Sabato scorso quando Capitan Catarro, Lord Casco, ed io siamo andati a vedere “Prometheus“, la serata è cominciata con una rivelazione agghiacciante. Una specie di presagio che le cose non sarebbero potute andare bene dentro quel cinema, e infatti è tutto finito tra le risate… amare, ma questo lo avete già letto.

Il fatto è che prima di entrare all’Arcadia, ci siamo imbattuti in una cosa stranissima, sconcertante, mai vista prima. Era una cosa di cui avevamo solo sentito parlare. Alcuni dicevano esistesse davvero, altri che fosse solo leggenda, altri ancora giuravano di averla vista, ma nessuno era mai riuscito a mostrare le prove. La storia aleggia nell’aria come quella del Mostro di Lochness, del Bigfoot e dei rapimenti alieni. Insomma una roba che potevano benissimo trattare a Voyager, ma Giacobbo, non sapendo come ricollegarla ai templari, ha lasciato perdere.

Invece noi siamo riusciti a fotografarla. Sprezzanti del pericolo ci siamo avvicinati e abbiamo documentato questo incontro ravvicinato del ventordicesimo tipo. Sono anche riuscito a fare un filmato, è agghiacciante, non adatto a persone sensibili e ai bambini. Già che ci siamo anche gli anziani non dovrebbero vederlo per il loro bene.

Ma cos’è che abbiamo visto e ripreso a rischio della nostra stessa esistenza?

Quando Capitan Catarro ha parcheggiato e siamo scesi dall’auto, ci siamo trovati faccia a faccia con la rappresentazione fisica della famigerata leggenda metropolitana:

THE TAPE CAR – LA MACCHINA DI SCOTCH

Eccola, una macchina la cui carrozzeria è completamente coperta di scotch da pacchi, di quello marrone. Tutto è stato ricoperto con certosina perizia: i cerchioni, gli specchietti, gli sportelli, qualsiasi cosa.

Il lavoro deve essere stato lungo e metodico: lo scotch segue perfettamente il profilo delle guarnizioni, della targa, delle luci, delle frecce. Niente è stato coperto che non fosse necessario coprire. Niente è stato lasciato al caso.

Brandelli di scotch si sollevano e pendono un po’ ovunque.

Non sappiamo se questo sia frutto di una cosa voluta dal padrone dell’auto, oppure di uno scherzo di qualche buontempone con un cazzo da fare e da pensare nella sua vita. Fatto sta che la soluzione ci è sembrata una cosa assolutamente geniale e molto pragmatica: se viene graffiata, o si fa un incidente basta fare un salto in cartoleria e, con una minima spesa, tutto torna come nuovo. I carrozzieri inizino a tremare, presto per loro non ci sarà più lavoro, appena questo stile prende piede.

Ecco Capitan Catarro, che con particolare sprezzo del pericolo, si è avvicinato per toccare con mano quest’assurda reliquia, forse di un altro mondo, forse di un’altra civiltà, evidentemente molto più evoluta ed intelligente della nostra.

Notate il suo viso deformato in uno spasmo di meraviglia e raccapriccio, mentre si accinge a far finta di aprire la macchina con le chiavi. Notate la sua postura dovuta agli spasmi muscolari che lo attanagliavano mentre gli stava vicino.

Vogliamo tranquillizzare tutti i lettori che Capitan Catarro è sopravvissuto all’incontro con quest’auto. E anche alla visione di “Prometheus“, se è per questo, fortunatamente Lord Casco e io siamo riusciti ad impedirgli di darsi fuoco finito il film.

Sono riuscito anche a fare un breve filmato, quello che sentirete nell’audio sono le nostre grida di sofferenza… so che sembrano risate, ma vi assicuro che non c’è niente da ridere.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"