Il titolo del post è preso da una poesia di Tiziano Sclavi sulla morte:

E la morte, la morte, dolcissima e amara,
la morte che cerchi nella notte chiara,
che cerchi per dirle quanto l’ami ancora,
che eri andato via ma di nuovo sei qui ora,
perché non puoi stare lontano da lei,
e le dici piangendo: io per te morirei,
e che sei il suo schiavo, e che lei è sovrana,
la morte, la morte, la morte puttana.

Che il 2012 non sarebbe stato un anno bello si vociferava già da un po’. Lo dissero i Maya qualche migliaio di anni fa quando ce la gufarono dicendo che a dicembre sarebbe finito il mondo. Qualche secolo dopo la saggezza popolare fece il resto creando il detto: “Anno bisesto, anno funesto.” e infatti il 2012 è un anno bisestile e la saggezza popolare ha sempre ragione, quindi questo è un anno davvero dimmerda.

Tralasciando Monti e i suoi tentativi di uccidere i poveri per salvare i ricchi, ci sono state tutta una serie di persone scomparse a noi tanto care e tutta una serie di altri eventi nefasti.

Il post, lo dico subito, è volutamente ironico per sdrammatizzare e ricordare con un sorriso quelli che hanno accompagnato la mia crescita regalandomi sorrisi e bei momenti.

Cominciamo con Whitney Huston, la bellissima cantante che affiancò Kevin Kostner ne: “La Guardia Del Corpo”, salvo poi dedicarsi al crack e alle botte di suo marito Bobby Brown, distruggendosi la vita, la carriera e il fisico senza mai dire: “Huston, abbiamo un problema“. Ci ha lasciati l’11 febbraio a Beverly Hills nella stanza di un albergo.

Il 20 febbraio si spegne Renato Dulbecco, scienziato italiano, alla tenera età di 98 anni, quindi non proprio un fulmine a ciel sereno, a La Jolla. Lord Casco, lo scienziato di Nerds’ Revenge, sta ancora piangendo.

Mazo è inaugurato dalla dipartita di Lucio Dalla, cantautore italiano, uno dei miei preferiti della vecchia scuola. Della nuova scuola mi fanno cagare quasi tutti. Il grande Lucio ci ha lasciati a Montreux, in Svizzera, il primo marzo per un infarto, aveva solo 69 anni.

Lo stesso giorno di Lucio muore anche Germano Mosconi, assurto agli onori della fama grazie a internet e per aver inventato la “Bestemmia Acrobatica”. Era un funambolo dell’imprecazione creativa, ha ispirato molti giovani che si sono imparati a memoria le sue frasi e i suoi modi di dire per poi utilizzarli durante le estenuanti sessioni di gioco online.

Il 10 marzo il primo vero colpo al cuore: muore Moebius, al secolo Jean Giraud, uno di quelli che bisogna ringraziare per aver trasportato il fumetto nel campo dell’arte. Era un disegnatore dallo stile personalissimo che ha fatto scuola, imitatissimo da molti, ma raggiunto da pochi, ha lasciato un vuoto difficilmente colmabile nel mondo dell’illustrazione.

Il 21 marzo è toccato a Tonino Guerra, un poeta, scrittore e sceneggiatore italiano diventato famoso per il tormentone della pubblicità di una catena di negozi di elettronica: “L’ottimismo vola!“, aveva 92 anni.

Il 5 aprile ci lascia Jim Marshall, pioniere degli amplificatori per chitarra elettrica, nonché leader del settore. Grazie a lui milioni di giovani e non, suonano e rompono i coglioni a tutto il vicinato con le loro chitarre e i loro bassi elettrici, era il mito del nostro Capitan Catarro.

Il 20 aprile passa a miglior vita Jack Tramiel, il fondatore della Commodore che, con il Commodore 64, si è reso colpevole della nascita dei Nerd. Di lui avevamo già parlato.

A maggio, il 17 che già porta sfiga di suo, nella sua casa al mare di Venice in Florida si spegne Donna Summer, la regina della disco anni ’70 con i cui pezzi i DJ ci campano ancora remixandoli in tutte le maniere. Donna Summer aveva solo 63 anni.

L’8 luglio si spegne alla veneranda età di 95 anni Ernest Brognine, famosissimo attore e caratterista americano di origine italiana. Ha partecipato a qualcosa come 200 film, ma tutti quelli della mia generazione se lo ricordano per il ruolo poliziotto mentore di Trence Hill in “Poliziotto Superpiù“.

Il 25 luglio muore una star della mia infanzia: Sherman Hemsley, il George Jefferson dei Jefferson televisivi, una delle serie televisive più divertenti degli anni ’80. Sherman mi ha insegnato cos’è il sarcasmo e l’ironia e anche come utilizzarli. Ai rapper afroamericani invece ha insegnato a camminare. Lo ricordiamo con la sigla del Telefilm.

Il 9 agosto ci lascia il regista Mel Stuart, l’unico film famoso che ha fatto è entrato nel cuore di tutti: “Willy Wonka E La Fabbrica di Cioccolato“, quello bello con Gene Wilder, gli Oompa Loompa arancioni con i capelli verdi e le canzoni bellissime… sì esatto quello che poi Tim Burton ha deciso di stuprare con una sua versione paranoica, mettendoci dentro Johnny Depp che fa stranamente lo scemo, visto che non lo fa mai, soprattutto nei film di Burton.

L’11 agosto si spegne a 86 anni il mitico Carlo Rambaldi, il papà di ET e di una marea di altri mostri cinematografici, tra cui Alien e i vermoni di “Dune“. Ci ha fatto commuovere e spaventare con dei robot rivestiti di gomma, come non amarlo.

Subito dopo Carlo, il 13 agosto, è Joe Kubert a lasciare questo mondo crudele. Un grande del fumetto americano, uno dei suoi padri insieme a Steve Ditko, Stan Lee, John Romita Sr. e Jack Kirby.

Il 19 agosto scompare a soli 42 anni la doppiatrice italiana Laura Latini. Ha dato la voce ad un sacco di personaggi dei cartoni e all’alcolizzata karen di “Will & Grace“, il personaggio meglio riuscito della serie.

Il 20 agosto si suicida gettandosi da un ponte Tony Scott, regista e fratello minore del più famoso Ridley. Tony era specializzato in film d’azione velocissimi e eroi americani, da quelli anni ’80 fighi con gli occhiali a specchio come Tom Cruise in “Top Gun“, a quelli trasandati e falliti come Bruce Willis in “L’Ultimo Boyscout“, fino ai giorni nostri con eroi comuni come l’operaio Denzel Washington di “Unstoppable“.
Vorrei ricordarlo con un tributo a lui dedicato.

In ultimo, il 21 agosto, si è spento Sergio Toppi, uno dei più importanti fumettisti e illustratori italiani, insieme a Hugo Pratt, Milo Manara e molti altri. Aveva uno stile personalissimo e inconfondibile, come solo i grandi possono avere, per chi un minimo se ne intende bastava dare un occhio ad un disegno per capire che era di Sergio.

Questi sono quelli che fino ad ora hanno lasciato questa valle di lacrime, sperando che per quest’anno basti così, per dirla alla Woody Allen, pure io non mi sento tanto bene…

 

Post successivi:

2012: La Morte Puttana – Parte 2

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"