Oggi inauguriamo una nuova rubrica: “Nerds’ Revenge consiglia“, che si alternerà con “Film da nerd“, in cui presenterò di volta in volta dei film, fumetti, serie tv, videogiochi, poco conosciuti, ma che secondo me vale la pena di vedere, leggere, giocare.

Da sempre ci si è interrogati sul difficile rapporto tra uomo e donna. Sono stati scritti tonnellate di libri e girati centinaia di film, alcuni più azzeccati, altri molto meno. Molti di questi film sono incentrati sulle regole da seguire per rapportarsi con l’altro sesso ed eventualmente conquistarlo. Film come “Harry Ti Presento Sally“, uno dei miei film preferiti, “La Verità È Che Non Gli Piaci Abbastanza“, giusto per citare i primi 2 che mi vengono in mente.

La maggior parte dei film sono commedie romantiche abbastanza scialbe e senza velleità. Altri sono decisamente più seri e ragionati.

Nell’ultima categoria rientra “100 Ragazze” che, nonostante il titolo da film porno, è una divertente commedia per niente banale.

Matthew è un ragazzo timido e sognatore al primo anno di college. Ha una concezione dell’amore piuttosto idealizzata: crede nell’anima gemella e che troverà la donna con cui dividere tutta la vita. È l’esatto opposto del suo compagno di stanza Rod, un rozzo e primitivo ragazzo che passa il tempo a videogiocare con i film porno in Picture In Picture sul televisore, considera le ragazze tutte degli oggetti da sfruttare e il suo ideale di palestra è usare il “Penepotenziometro“: un attrezzo con appese delle sfere d’acciaio pesanti in fondo da agganciare al pene per allungarlo.

Matt, durante una festa nel dormitorio femminile, rimane bloccato per un black-out in ascensore con una ragazza e ci fa l’amore, quello perfetto, esattamente come nei film. Ovviamente si innamora all’istante, ma non ha idea di chi sia la ragazza che ha incontrato. Quando è entrata in ascensore era coperta da una montagna di roba da lavare e, quando Matt si sveglia in ascensore la mettina successiva, lei è sparita.
Matt decide che deve trovarla ad ogni costo, ma Lei è solo una del centinaio di ragazze che abitano il dormitorio femminile, e l’unico indizio che ha sono un paio di mutandine.
Così Matt comincia una strenua ricerca della sua Lei perfetta addentrandosi in un mondo totalmente nuovo e pieno di sfaccettature: il mondo femminile.

Il film che Michael Davis scrive e dirige, all’apparenza sembra una semplice commediola giovanile a base di sesso, battute scontate e scurrili, una specie di “American Pie“, per intenderci. Invece è un film ragionato e ben scritto, che parte dai luoghi comuni sui rapporti tra i due sessi e sui loro comportamenti, per arrivare a conclusioni non banali e, per un film di questo genere e con il target a cui si rivolge, assolutamente non scontate.

Il problema è che, per quanto cerchiamo di classificare, etichettare, catalogare e riassumere in regolette il sesso opposto, ci troviamo davanti individui singoli, ognuno con il suo background e il suo bagaglio di esperienze che l’hanno formato fino a farlo diventare una persona a se stante. Persone che, per quanto ad una visione superficiale possono essere infilate in una categoria, poi di fatto infrangono e mandano a monte tutte le regole e i preconcetti che avevamo stilato con tanta cura.

Ecco che il rozzo Rod magari si comporta così per un trauma ben preciso. Oppure la ragazza più bella, stronza e opportunista del college, in realtà è una persona sensibile che usa il suo aspetto come arma di difesa, prima di essere ferita. Magari la brutta a cui nessuno si vuole avvicinare invece è forse la persona che capisce meglio chi le gira intorno evitandola. E forse, quella che tutti considerano la troietta, tanto troietta non è. E anche l’amore, magari, non è nemmeno quella cosa ancestrale così tanto idealizzata, ma una cosa da costruire passo per passo con chi hai accanto.

Il film è divertente, le battute funzionano bene e i luoghi comuni snocciolati strappano ben più di un sorriso, soprattutto quando vengono smentiti in maniera più o meno plateale. C’è tutto quello che una commedia deve avere, dal gioco degli equivoci ai colpi di scena non sense e situazioni surreali, pur mantenendo una linea ben precisa e senza scadere nella facile volgarità.

Consigliato a chi, per una volta, non vuole vedere una commedia giovanile dozzinale e scontata, ma un film che abbia qualcosa da dire, pur divertendo, chi si aspetta una dozzinale commedia piena di donne nude e scene soft porno rimarrà deluso… nonostante il trailer qui sotto sia un montaggio assolutamente fuorviante dei momenti più goliardici.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"