Sclerate di fine estate – TV edition – By Trillian

Pur avendo solamente diciassette anni, il mio livello di sopportazione sta scendendo ai minimi storici. Come dicono molti amici, sarò pure giovane ma c’ho l’anima vecchia. E quindi, come ogni vecchio, che si rispetti, mi lamento.

Ci sono cose che ormai non sopporto più. Ecco le più gettonate legate al piccolo schermo.

Non sopporto più le pubblicità degli assorbenti.
Trama: una ragazza che caso vuole proprio quel giorno deve scalare l’Everest. Ma come può fare, la poverina? Ha le sue cose. Ma per fortuna interviene il nuovissimo assorbente, dotato di ali, lungo due metri e che assorbe fino a tre litri!
Alla fine della pubblicità, la ragazza con un sorriso a banana orizzontale afferma: “Meno male che c’è il nuovo assorbente smaltato e con rinforzi di titanio, con lui mi sento sicura!“, ma precipita, và!

Non sopporto più le pubblicità dei farmaci per problemi intestinali trasmessi durante il pranzo.
Scena: io, seduta al tavolo, la forchetta alla bocca. Alla televisione a parte una che, tastandosi la pancia, afferma di avere problemi di stitichezza (le donne sono sempre stitiche, nelle pubblicità), emorroidi a grappolo, virus alieni intestinali. Ecco, dopo cinque secondi, felice e contenta dopo essersi svuotata! Poso la forchetta. Sinceramente, mi è passata la fame.

Non sopporto più Antonio Banderas nei panni del gaio mugnaio del magico mondo del Mulino Bianco. Antonio, diciamocelo, con quell’accento spagnoleggiante e caliente sei credibile quanto potrebbe esserlo Rocco Siffredi nei panni di Geppetto. E Rosita? Vogliamo parlarne? È un’automa così evidente che suscita solo tristezza. E quando mischi le fette biscottate e tra poco le fai decollare la testa? Antonio, torna a doppiare il Gatto con gli Stivali. Lascia perdere i biscotti, non fanno per te.

Non sopporto più Mastrota e la sua specie.
Esseri che irrompono per tediare i telespettatori con voci da gabbiani felici che sorvolano la discarica chiosando di pentole, materassi, tornitori e ultimi giorni di offerte che durano da dieci anni. Tirate che allungano la pubblicità a tempi infiniti, che dilatano il tempo in maniera sospetta. Esseri che sotto il sorriso luminoso a trentadue denti sbiancati la mattina stessa nascondo una natura demoniaca, persone allenate a prendere gli spettatori per sfinimento e spingerli a chiamare per farsi recapitare a casa quel fottuto materasso con tanto di lenzuola in ciniglia, doghe, un mucchio di mattoni e calcestruzzo per costruirti una veranda nel weekend.

Non sopporto più le soap opera.
Tanto per citare la più famosa, Beautiful: va avanti da così tanto tempo che gli autori originali sono morti e sepolti da decenni. Ci sono i pro-pro-pro-pronipoti a mandarla avanti. E i protagonisti? Sempre quelli da almeno cinquant’anni. Mi sorge il dubbio che questi non siano uomini, ma androidi. Replicanti. Cyborg. Quello che volete, ma comunque qualcosa di strano e sinistro. Attorucci che interpretano gli stereotipi della società, pepando la trama con morti e resurrezioni, incesti, tradimenti, orge dionisiache e cocktail party. Robe che anche Tinto Brass troverebbe un tantino sconvenienti.

Non sopporto più le repliche infinite di film e telefilm in onda a tarda notte.
Sono nel letto, in preda ad un attacco fulminante d’insonnia e cosa faccio? Inizio a fare un po’ di zapping, in cerca dei canali delle aste per farmi da sottofondo soporifero al mio sprofondamento nel mondo dei sogni. Zappo di qua e di là e cosa trovo? La millesima replica di Ghost. Cambio canale e cosa trovo? Dallas, la prima stagione completa. O mio Zark. Credo che andrò un po’ al cinema.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

7 pensieri su “Sclerate di fine estate – TV edition – By Trillian

  1. Ahaaahaha…a me "piaceva" anche la pubblicità del bambino maledetto che voleva andare a cagare a casa del suo amico perchè aveva il deodorante da bagno. Poesia all'ora di pranzo..
    Io da piccolino volevo andare dagli amici a scambiare le figurine o giocare coi personaggi di He-man o col commodore 64, no a piazzargli una cagata in bagno.

  2. "tediare i telespettatori con voci da gabbiani felici che sorvolano la discarica "
    A momenti cado dalla sedia, hai reso perfettamente l'idea. Se poi vedessi Mastrota dal vivo ti renderesti conto che il prezzo per il suo smerigliare 2424h l'anima agli italiani lo sta già pagando: lo tengono insieme con le mollette e la colla. ovviamente presi in kit su Mediashopping.

    Banderas è inquietante come mugnaio, sembra una specie di pedofilo spagnolo che si sniffa la farina 00 e poi prova ad adescare gente random tirandogli prodotti da forno.

    Ma poi vogliamo parlare di quel trapanato nel cervello che, vestito come il mago Zurlì del futuro, va in giro con mezzi improponibili a regalare Barattolini Sammontana, sulle note di una canzoncina da condizionamento mentale?

    Gli assorbenti. Ricordiamo con dolore la pubblicità in cui uno di quegli attrezzi del demonio, a cui mancano solo le marce e le cinture di sicurezza ormai, veniva usato come filtro sulla bocchetta d'areazione di un treno?
    Ho il ciclo mestruale, mica un drenaggio aperto nel cervello, perché dovete insultare la mia dignità di donna?!

    Per quanto concerne le Soap, son convinta che il produttore sia l'ultimo degli Highlanders: immortale ma talmente vecchio da essere rincoglionito, sennò non si spiegano le manie da vecchio pervertito incestuoso ed il ripetersi ad libitum delle stesse trame.

    Le repliche. Ghost. Mai piaciuto. Smielato e buonista come solo gli americani sanno essere.
    I "bellissimi" di Rete4 ormai potrebbero chiamarli "Ei furono bellissimi". Il più recente è firmato dai Fratelli Lumiére. Senza contare la sadica replica di Pretty Woman, o Miracolo sulla 25ma Strada, o Beverly Hills Cop, Una poltrona per due… E basta! So i dialoghi a memoria.

    Io mal sopporto la tv, infatti non ne abbiamo nemmeno una in casa *parte un coro di angeli della pace*, anche perché, probabilmente, al 3° passaggio della pubblicità dei Boccasana che si fumano il Tantum, o della supereroina (che si fanno i pubblicitari) della pastiglia contro la stitichezza (che si chiama EVACU'! CU'!) prenderei a colpi di machete lo schermo.

    Ragazza mia, meglio giovani fuori e vecchi dentro, che puliti dentro, belli fuori ma talmente rincoglioniti da mettersi a parlare con un cardellino.

    PLIN PLIN!

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