Come tutti sappiamo, nei fumetti, appena qualcuno guadagna dei super poteri si butta nella lotta al crimine. Si erge a difensore della comunità, protettore degli innocenti, si dedica anima e corpo alla Causa, quella con la “C” maiuscola, non chiedendo niente in cambio, pago solo della gratitudine delle migliaia di vite che salva.

Ovviamente per ogni eroe con super poteri spuntano fuori tutta una serie di variopinti cattivi pronti a farlo fuori e mettere in piedi piani assurdi per conquistare il mondo.
Alla fine, dopo una serie di belle scazzottate, perché le cose nei fumetti si risolvono a pugni fortissimi sui denti, l’eroe vince e il cattivo di turno viene incarcerato oppure si ritira a vita privata a leccarsi le ferite pensando a qualche altro piano da mettere in atto. A quel punto un altro scriteriato gli dà il cambio, come ai bei vecchi tempi del Wrestling, e si ricomincia da capo.

Ma mi chiedo: se una personale normale acquisisse super poteri, davvero li metterebbe al servizio dell’umanità?

Ovviamente no, li sfrutterebbe per avere potere, soldi, fama, figa donne (o uomini) e per realizzare tutto quello che ha sempre sognato.

Io ovviamente non li userei per il bene del prossimo. Non subito almeno. Anche perché per ogni potere che immagino, mi viene in mente almeno un modo per sfruttarlo, e non sempre sarebbe legale… meno male che in questo mondo non ci sono super poteri.
Prima di tutto bisogna vedere che super potere mi tocca in sorte.
Se per sfiga mi capitasse un potere idiota, tipo il potere di mangiare qualsiasi cosa non saprei cosa farmene, al massimo andrebbe a finire che divento un fenomeno da baraccone al circo per tutta la vita, con il pubblico che mi da da mangiare le peggio porcate che gli passano per la mente.
Ho già i brividi!

Però se mi capitasse un potere davvero tosto, sarebbe tutto diverso.

Mettiamo che venga punto da un ragno radioattivo, o geneticamente modificato e potessi diventare Spider-Man, le possibilità sarebbero davvero tantissime.
Potrei, ad esempio, promuovermi come portiere  in una squadra di calcio: milioni di euro facili facili. Tanto sarei pressoché imbattibile: con il Senso di Ragno indovinerei dove va la palla prima del tiro, anche sui rigori; grazie alla velocità e l’agilità fisica sarebbe impossibile che qualcuno segni, basterebbe un salto per coprire facilmente tutta la porta e con le mani appiccicose è impossibile che il pallone sfugga di mano. Alla fine del campionato 0 goal subiti, e l’anno dopo si ridiscute il contratto al raddoppio.
Certo si potrebbe provare a fare qualche altro ruolo, ma c’è da correre, il portiere è il ruolo decisamente più comodo. Il rapporto fatica/guadagno mi sembra, senza dubbio, il più vantaggioso.
Ovviamente questo ragionamento si può applicare praticamente a tutti gli sport, dipende quello che uno preferisce. Se poi si ha voglia di emigrare negli States allora il guadagno sarebbe massimizzato come eroe dello sport.

Un altro potere sfruttabile a fini economici sarebbe quello rigenerante di Wolverine. La cosa più facile sarebbe fare l’attore senza controfigura, con scene pericolosissime, tanto che mi frega?
Certo, lì oltre a nascere con il Fattore X, dovrei nascere anche bello, o almeno fotogenico, e per quello ci vuole un gran culo. Al massimo mi propongo solo come controfigura, anche se si guadagna meno, ma un lavoro lo troverei di sicuro.
Certo anche qui il rischio “fenomeno da baraccone per il circo” è piuttosto alto, con la gente che può infierire su di me con svariate armi e io dimostro di guarire subito. Poi si sparge la voce e vengo rapito dai servizi segreti governativi di qualche nazione, cominciano a usarmi per fare gli esperimenti, mi ricoprono lo scheletro di adamantio e finisco per fare l’arma segreta di qualche superpotenza, con la memoria formattata e tutte quelle robe lì.

In effetti usare i propri super poteri bisognerebbe sfruttarli nel modo più discreto possibile.

A proposito di discrezione e non farsi vedere, se avessi il potere di teletrasportarmi, tipo Nightcrawler, credo che dedicherei la mia carriera al crimine: farei rapine, svaligerei banche e negozi e tutte quelle robe lì.
Sì, di notte mi teletrasporto poco oltre la porta, e agisco indisturbato, una volta finito mi teletrasporto a casa. Se faccio saltare un allarme BONF! sono già da un’altra parte e la polizia non mi becca.
L’unica controindicazione che mi viene in mente è che teletrasportarsi alla cieca può farmi finire in mezzo ad un muro o con un tavolo che mi taglia a metà, o chissà cosaltro di temendamente horror e doloroso.
Questo potere fa coppia con quello di Kitty Pride, di passare attraverso le cose, solo che è più faticoso, poi comunque devo tornare a casa con la refurtiva. Ed è anche più pericoloso, più facile che la polizia mi becchi, inseguimenti, sparatorie, e i soliti agenti dei servizi segreti pronti a rapirmi per studiarmi, insomma un casino.

Certo se nascessi Tony Stark o Bruce Wayne non si porrebbe il problema, il loro super potere è di essere ricchi sfondati, non penso mi dedicherei a fare il super eroe, mi accontenterei di essere un miliardario, playboy, filantropo. Anche perché, come dice il vecchio saggio: “Un uomo molto ricco, non è mai veramente brutto.

Infine ci sono i super poteri definitivi. Il primo è quello di Xavier, il mentalismo i poteri psionici. Potrei riuscire a convincere chiunque a fare qualsiasi cosa senza alcuna fatica. Non fate i maliziosi.
Il secondo è essere come Superman: invulnerabilità, capacità di volare, laser dagli occhi… insomma come minimo posso diventare Capo del Mondo, prendere a sberle in faccia i politici, sbatterli per la strada a calci in culo e assumere il potere, tanto chi mi ferma?
E allora sì che comincerei a fare del bene alla gente. Altro che supereroe. Anche se poi rischierei di esagerare, di montarmi la testa e rischierei di diventare un dittatore. Allora sì che sarebbero volatili per diabetici, non potrei essere fermato in alcun modo. Il mondo ai miei piedi… meno male che i super poteri non esistono…

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"