Sono stato appena tacciato di eccessiva nostalgicità da alcuni lettori del blog. E allora cosa fare per rimediare? Ovviamente non scrivere un articolo nostalgico, pensavo piuttosto di dare il via a… tutta una serie di articoli nostalgici!!!

Chi è nato prima degli anni ’90 ricorderà sicuramente che fino a una ventina d’anni fa la televisione era molto diversa da com’è oggi: non c’erano reality, talent show, trasmettevano molti più film e meno cazzate e la prima serata cominciava alle 20:30 anziché alle 21:45. Si poteva quindi seguire quello che trasmettevano guardandolo fino alla fine (anche un film “lungo” finiva massimo alle undici) senza timore di risvegliarsi sul divano in stato confusionale davanti al monoscopio alle 4 del mattino…

Il trash era relegato perlopiù ai varietà, e per vergognarti per conto degli autori televisivi ti dovevi proprio impegnare per trovare certe stronzate idiozie. Aiutava anche il fatto che le fiction erano molto più rare di ora. I momenti “WTF” non erano quindi proprio all’ordine del giorno sulle tv nazionali. Oddio magari essendo nostalgico edulcoloro troppo il passato, però credo sarete tutti più o meno d’accordo che la tv, come quasi tutto, va peggiorando col passare del tempo.

Se volevate trovare facilmente del vero trash con cui farvi quattro risate dovevate sintonizzarvi sui canali locali. Maghi, cartomanti, televenditori, cantanti, trasmissioni oltre il limite della follìa hanno colorato in modo surreale i pomeriggi dell’infanzia. Sopratutto quelli in cui non si avevano 3 ore per caricare un gioco per Commodore 64, o in cui non facevano cartoni animati interessanti.
A raccogliere il best di quello che veniva trasmesso su queste emittenti e a riproporcene una compilation, dato che comunque a meno di avere un’allora fantascientifica antenna parabolica si ricevevano segnali trasmessi entro due-tre cortili di distanza, c’era la mitica trasmissione della Gialappa’s “Mai dire tv“.

Grazie a questa trasmissione è nata tutta una sub cultura trash, molto viva ancora oggi.

Periodicamente proporrò un omaggio a questi eroi della tv spazzatura.

Oggi parleremo di uno dei miei preferiti. Donato Mitola.
Anzi, da appassionato di musica forse è il mio preferito, anche se non proprio versatile come altri.

Donato era un personaggio strano sotto tutti i punti di vista: età indefinita tra i 50 e i 90 anni, occhiali e golfino da moderno hipster (in anticipo di almeno 20 anni sui tempi), arrangiamenti e cupi testi metal/death metal (a metà strada tra la sigla di Devilman e pezzi come “Sirens” dei Savatage), chiodo fisso per…insomma per quella cosa lì!
In questi tempi di vampiri vegetariani emo, non possiamo non ricordare una delle sue migliori hit, proprio sul tema del vampirismo, quello vero, non bimbominkioso.

Ho scovato su internet dei gruppi di fan che tentarono, negli anni passati, di raggiungerlo a Torino, sua città di residenza (quale altra città poteva abitare un personaggio tanto magico?), per intervistarlo, ma senza successo. Eppure, proprio quando si iniziava a pensare che fosse diventato un Licantropo come amava cantare, e che il suo sangue di bestia l’avesse costretto a rifugiarsi sulle colline intorno alla metropoli accadde l’inaspettato: un altro eroe trash, ma proveniente dal mondo del cinema, riesce a scovarlo e a inserirlo in uno dei suoi film! Chiaramente parlo di Dario Argento, che per rendergli omaggio l’ha inserito tra i personaggi di quella gran puttanata nota marrone de “Il cartaio“, anno 2004. Se vi starete chiedendo in quale ruolo…vabè ovviamente in quello del maniaco sessuale.
Purtroppo su youtube non sono riuscito a trovare filmati di questa sicuramente meravigliosa interpretazione, ma ovviamente provvederò a “noleggiare” questo capolavoro su internet.

Vi propongo anche la mitica “Licantropo”, in cui si apprezza un bel giro di basso. Sappiate che youtube è piena di sue minkiate suoi pezzi, per chi volesse approfondire il suo repertorio folle.

Prossimamente celebreremo il più versatile degli eroi trash anni 80/90, il Mago Gabriel!!!

 

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"