Come ormai da qualche settimana, torna l’incostante rubrica di “Film da Nerd“.

Poco tempo fa avevo parlato dell’invasione zombie dell’ultimo periodo, ovunque ci si gira ci sono zombie. Per strada nei flash mob, nei telefilm, al cinema, nei fumetti, nei giochi di ruolo, nei videogiochi. L’apocalisse zombie si sta sviluppando nel nerdoverso.

Visto che ci siamo perché non parlare di “Zombieland“, un film che nel giro di poco tempo tempo è diventato un cult movie nel mondo e nel giro di soli 2 anni è uscito pure in Italia? Per la cronaca siamo stati l’ultimo paese al mondo in cui è uscito. Direttamente in dvd. E con il titolo modificato in “Benvenuti a Zombieland“, che siccome mi fa schifo, continuo a chiamarlo con il titolo originale.

Zombieland” segue il filone delle commedie sugli Zombie. Filone molto nutrito che vanta titoloni del calibro di: “Shawn Of The Dead” (“L’Alba Dei Morti Dementi” in italiano), “Zombieland” e… basta, solo questi 2.

 

La storia parla di Columbus (Jesse Eisenberg, il Mark Zuckerberg di “Social Network“) che, dopo l’Apocalisse Zombie, tenta di tornare dalla sua famiglia. Sopravvive, in mondo ormai popolato di Morti Viventi, solo grazie alle sue 30 rigide regole di sopravvivenza agli Zombie, che solo un appassionato di film horror, o un Nerd, potrebbero conoscere e applicare con tanta dedizione. Si tratta comunque di vita o di morte, quindi sarebbe sempre meglio seguirle, anche se non si è appassionati o Nerd.
Sulla sua strada incontra Tallahassee (Woody Harrelson), un rozzo, disaffezionato e grossolano sopravvissuto che invece sta andando verso la Florida. Decidono di unire le forze per affrontare la restante parte del viaggio.
Ben presto a loro si uniscono Wichita (la favolosa Emma Stone) e la sua sorellina Little Rock (la “Little Miss Sunshine” Abigail Breslin). Inutile dire che il viaggio si rivelerà più tumultuoso, anche sentimentalmente per Columbus, del previsto.

Il film, diretto da Ruben Fleischer e scritto da Rhett Reese e Paul Wernick, ha uno degli incipit migliori che abbia mai visto, con la spiegazione di alcune delle regole che segue Columbus e dei titoli di testa visivamente geniali, che scorrono magnificamente sulle note della mitica “For Whom The Bell Tolls” dei Metallica. Se siete curiosi, eccoli:

In effetti il film è cosparso di chicche e citazioni per appassionati, oltre che della buona satira, che non guasta mai. Ad esempio il riff suonato da Tallahassee con il banjo per attirare gli Zombie è lo stesso del duetto di “Un Tranquillo Week End Di Paura“. Il modo in cui Tallahassee uccide gli Zombie nel supermercato ricorda molto da vicino il videogioco “Dead Rising“.

Un film bello pregno di cose che piacciono a noi, in quest’ottica molto furbo, e per la prima metà è davvero eccezionale, un ritmo sostenuto, bei dialoghi, originale. Purtroppo, verso la metà, precipita.

Dall’arrivo alla villa di Bill Murray, in cui Bill interpreta se stesso con molta ironia, il film acquista toni surreali, l’atmosfera, fino a quel momento perfetta, si perde e il finale diventa banale come quello di una qualsiasi commedia, perdendo l’originalità che fino a metà aveva innalzato “Zombieland” dalla massa.

Il film, costato poche migliaia di dollari, ha incassato ben 102 milioni di dollari, diventando il film di Zombie più remunerativo di sempre ed è stato anche molto apprezzato dalla critica.

Considerando che il finale rimane aperto e il viaggio non è concluso, visto le premesse, è più che logico che ne venga fatto un sequel già annunciato, ma non ancora in produzione.

Intanto gustiamoci il trailer.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"