Oggi, come forse si evince dal titolo, non parlo di robe nerd, ma di musica. Permettetemi questo fuori programma per una volta.

In genere passo dall’ora e mezza alle tre ore al giorno in macchina, bloccato sulla Tangenziale Est milanese per andare e tornare dal lavoro. Che se uno mi chiedesse come mi immagino l’Inferno, di sicuro gli rispondo: “L’Inferno è uguale alla Tangenziale Est, con un incidente a Gobba in un giorno di sciopero dei mezzi“. Ossia una roba che succede una settimana sì e una no.

Dicevo, passo un sacco di tempo al giorno in macchina e l’unica cosa che si può fare quando sei in coda è ascoltare la radio. In genere ascolto Virgin Radio, ma credo che abbiano solo 10 Cd e continuano a metterli. Alla cinquantottesima volta che passano “Back In Black” degli Ac/Dc in genere mi vien voglia di cambiare. Ad ascoltare loro gli Ac/Dc hanno fatto solo 3 canzoni.
Quando cambio stazione vado su stazioni più generaliste. La mattina in genere ascolto DeeJay perché c’è il Trio Medusa che mi fa spaccare dal ridere e mitiga un pochino il malumore derivato dal fatto di dover andare al lavoro.
Purtroppo sulle radio generaliste passano i successi del momento, oltre a tonnellate di pubblicità idiote, e me li devo ascoltare.

No tranquilli, non voglio parlare de “Il Pulcino Pio” o “Gangnam Style“, anche se ce ne sarebbe da dire. Mi chiedo come possa avere successo sto schifo di musica, senza offesa per la musica vera. Ho il serio dubbio che la maggior parte della gente abbia le orecchie ai lati del culo, invece che ai lati della testa.

In realtà volevo esaminare il vero successo del momento: “Una Come Te” di Cesare Cremonini. Desumo che sia un successo perché continuano a passarla a ripetizione, roba che se uno si impegna e continua a passare da una stazione all’altra riesce a beccarla ininterrottamente per tutto il giorno.

Prima di andare avanti ascoltiamola bene.

L’avete sentita? Bene, continuiamo.

Il successo di Cesare Cremonini è una di quelle cose che mi fanno perdere fiducia verso il prossimo. Non riesco a concepire che possa piacere questo cantante, senza offesa per i cantanti veri.

Analizziamo il cantato: cominciamo dalle E più aperte del mondo, da bravo cantante intonato, che fanno tanto figo. Quelle stesse E che usiamo noi sotto la doccia quando cantiamo cercando disperatamente, quanto inutilmente, di beccare la tonalità giusta. Sembra che Cesare abbia fatto dizione con la Cura Ludwig di “Arancia Meccanica“.
Seconda cosa, ed è quella che mi manda ai matti, perché canta in calabrese? “Una come the, se chiude gli occhi vede il marhe, senza andar lonthano”. Perché deve enfatizzare in questo modo urticante le sillabe? Per inciso, non ho niente contro i calabresi o il loro accento, è solo una battuta, sentire un’intera canzone cantata così mi irrita come una bestia.

Passiamo a vedere bene il testo. Come per tutta la musica leggera italiana moderna c’è sempre la sensazione che sia un testo generato da un software che produce canzoni di merda. Il cantante di turno sceglie il genere, quasi sempre Canzone D’Amore o Canzone Romantica; il sesso del protagonista della canzone; la quantità, in percentuale, di sentimento intrinseco; il numero di strofe; quanto, sempre in percentuale, deve essere orecchiabile e preme Genera. Il software prende delle parole a caso, le elabora in frasi con un senso logico che non appartiene a questo mondo e poi stampa una bella canzone. Raf è uno di quelli che usa questo software senza alcun tipo di vergogna e con tutte le impostazioni su Random, tanto che poi fatica a elaborare una melodia decente. Provate a cercare le sue ultime canzoni su Youtube per verificare.

Per lo meno voglio sperare che usino un software del genere, perché non ci credo che Cremonini abbia scritto di suo pugno una cagata del genere. Riporto qui sotto le parti del testo per una veloce analisi.

Una come te, se chiude gli occhi vede 
il mare, senza andar lontano.

Molto probabilmente è schizofrenica, con stati di allucinazione. In alternativa potrebbe essere una drogata.

Una come te, ha una valigia per le 
scarpe, che sembra un aeroplano.

Cesare evidentemente non sa come sia fatto un aeroplano, visto che lo confonde con una valigia, generalmente fatta a forma di parallelepipedo rettangolare, non esattamente la stessa forma di un aeroplano… o meglio, se vogliono evitare che un aeroplano voli possono farlo a forma di valigia.

Una come te, non si avvicina per ballare, 
guarda da lontano.

Fanno così anche i serial killer o i sociopatici.

Una come te, se corre inciampa, ma non 
cade, chiede la tua mano. 

Qui si rafforza il sospetto che la ragazza faccia uso di droghe pesanti.

Una come te, per una rosa può morire, 
solo perché ancora non sa 
togliere le spine.

Evidentemente ha dei problemi psicomotori e soffre di una grave forma di emofilia.

Una come te, un gatto sopra il letto 
e un uomo nudo ad aspettare.

Questo dovrebbe essere il ritornello. Il gatto ci sta, niente di strano. Solo che non è ben chiaro cosa aspetti l’uomo nudo. Il suo turno o la mancia, una delle due.

Una come te, il vento che le soffia 
dentro non la può spostare. 

Facendo riferimento alla prima strofa, evidentemente, parla del vento che soffia tra le due orecchie. Sapete sono bucate, fanno corrente, in mezzo non c’è niente…

Una come te, la porti al cinema d’estate, 
dorme sul finale.

Sta stronza, 8 € di biglietto, poi magari rompe le palle che vuole che gli racconti il finale. E magari il film era pure “Twilight” e ti ha costretto ad andare a vederlo.

Una come te, sotto a un temporale…

Cosa? Sotto a un temporale… cosa? Cazzo finisci la frase!
Evidentemente Cesare non sapeva che dire, oppure questi sono i limiti del software di prima.

Una come te, come una rondine d’aprile 
vola solo quando ha un orizzonte da inseguire.

Sicuro? Le rondini in marzo e aprile arrivano e se ne vanno in autunno. Non volano per inseguire orizzonti, ma per costruire i nidi sotto i tetti… o nei ristoranti cinesi.

E’ un pianoforte senza coda che suona 
in città,

Eh, i pianoforti senza coda che suonano a cazzo di cane sono un po’ la piaga di tutte le grandi città… nonostante siano delle figure tremendamente romantiche, almeno per Cesare.

non vuole essere 
alla moda, la moda la fa!

Credici! È una donna, segue per forza la moda. Poi se all’inizio dice che solo per le scarpe ha una valigia a forma di aeroplano, è ovvio che è pure una fashion victim.

Quattro carte in una sola,

Questa frase mi è totalmente oscura. Quattro carte in una sola… cosa? Sola mano? “Sola” inteso come fregatura? O quattro carte concentrate in una sola carta? No, giuro, non la capisco. Anche a contestualizzarla con quello che viene prima e viene dopo non ha senso.

si pente, si sposa 
ma poi s’innamora per sua vanità…

È la prova definitiva che la tipa è evidentemente drogata. La confusione mentale è tipica di chi si droga.

Finita la canzone brutta del momento. Direi che riassume bene il livello della musica italiana attuale: una melodia sui generis, un vuoto pneumatico di testi e intenti, cantati per lo più male e un passaggio martellante in radio, correlato di interviste leccaculo, il tutto finalizzato a risollevare le vendite dei dischi. Ma se invece di stracciarci i maroni facessero della musica di qualità? Capisco la musica leggera, non è che devono parlare dei massimi sistemi, ma non così leggera che se soffi sopra un Cd lo formatti.
Poi si dice che la pirateria sta ammazzando il mercato. Ma davvero si aspettano che uno spenda dei soldi per sentire queste canzoni? Se poi questo è il singolo, ossia una delle canzoni migliori dell’album, uno con che voglia si compra il Cd completo?

Oh, comunque il video è bello. Un po’ Pinocchio, un po’ “La Donna Esplosiva“, un po’ una minkiata girata male.

Spero che non arrivino i fan di Cremonini a rompere le scatole. Vi giuro, non è colpa mia se avete gusti di merda.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"