Utònto s. m. [da utènte, lat. utensentis, part. pres. di uti «usare, godere» e tonto colui che ha limitate capacità cognitive]. – Chi acquista un bene, un servizio offerto da enti pubblici o privati, da imprese concessionarie, senza avere le adatte conoscenze, anche basilari, per effettuare l’acquisto con cognizione di causa, finendo per comprare un prodotto o pagare un servizio totalmente sproporzionato, in eccesso o in difetto, alle sue necessità.

Definizione presa dall’Omnia Enciclopedia Trennerd© e presto verrà inserita nel nostro Nerdabolario.

Gli Utonti sono intorno a noi, possono essere amici, parenti e a volte noi stessi. Sono quelle persone che vanno a comprare qualcosa senza intendersene, causando danni irreparabili per loro, la famiglia e i commessi che hanno a che fare con loro. Gli Utonti più pericolosi sono quelli con grosse disponibilità economiche perché possono spendere tanto, amplificando in modo esponenziale le minchiate che possono comprare e le disastrose conseguenze.

Quello che segue è una raccapricciante raccolta di storie veramente vere di cui sono stato protagonista, o che testimoni diretti e vittime mi hanno raccontato.

Un uomo si avvicina al commesso del reparto fotografico. Il commesso lo ricorda bene, qualche giorno prima ha comprato una bella reflex digitale dal costo superiore ai 1500 €. Il commesso guarda la custodia della macchina fotografica che l’uomo porta con se: “Buongiorno, mi dica.” dice il commesso sorridendo.
Buongiorno. Qualche giorno fa ho comprato questa macchina perché lei mi aveva assicurato che era una delle migliori. Ho provato a fare delle foto, ma vengono male, a volte scure, con le scie, insomma nemmeno una foto decente! È difettosa, secondo me.
Il commesso è perplesso, prende la macchina fotografica in mano, l’accende, guarda dentro l’obiettivo, sembra funzionare tutto bene. Controlla le impostazioni e vede che sono completamente sballate, gli ISO, l’apertura del diaframma, il tempo di esposizione sono impostati a cazzo di cane. Guarda l’uomo e dice: “Mi scusi, ma la macchina sembra funzionare bene, era regolata male. Prima di fare una foto deve regolarla aggiustando queste impostazioni, vede?” e gli spiega pazientemente come funziona e le varie regolazioni che dovrebbe attuare per i vari tipi di foto e le differenze tra una Reflex e una macchina automatica.
L’uomo sembra rilassarsi, annuisce, fa domande, alla fine sembra soddisfatto della spiegazione. Prende la macchina, prova a regolarla un attimo, poi la riporge al commesso: “Scusi, me la può regolare lei per far le foto, per favore?

Una signora sta comprando un sacco di schedine di memoria per la macchina fotografica. È vestita in modo peculiare, in vita ha una cintura piena di tasche e taschine, una specie di bandoliera militare, in cui infila le schedine che compra, spostando altre schedine che già contiene. Sembra una pistolera che si sta preparando a espugnare l’Ok Corral a suon di fotografie. È visibilmente scocciata e alla fine si sfoga con il commesso: “Insomma, io capisco che con le macchine digitali è più comodo, fai un sacco di foto in più di prima, le vedi subito se son venute bene. Ma sono molto più costose le schede di memoria rispetto ai vecchi rullini, non è possibile che quando finiscono e uno sviluppa le foto, deve spendere così tanto per prenderne una vuota!

Un uomo vuole che la sua macchina fotografica nuova venga mandata in assistenza. Sostiene che è troppo lenta, passa una sacco di tempo tra quando preme il pulsante e quando la macchina scatta la foto e i soggetti si scocciano ad aspettare tutto quel tempo. Non riesce nemmeno a fotografare i figli quando giocano a pallone.
Il difetto è stato prontamente risolto dal centro assistenza tecnica autorizzato disattivando la funzione di autoscatto.

In un centro assistenza arriva una cornice elettronica da 11 pollici ancora in garanzia. Il difetto dichiarato dal cliente è: “Le foto si vedono molto scure“. La scatola originale della cornice è sformata e chiusa male.
Il centro assistenza, visionando il prodotto, sostiene che non è possibile ripararla in garanzia, in quanto la cornice di legno su misura, finemente intagliata, che il cliente ha sapientemente incollato sul bordo stesso della cornice elettronica, ne inficia il funzionamento e ne impedisce la riparazione, causandone anche il difetto che il cliente lamenta.

Un uomo con un iPod in mano si avvicina al commesso che glielo ha venduto la mattina stessa: “Senta, io ho preso questo lettore, ma è difettoso, ho provato ad ascoltarlo, ma non si sente niente, dentro non ci sono nemmeno le canzoni!“.

Era il natale di qualche anno fa. Come tutti, ero alla disperata ricerca degli ultimi regali, sono in un MediaMondo in attesa di chiedere una cosa al commesso della sezione audio. Prima di me c’è un padre con due ragazzine che scapricciano. Il commesso si libera, il padre gli si avvicina e, porgendogli due iPod Nano fucsia, gli dice: “Hanno funzionato nemmeno 10 minuti, poi si sono spenti e non si sono più riaccesi!
Il commesso ne prende uno, lo guarda, apre la scatola e, probabilmente vedendo il caricabatterie ancora imballato, chiede: “Avete fatto il ciclo di carica della batteria?
Perché, con quello che costano bisogna anche ricaricargli al batteria?!

Un uomo riporta il suo televisore 50 pollici della LG appena comprato per farselo sostituire, motivo: “Il simbolo della LG nella parte bassa della tv è stato stampato leggermente a sinistra, mi distrae dalla visione attirando lo sguardo verso di sé.

Erano gli albori dell’alta definizione, c’era una corsa sfrenata a comprare i Tv LCD e Plasma per godersi l’HD.
Un mio collega un giorno mi avvicina e mi chiede: “Messer Chreddy, mi perdoni l’impudenza, ma volevo sottoporre alla sua attenzione un quesito su quale sia lo migliore apparecchio televisivo da acquistare in questi tempi oscuri“, ovviamente questa è una mia libera traduzione dall’idioma che il mio collega utilizzava, una specie di pugliese stretto con vaghe influenze di italiano.
Mi metto lì e gli spiego più o meno tutto, dalle marche, ai modelli migliori, fino alla cosa più importante, ossia le caratteristiche che dovrebbe avere un buon Tv e cosa deve guardare sulla scheda tecnica.
La settimana successiva mi informa che ha comprato la Tv, ma non è soddisfatto della tanto decantata alta definizione. Gli chiedo che cosa ha comprato. Lui mi risponde che ha trovato un’occasione eccezionale, svendevano un fantastico Inno Hit HD-Ready da 50 pollici a soli 400 €. In un periodo che i Tv volavano oltre i 1000 € per i modelli più scrausi, mi chiesi, fra me e me, quale porcata gli avessero rifilato per 400 € e soprattutto perché io avessi speso tempo a spiegargli le cose.
In ogni caso mi dice che si vede male, che l’Accadì fa schifo, che era meglio il vecchio tubo catodico, che, insomma, con il suo lettore dvd comprato al mercato per soli 15 € e collegato all’Inno Hit con la scart che ha sempre usato, i film appena usciti al cinema che ha scaricato, si vedono di merda.
Strano!” gli dico io, “Con una catena audio video così performante come fai a non riuscire a vedere i film in Accadì?“. Mi dà ragione, dimostrando pure di non capire il sarcasmo. Ho anche il sospetto che quando gli ho spiegato che il Tv non è un oggetto magico che trasforma tutto in Accadì, anche le porcate scaricate dal mulo, non mi abbia creduto.
Qualche giorno dopo, il mio collega, comprò anche l’adattatore da infilare nella tv per usare la scheda prepagata per il digitale terrestre. Ma a quanto pare tutte le volte che la metteva il Tv smetteva di funzionare. Gli ho chiesto se la infilava nel verso giusto, lui mi rispose che aveva seguito le istruzioni della Tv. Non capivo cosa ci fosse che non andasse. Non lo capì nemmeno l’antennista che venne chiamato dal mio collega per controllare l’impianto e che si prese 200 €.
Alla fine, un giorno che andai a casa sua per aiutarlo, arrivammo all’arcano: lo slot in cui infilare l’adattatore, era stato montato sottosopra su quel televisore, quindi bisognava infilare l’adattatore al contrario rispetto a quanto indicato dalle istruzioni. Infilandolo come doveva essere infilato, evidentemente, mandava in corto la Tv.
Però, oh, un 50 pollici a 400 € non si trova mica in giro tutti i giorni, fa niente che aveva un nero che era blu, i colori sballati che sembrava di essersi presi l’LSD e si vedeva generalmente di merda tutto, l’importante era aver speso poco.

State attenti, gli Utonti sono tra noi, ci circondano, sono in numero superiore a noi e magari un domani, mentre stiamo per comprare una lavatrice, o un robot da cucina, o un frigorifero, o un’automobile, ci renderemo conto di essere anche noi Utonti…

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"