Di un fan-film liberamente ispirato a Lupin III ne avevo già parlato qualche tempo fa.

Oggi è di nuovo il nuovo momento di un altro corto italiano liberamente ispirato a Lupin: “Caccia al Lupo (A Dangerous Plan Of Love)“, segno che l’amore verso questo personaggio non si esaurisce nel nostro paese.

Questa volta però non ci sono di mezzo attori famosi, almeno in Italia, o partecipazioni a festival. Tutto nasce dalla passione di Alessandro Sala, un videoamatore con il pallino del cinema. Ale scrive, dirige e produce in proprio i suoi film, una trentina fino ad ora, compreso quelli che ha rinnegato e purtroppo *occhiolino* perso *occhiolino*.

Io lo conosco attraverso la nostra pagina di Facebook, dove ogni tanto ci spamma propone i suoi lavori o rompe le balle con segnala divertenti o belle immagini da diffondere. Quando mi ha segnalato il suo lavoro su Lupin gli ho chiesto se aveva un sito, o se poteva scrivermi 2 righe per inquadrare lui e contestualizzare il suo corto.

Questa è stata la risposta, la riporto integralmente senza cambiare una virgola perché è molto divertente e comunque non sono abbastanza fuori per scriverla come l’ha scritta lui:

Un giorno, per chissà quale ragione l’Artista decise che tra la miriade di lavori che avrebbe potuto fare da grande…avrebbe potuto benissimo fare TUTTO. Così ha pensato: “perché non divento attore e imparo in questo modo a fare tutti i mestieri?”. Poi, però, piano piano si è reso conto che più che interpretare dei ruoli, gli piaceva crearli: e quindi via, sulle ali della fantasia ad inventarsi storie da realizzare in qualsiasi formato gli capitasse a tiro (dai disegni ai Lego).
Quando aveva 16 anni, i suoi genitori ebbero la cattivissima idea di regalargli una videocamera MINI-DV: fu allora che firmarono la loro condanna!
A differenza di altri prodi e coraggiosi aspiranti creatori di storie che sapevano bene di avere a che fare con una realtà povera di mezzi, e che se avessero voluto diventare davvero qualcuno avrebbero dovuto sgobbare per anni, l’Artista in questione pensò bene di adottare la metodica contraria: non è mai stato modesto nelle scelte delle storie da raccontare, tant’è che il suo primo tentativo fu la realizzazione di un film di un’ora circa che nei piani iniziali doveva essere un remake di Blade Runner. Ci ha impiegato due anni per ultimare il progetto (anche perché, nel frattempo, doveva imparare le basi dell’editing video, allora agli albori: le prime prove di montaggio le ha fatte copiando e ricopiando VHS e cassettine MINI-DV) ed attualmente l’Autore ha disconosciuto quel lavoro a causa della megalomania, che comunque ancora ora lo contraddistingue, ma soprattutto perché, diciamoci la verità, una cosa così brutta non si é mai vista!
Una caratteristica peculiare della sua arte è la verbosità incredibile: tutti i suoi prodotti audiovisivi (o almeno i primi tentativi) possono contenere scene infinite di dialogo (poteste trovare un thriller di un’ora mezza in cui per 20 minuti succedono delle cose senza senso e il resto del film lo perde l’investigatore per spiegare cosa è successo in quei venti minuti precedenti). Il problema principale è che l’Artista in questione non si è mai sentito veramente un regista, ma un narratore: la sua insegnate delle elementari gli ha sempre detto che doveva fare lo scrittore. Ma del resto, il cinema non è la letteratura del nuovo millennio?
Dopo gli studi classici, portati a termine tra deliri di onnipotenza e tristissimi episodi adolescenziali (si sa, l’artista incompreso, essendo incompreso, è incompreso…e quindi vive come vive, cioè da incompreso), l’Autore non ci ha pensato due volte ad iscriversi al DAMS Cinema di Bologna: a detta sua, era l’unica università che poteva fare.
Lì ha incontrato tanti impossibili e folli personaggi che chissà perché hanno deciso di condividere con lui percorsi ed esperienze (probabilmente perché sono più matti loro di lui!). Ah, tra tanti viaggi mentali, delusioni amorose, deliri di onnipotenza, ha avuto anche il tempo di laurearsi e…di diventare uno schiavetto del Servizio Civile Nazionale presso una biblioteca, lavoro di cui va fiero, perché, dice, “ogni lavoro nobilita l’uomo”.
Il film che considera attualmente il suo bambino più riuscito è “Caccia al Lupo”, un’opera in cui l’autore delinea un percorso di anni e anni di studi e di passioni: in questo film convergono la sua smania per i cartoni animati, per Sergio Leone, per i filmoni hollywoodiani, ma soprattutto tanta tanta ironia. Perché l’autore è un megalomane, ma un megalomane simpatico.
Attualmente sta ancora lavorando (“ancora” perché avrebbe già dovuto finire da un pezzo!) ad una web series strampalata che sta andando malino (ma lui non ci crede!). LEAK è la cosa più strana in cui l’autore si sia cimentato, ma diciamoci la verità: quanti giovani autori italiani possono vantare di aver realizzato una spy story ambientata in mezzo alla campagna della pianura padana con spie che sembrano in realtà i figli imberbi delle spie vere?
La verità è che questo autore si prende molto poco sul serio: come disse un saggio che a sua volte fu (ed è ancora) un sognatore, “Io sogno per vivere”. Lo stesso fa questo giovane autore mantovano, che non ha ancora capito quanto sia dura la strada per diventare davvero qualcuno in grado di fare questo mestiere, anche se ha studiato tanto per poterlo diventare e ci spera ancora: ma l’ironia di fondo prevale, prevale la sua voglia di sperimentare, di divertirsi. Ed è un atteggiamento che spera di non perdere mai e poi mai.

Potete vivere tutta la follia di quest’uomo visitando il suo canale YouTube (si, la sua megalomania si è spinta anche sul web, recentemente: del resto, bisogna stare al passo coi tempi!):http://www.youtube.com/user/Iaspala
Oppure godervi la sua tanto decantata web series sperimentale (che attualmente è ferma causa il recente sisma che ha colpito purtroppo anche la sua zona di provenienza):http://www.youtube.com/user/leakseries

Ora non ci resta che gustarci il divertente “Caccia al Lupo (A Dangerous Plan Of Love)” e la prima puntata di Leak, le altre le trovate sul suo canale Youtube.

LEAK

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"