Se una persona normale pensa alla guerra le possono venire in mente Napoleone, gli Afrika Korps, Annibale, Re Leonida, l’esame di maturità, etc

Se un nerd pensa alla guerra la prima cosa che gli viene in mente è la “console war”.

Un fenomeno che affonda le sue radici anni fa, già ai tempi del NES vs. Master System (o se preferite dell’Amiga vs PC), ma che è esploso con l’arrivo sul pianeta terra dei bimbiminkia della generazione attuale di console, che vede una concorrenza mai così spietata grazie all’abilità markettara tipicamente americana di Microsoft, e con la nascita di siti più o meno specializzati e forum più o meno affollati.

Devo dire che sinceramente anche io ne sono stato vittima, come credo tutti voi. Anche io ho sprecato innumerevoli caratteri per bisticciare di idiozie con giovani nati dopo il 1995, anche io mi sono mangiato il fegato per giochi in esclusiva che non giocherò mai, oppure per versioni multipiattaforma ottimizzate a caxxo di cane male.

I nerd hanno sempre avuto un animo sensibile. Infatti quando siti di videogiochi hanno la bellissima idea, probabilmente per moltiplicare i contatti e guadagnare grazie ai banner, di pubblicare notizie di cui non fregherebbe niente a nessuna persona normale, tipo i videoconfronti tra le varie versioni di titoli multipiattaforma, si assiste sempre nei commenti sottostanti a terribili scontri tra Titani-nerd chiusi nella loro cameretta davanti al pc. Discussioni dai toni a volte spaventosi, gente talmente rabbiosa che se venisse messa dentro un’arena probabilmente si scannerebbe peggio di Spartacus, Crisso, Teocoles e compagnia..

Ammetto di essermi anche io, soprattutto in passato, incazzato a volte con alcuni utenti.
In particolare mi capita di odiare i saccenti. Quelli che ti dicono, più o meno velatamente, che non capisci una fava, che loro hanno tutte le piattaforme esistenti attualmente sul commercio e tutti i giochi di tutte le versioni, testati sullo stesso tv con settaggi identici, identici cavi, etc. Peccato che poi, invariabilmente, sentenziano che i multipiattaforma vengono sempre meglio su una console (magari guardacaso è anche l’unica che possiedono realmente), che un determinato controller di movimento è inutile, che il bluray è inutile, che il bluray è troppo lento, che se sullo stesso gioco le diverse console applicano filtri/effetti grafici differenti guardacaso l’effetto grafico è migliore per la loro console, non si sa bene in base a che criterio, addirittura che l’architettura hardware di una console è sballata, etc.

Fortunatamente il tempo ha dato ragione ai nerd non ancora precipitati nell’abisso della follìa, ovvero a chi diceva che probabilmente le differenze tra titoli multipiattaforma erano dovute a dinamiche più economiche/organizzative che altro, che le differenze tra multipiattaforma erano davvero trascurabili per occhio umano (ma forse esistono T-1000 appassionati di videogiochi), che non è assolutamente vero che i multipiattaforma vengono sempre meglio per la stessa console, che un bluray anche se non ha velocità di lettura x300¹º può caricare giochi anche direttamente in streaming se i programmatori vogliono farglielo fare, che difficilmente un ragazzino di 15 anni con la licenza media ha le conoscenze sufficienti per poter valutare il lavoro di ingegneria che sta dietro a un hardware progettato per vendere qualche cinquantina di milioni di pezzi.
Ovviamente non ha nemmeno senso affermare che “la mia console comunque ha le esclusive migliori” e partire con un elenco infinito di titoli tentando di convincere i nerd della fazione opposta che hanno fatto la scelta sbagliata, perchè semplicemente una persona sceglie in base ai gusti personali.

La mia opinione quindi è che tutti questi comportamenti non hanno alcun fondamento oggettivo di tipo tecnologico/tecnico, ma sono interpretabili più con la psicologia. L’insicurezza e il bisogno di sentirsi parte di un gruppo, possibilmente il gruppo percepito come “più forte”, la sindrome da spogliatoio, il righello per le misurazioni ornitologiche e tutte le debolezze che il nostro spirito si trascina dall’infanzia possono venire fuori anche in ambiti così frivoli, facendoci dimenticare che la cosa più importante è il divertimento. Se durante quel poco (o molto) tempo che riusciamo a dedicare ai nostri passatempi preferiti ci divertiamo, chi se ne frega di cosa succede nel mondo esterno e di cosa fanno i nostri simili?

Come in altri ambiti della vita i Grandi Maestri della filosofia e della religione possono aiutarci a ritrovare la retta via. Uno dei più grandi guru nerd contemporanei ci dimostra come andrebbe risolta la questione (scusate per la qualità video, ma di meglio non si riesce a trovare):

A comunque è inutile che continuate a rompere le palle, l’Amiga è meglio del pc!!!!

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"