle IMAX coprono completamente lo schermo, mentre quelle non IMAX hanno le bande nere sopra e sotto. Quindi durante la visione del film si assisterà al passaggio da schermo intero a schermo con le bande. Per avere un esempio guardate i primi 10 minuti de “Il Cavaliere Oscuro” in Blu-Ray, i primi 6 minuti sono in IMAX a schermo pieno, poi l’immagine si restringe.
Ovviamente all’Arcadia non sono proiettati in IMAX, perché non è certificata IMAX.

Da appassionato quando ci sono i “filmoni da cinema” vado all’Arcadia di Melzo, se sono in Sala Energia ancora meglio, ma mi accontento volentieri delle altre sale. Se il film non lo fanno lì ripiego sull’Arcadia di Bellinzago Lombardo, dove ci sono ottime sale progettate a regola d’arte.

Se proprio uno volesse vedere un film girato in IMAX in una vera sala IMAX, l’unica soluzione che ha è andare a Oltremare di Riccione nell’unico cinema effettivamente IMAX esistente in Italia. Tutto il resto sono compromessi.

Questi ovviamente sono miei pareri personali, i dati che ho fornito sono presi dai siti dei cinema e da una miriade di articoli apparsi in giro per il web quando hanno annunciato l’apertura della sala IMAX.

 

 

Post successivi:

IMAX 3D, il giudizio definitivo

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"