Con colpevole ritardo sono finalmente riuscito a vedere il mid-season finale (si pronuncia mid-sison finali) della terza stagione di “The Walking Dead“, ossia l’ultima puntata prima della pausa invernale, che gli zombie hanno freddo d’inverno, si muovono meno e quindi diventa una roba noiosa se non c’è nessuno che rischia di essere mangiato.

Di buono c’è che posso parlarne liberamente senza trattenermi dagli spoiler.

Avevo già parlato bene della prima puntata di della terza stagione di “The Walking Dead, ma dentro di me temevo precipitasse nella noia mortale delle prime due stagioni.

Per fortuna non è stato così, anzi, gli autori hanno spinto sull’acceleratore per tutte le prime otto puntate e sono successe cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare.

Finalmente Lori, dopo aver vinto l’Oscar come personaggio più inutile di tutte le serie Tv del mondo, è schiattata. Alleuja!
Almeno si pensa, perché il corpo ancora non si è visto.
Si presume che Carl l’abbia seccata, ma effettivamente le prove non ci sono. C’è il dubbio che il corpo sia stato mangiato da uno zombie, completamente, anche le ossa, come i pitoni, ma non si sa con certezza. Non mi stupirei di vederla spuntare fuori come zombie in una delle nuove puntate. Ma poi mi rimarrebbe il dubbio: dove si è nascosta dopo essersi zombieficata?

Rimaniamo per un attimo su Carl, tra la seconda e la terza stagione deve essersi laureato alla scuola per ammazza zombie della Umbrella Corporation. È diventato una specie di testa di cuoio a sangue freddo. Fra un po’ comincerà a prendere a calci in culo pure suo padre. Oltre ad essere cresciuto di 3 anni in pochi mesi…

Non so se ci avete fatto caso, ma i neri in questa serie si vedono e parlano poco, ma se ci sono casini sono sempre in prima fila e schiattano quando non è credibile che tutti sopravvivano.
Sarà una coincidenza?

Comunque osserviamo un minuto di silenzio per T-Dog e per Vittima Sacrificale… non so come si chiama, è quello grosso, pelato, con la barba che muore a Woodbury nell’ultima puntata. L’unico, in mezzo ad una sparatoria di AK-47 e semiautomatici.

Rick intanto sta perdendo al brocca, ci sta. Sono già cominciate le telefonate e forse già finite, però son state trattate bene, né troppo lunghe da incuriosire abbastanza per deludere, né troppo corte.
Nell’ultima puntata, poi, ha un’allucinazione durante la sparatoria e vede il vecchio Shane in stile Wolverine…

Daryl Dixon, intanto ha perso il titolo di personaggio più figo della serie da quando è arrivata Michonne. In più gli fanno fare tutte quelle cose da idolo delle donne bello e dannato: cura la figlia di Rick, recupera Carol mezza morta. Insomma rivalutazione dell’immagine a nastro, cosa che secondo me è dovuta, prima era la copia maschile di Michonne, ora si differenzia e ridà lo scettro di personaggio cazzuto alla legittima proprietaria.

Michonne è un personaggio tosto come nel fumetto, con tutta una serie di espressioni da dura… cioè un’espressione sola. Riesce anche in una cosa che pensavo impossibile: rinfoderare una katana nel fodero dietro la schiena, senza infilzarsi da sola. È la sintesi perfetta di…

Intanto nella serie è arrivato il Governatore. È, a mio avviso, meglio della versione a fumetti come personaggio. Nel senso che riproporlo nel telefilm pari pari alla versione cartacea, sarebbe diventato una macchietta poco credibile, per quel ruolo c’è Merle, ma non è nemmeno stato snaturato completamente. È stato reso sicuramente in modo credibile e carismatico, non stupisce che la gente gli dia ascolto e lo accetti come “capo”, anche se il suo “lato oscuro” traspare e affascina lo spettatore.
Per ora lo scontro con Michonne gli è costato solo un occhio della testa, letteralmente. Gli ha detto pure bene rispetto a quello che gli fa Michonne nel fumetto,

Infine c’è Andrea. Miss Sfrangiapalle dell’anno. Frignona, inutile, bandieruola, forse è il personaggio più insopportabile della serie, l’unico che non è stato migliorato nella terza stagione. Credo che siamo in molti ad aspettare in modo spasmodico che finisca in pasto agli erranti.

Questa prima parte della terza stagione è quanto di meglio si potesse sperare. Ci sono volute due stagioni sponsorizzate dalla Valium, ma alla fine ce l’ha fatta a decollare. Ma il merito più grande, a mio parere, è che sono riusciti a mantenere la storia generale del fumetto e alcuni capisaldi, pur rivoluzionando qualcosa e inserendo sorprese anche per chi il fumetto lo sa a memoria.

Ora bisogna aspettare febbraio per vedere le altre puntate sperando che non ci siano scivoloni e qualcuno tiri il freno a mano inchiodando la serie. Nell’attesa mi sa che recupero la seconda stagione di “American Horror Story” che ho lasciato indietro per ora.

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"