Finalmente sabato sera Capitan Catarro, Lord Casco ed io siamo andati a vedere “Prometheus“, uno dei film che attendevamo di più.

È stato come togliersi un calcolo, visto che è uscito giusto con 4 mesi di ritardo rispetto al resto del mondo civilizzato e visto che tutti e 3 abbiamo resistito al forte impulso di scaricarlo e vederlo. Capitan Catarro era così emozionato che ha voluto fare un riassunto degli Alien, mentre Lord Casco, ci ha parlato della sua spasmodica attesa. A me invece tocca parlare direttamente del film.

Non che non l’aspettassi, intendiamoci, ma l’hype mi era sceso un bel po’ leggiucchiando in giro le varie recensioni. Certo ho faticato non poco ad evitare spoiler e anticipazioni. Ad un certo punto ho smesso pure di leggere le notizie, vedere i filmati virali che circolavano in rete, per cercare di arrivare al cinema il più “vergine” possibile.

Così, sabato, siamo andati a vederlo in 3D all’Arcadia di Melzo, in Sala Energia. Quello che segue è il resoconto, non ci sono spoiler fino a quando non avverto, quindi leggete pure tranquilli che non vi rovino niente.

Ero sinceramente preparato a vedere un disastro spaziale cinematografico e invece…

…”Prometheus” è una delle migliori commedie dell’anno. Ovviamente dobbiamo togliere tutti i lunghissimi dialoghi e i pippotti di spiegazioni, ma quello che rimane è davvero una roba da ridere. Anche a ripensarci dopo si ride di gusto.

Il merito va tutto a Damon Lindelof, sì lo stesso che ha incasinato a tal punto “Lost” che poi al momento di tirare i fili è diventato il telefilm di “Zelig“. Ridley Scott è davvero bravo, ce la mette tutta a cercare di creare suspance e rendere credibili le scene con la sua regia, ma se parti da un materiale di base ridicolo non è che puoi tirare fuori una roba seria. Se pianti rape non crescono rose… e con questa frase ho prosciugato la mia anima poetica, per quest’anno.

Pure gli attori ce la mettono tutta e pure con buoni risultati. Michael Fassbender è davvero bravo a caratterizzare il suo ruolo di androide. Noomi Rapace, che è la protagonista, regge bene un ruolo leggero come l’acqua fresca, e per quanto le tocchino le scene più ilari di tutto il film, ha la capacità di non farti ridere… troppo. L’algido figone Charlize Theron ha un ruolo che le calza a pennello, quello dell’algido figone un po’ stronzo duro come il muro.
Poi c’è tutto un cast di comprimari a cui toccano i ruoli stereotipati e piuttosto idioti. Si parte da Idris Elba che fa il capitano di colore dell’astronave, quello con le palle che ci mette una pezza, o almeno ci prova, fino a Logan Marshall-Green, fidanzato scienziato e figaccione della Rapace, inquietantemente uguale somigliante a Bane Tom Hardy.

Scenografia e fotografia sono davvero belli, ma di meno da Scott non ci si poteva aspettare, e ricordano molto il primo “Alien“, così come la storia è identica ricorda il primo “Alien“. Solo che è inutilmente incasinata e si ripiega su se stessa producendo un sacco di minchiate.
In ogni caso questo non è un vero prequel del primo “Alien“, ma un prequel del prequel, visto che è palese che facciano un seguito di “Prometheus“.

Insomma un film che va a finire dritto dritto nel limbo dei film che vengono ignorati dai veri fan della saga, ossia quelli che considerano solo i primi 2 film e quando sentono parlare di “Alien3” e “Alien – La Clonazione” si tappano le orecchie gridando: “LALALALALALALA… NON SENTO… LALALALALALA“.
In fondo tenta di dare spiegazioni e rispondere a qualche domanda, tipo: “Cos’era l’astronave che trovano all’inizio di Alien?“, “Chi era quel’omone che trovano dentro l’astronave?“, domande che nessuno si è mai chiesto veramente, sono cose che prendi per buone così, quell’astronave era lì perché era arrivata su quel pianeta e l’omone era di una razza aliena che è morto a causa degli Xenomorfi. Che bisogno c’è di spiegare una roba del genere? Perché tirare in ballo Dio, la fede, la rava e la fava? Erano tutte cose che facevano parte del fascino misterioso del primo film, se le spieghi devi come minimo shockarmi, non ammazzarmi di banali dialoghi lunghi e tediosi che chiunque poteva scrivere.
In più c’è il contentino verso chi voleva vedere gli Xenomorfi, che ci sta bene come la Nutella sulle orecchiette con i broccoli. Che poi i colpi di scena sono quanto di più scontato ci si potrebbe aspettare, non stupiscono e arrivano quando ormia si è capito già tutto. Grazie Damon, te sì che sai scrivere un film!

Ho come la sensazione di aver fatto una cagata…

Comunque il film lascia aperti ancora un sacco di quesiti, il principale dei quali è: “Scott, perché l’hai fatto questo film?
Evidentemente la risposta più logica è che ormai Scott è leggermente rincoglionito invecchiato e che Lindelof si è sbizzarrito senza ritegno alcuno, forse dovrebbe essere accusato di circonvenzione di incapace.

Il 3D di “Prometheus” è davvero ben fatto, rende la profondità in modo egregio, ma come al solito risulta totalmente inutile. Che poi mettere il 3D in un film che per la maggior parte si svolge in ambienti claustrofobici, come tunnel e stanze di un’astronave, è una controsenso. Toglie parte della claustrofobia creando spazio dove non ci dovrebbe essere.

Ecco la fine della parte senza spoiler. Chi non l’ha visto può fermarsi qui, chi invece l’ha visto continui a leggere, insieme a chi non l’ha visto, ma non gliene frega niente di rovinarsi il film.

Come sono finito male!

SPOILER

C’è una razza di culturisti albini glabri che, a quanto pare, dà origine alla vita sul nostro pianeta con il sacrificio dell’unico che viene lasciato sulla terra.
A quanto pare questi culturisti albini tornano qualche millennio dopo per darci le istruzioni su come raggiungerli. Le varie razze umane dell’antichità, fin dagli uomini primitivi, hanno avuto contatti con loro e hanno indicato l’ubicazione della loro origine.
Peccato che ‘ste sagome di alieni non abbiano indicato il loro vero pianeta, ma un avamposto dove tenevano le armi biologiche di sterminio di massa, con cui volevano, appunto, sterminarci. Simpatici, no?
Soprattutto coerenti, tu popoli un intero mondo, lo fai vivere giusto quei 2 milioni e mezzo di anni, e poi tenti di annientare tutto.
Ma se questo era lo scopo perché prima ci dicono come raggiungerli e aspettano che abbiamo la tecnologia necessaria per farlo, e non lo fanno quando siamo lì con sassi e bastoni a tentare di mettere qualcosa sotto i denti?

Nella “caverna” si vedono gli ologrammi dei culturisti albini fuggire, ma da cosa?
Il primo Xenomorfo appare solo alla fine del film e per di più dopo un processo abbastanza laborioso: un uomo viene infettato da una goccia di questo liquido nero, si accoppia con la sua ragazza, la Rapace, mettendola incinta. Lei porta in grembo un calamaro gigante, si fa un cesareo da sola, il calamaro cresce e infetta l’unico culturista glabro  rimasto, il quale genera un prototipo di Xenomorfo. Un po’ come quando il contadino si accoppia con una pecora e genera un delfino.
Ma, a parte le strampalate reazioni biologiche di cosa genera cosa, come facevano a esserci i bassorilievi nella grotta che rappresentano una regina Xenomorfa?

Che poi la melassa nera aliena non si capisce bene come funzioni: i vermi diventano dei serpenti che uccidono, uno diventa uno zombie fortissimo, ad un altro gli spuntano le vibrisse negli occhi.

La mia interpretazione è che, probabilmente, hanno recuperato la melassa nera su un altro pianeta, probabilmente l’ LV-246, dove hanno incontrato gli Xenomorfi e i Face Huggher e sono andati sull’LV-223 per stockarla, non volendo avere casini sul loro pianeta.

Damon, ma che cazzo hai scritto, si può sapere?!

“Qui, micio, micio, mico, mici…. coff… urgh… bleah!”

Passando ai personaggi è da ridere che il geologo, che mappa la grotta dove entrano con le sue palline laser, poi si perda per uscire. Anche perché lui seguiva la mappatura sul suo braccialetto.
E fa ancora più ridere il fatto che il geologo e il biologo se ne vadano prima degli altri, perdendosi, perché non volevano entrare nella camera che trovano. Salvo poi decidere che in quella camera ci avrebbero passato la notte. Furbi come faine e coerenti soprattutto. Certo che un biologo che si trova davanti un serpente alieno di 80 cm vada lì a fargli con il dito: “Micio, micio, micio, micio….“, non è proprio il massimo dello scienziato. Ma evidentemente non è che abbiano fatto chissà che selezione per creare l’equipaggio, a vedere i soggetti che hanno scelto.

Il gemello di Tom Hardy, una volta infettato, si fa bruciare vivo. Perché una morte così dolorosa? Non era meglio farsi sparare e poi far bruciare il corpo? A sto punto, se vuoi soffrire come un cane, fatti uccidere a calci nelle palle, no?

Che casino per farsi i totanelli in umido…

La Rapace che corre a farsi il cesareo da sola, ricorda molto il mio amico Gargiulo quando aveva le coliche e non trovava un cesso per scaricarsi.
Però c’è da lodarla, si pratica un aborto incidendosi l’addome da sveglia, estrae una seppia gigante, si strappa a mani nude il cordone ombelicale senza cauterizzarlo, 2 graffette metalliche e sembra quella della pubblicità degli assorbenti, corre, salta, si arrampica, rotola, fa le capriole, libera e felice. Insomma, un cesareo è come tagliarsi le unghie, poi ti senti meglio.
Il personaggio della Rapace, comunque, è scritto alla cazzo di cane male. Siccome porta al collo la croce di suo padre, che credeva in Dio, tutti la considerano una religiosa, ma nel film non c’è niente che dimostri effettivamente che lei lo sia. Anzi è la prima che è felice di aver scoperto che siamo stati generati da una razza aliena di culturisti albini e glabri, e non da Dio.
Insomma la parte religiosa contro quella scientifica è infilata nel film a martellate, dovrebbe dare una interpretazione, invece è la scusa per altri dialoghi ridicoli.

Per i colpi di scena, c’era davvero qualcuno che non aveva capito che il vecchio Weyland era sull’astronave criogenizzato? Comunque vorrei anche capire come facesse a parlare con l’androide David, con quel caschetto, se era in un sonno criostatico.

E c’era pure qualcuno che non aveva capito che la Theron era sua figlia? “Padrrree!“, che scena patetica.

Più faccia di gomma di Jim Carrey

Infine, è mai possibile che nel 2012 ci siano sullo schermo gli effetti di invecchiamento fatti da uno della 3^ superiore della scuola d’arte?
Non si può trovare un vecchio rugoso per fare Weyland piuttosto che mandare in giro Guy Pierce con su una ridicola maschera di gomma?

In ogni caso, è semplicemente demenziale che l’astronave non abbia il pilota automatico e il capitano con l’equipaggio debbano sacrificarsi per forza… voglio dire impostano la rotta e poi scappano, no? Parti, punti l’astronave aliena, pilota automatico e via, si scappa.
La cosa agghiacciante è che gli americani nei film, quando si sacrificano o corrono in faccia a morte certa, diventino più spiritosi e simpatici, si fanno di quelle battutone e ridono a crepapelle… io mi sa che piangerei, o comunque, non avrei proprio la forza di scherzare, preoccupato di affrontare un morte probabilmente dolorosa. No?

Sempre meglio di come muore Charlize Theron, una fine che ricorda molto Will E. Coyote che, lanciando in aria un masso, scappa e arriva esattamente dove atterra il masso finendone schiacciato. Charlize, Lindelof, Scott, se una roba rotonda gigantesca rotola verso di voi, la cosa più furba è correre verso destra o sinistra della stessa, non lungo la sua traettoria!

FINE SPOILER

Con questo archiviamo pure “Prometheus” sperando che Ridley Scott, a causa della sua evidente demenza senile, venga preso in carico da un tutore che gli impedisca di dirigere altri film del genere.
Speriamo anche che qualcuno si accorga che Damon Lindelof sia un cialtrone e gli impedisca di mettere mano ad un’altra sceneggiatura.

Probabilmente in questo momento c’è Ryan che sta premendo il tasto del piano per far salire Lindelof in ascensore con lui…

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"