E’ capitato credo a ognuno di noi di trovarsi in situazioni assurde o folli, in cui ci siamo cacciati volontariamente.
Episodi sfortunati a parte, tutti avremo pensato almeno una volta nella vita “ma chi me l’ha fatto fare?” dopo aver preso una decisione comunque nel pieno delle facoltà mentali.

Potrei sprecarmi per ore a citare episodi della mia vita in cui ho pensato “Catarro, ma come ci sei finito qui?“, ma son certo che non ve ne frega niente.
Potrei sprecare anche ore per ridere di MrChreddy e del suo ruolo da batterista turnista al ballo incanto sotto il mare concerto aziendale natalizio Cobram.

Sono certo però che anche i nostri idoli nerd, eroi senza macchia e senza paura, sempre fighi e pieni di capelli pettinati bene, almeno una volta si siano trovati a pensare “Dio, ma che cazzo sto facendo??“.

Mi piacerebbe ricordare insieme a voi qualche film di merda trash e assurdo in cui grandi attori insospettabili avranno certamente vissuto questo tipo di esperienza.

Certamente me ne dimenticherò molti, e per questo vi chiedo venia. Anzi vi chiedo di commentare se volete, e condividere i vostri amari ricordi.

Cominciamo da uno dei personaggi più cazzuti, uno di quelli a cui vorresti telefonare ogni volta che hai un problema. Tipo se il decoder dice “segnale assente” proprio quando sta per iniziare “Come è fatto: sottobicchieri di peltro“, se mentre stai facendo l’albero ti accorgi che le lucine di natale appena comprate sono per metà bruciate, se andando in giro in macchina spari inavvertitamente in faccia a qualcuno seduto dietro, etc
Chi non vorrebbe il suo numero di cellulare? Ma certo che avete capito chi è, è il signor Wolf!!!

Pieraccioni chi?!?

A un certo punto della vita non si sa cosa sia successo a Wolf. Forse ha perso tutto al gioco ed è dovuto scappare dai debitori, forse ha messo incinta Raquel tra una colazione e l’altra ed è impazzito…sta di fatto che nel 1998 lo vediamo tra i protagonisti del film “Il mio west“, diretto da Giovanni Veronesi e scritto da Leonardo Pieraccioni (???). Secondo voi un sedicente comico che non sa far ridere (al contrario dei suoi fan non considero simpatico qualcuno a prescindere solo perché parla con inflessione toscana) sarà in grado di ripercorrere le orme di Leone, scrivere un buon western e riportare in vita il filone degli spaghetti western? Certamente no: infatti il film è una nota marrone lunga 95min, e fortunatamente una volta tanto anche un flop al botteghino.
Le scene sono grottesche dall’inizio alla fine quindi è facile immaginare che, tra una scena e l’altra girata al fianco di Alessia Marcuzzi, il Sig. Wolf abbia pensato almeno una volta “Ma che sto facendo qui?“.

Segnalo anche la presenza, nella suddetta pellicola, di Jareth il Re dei Goblin. Chissà, forse è caduto vittima di qualche sortilegio oppure è stato costretto ad accettare il ruolo per ripagare i debiti della costruzione del suo labirinto…

Ummm…questa fottuta sfera di cristallo non aveva previsto l’arrivo di Pieraccioni nella mia vita…

Altro personaggio supercazzuto che sarebbe tanto bello mandare a Roma a trovare i nostri politici è Travis Bickle.
Il buon Travis ha deciso, a un certo punto della sua vita, di volare a Roma e girare un film che non è un sequel, ma il sequel di un sequel di una commedia all’italiana. Ha deciso, credo nel pieno delle facoltà mentali (anche se bisogna dire che qualche problemino ce l’ha sempre avuto), di recitare a fianco di Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio.

Manuale d’Am3re“, diretto da Giovanni Veronesi (ancora lui?!?!? Allora è un vizio il tentare di rovinare la carriera alla gente…), è la tipica puttanata commedia pseudoamorosa italiana che vede tra i protagonisti Verdone. Personalmente non ho niente contro Verdone, nel senso che perlomeno negli anni ’80 ha avuto dei momenti felici, ha creato personaggi mitici e lo ritengo dotato di un bel senso dell’umorismo (dote che Pieraccioni e il suo amichetto Ceccherini si sognano, maremma buhaiola!). Peccato però che faccia sempre le stesse cose dagli anni ’80, per l’appunto.

Ok Carlo, reciterò con te…ma solo se mi fai portare la Bellucci al cinema a vedere i pornofilm anni ’70…

Anche Travis me lo immagino seduto a cena da solo, in qualche ristorante di Trastevere, a ripensare in preda allo sconforto alla sua giornata di lavoro…”un giorno o l’altro verrà un altro diluvio universale e ripulirà i cinema le strade per sempre“..

Altro mistero trash riguarda un film di metà anni ’90 scritto, diretto e prodotto da Ezio Greggio.
Esatto, proprio lui, “Mr. Taroccò con l’accento sulla Q“. Il modo di fare comicità di Ezio sembra uscito da un episodio di “Ai confini della realtà“, una sorta di “Groundhog Day” della freddura: Ezio fa e dice le stesse cose dai tempi di Drive In. Di quella trasmissione non ci saremmo mai stancati di alcune cose, ma dei tormentoni di Ezio si però…eppure è in grado di riproporli ancora oggi a distanza di eoni, e di essere anche pagato per questo. Queste sono le ingiustizie della vita: io faccio la cacca tutti i giorni da 32 anni (a volte anche più volte al giorno) eppure nessuno mi paga…

Comunque non divaghiamo. Nel girare “Il silenzio dei Prosciutti” (su cui non aggiungo nessun insulto, lascio a voi la libera scelta di pensare quello che preferite) il caro Ezio è riuscito a convincere parecchi miti del cinema a fare almeno un cameo.
Vi lascio con l’elenco di chi vi ha preso parte, roba che a leggerlo viene da credere che siano stati ingaggiati squadroni di ipnotisti e fattucchiere per far cadere in trance i malcapitati e trascinarli davanti alla cinepresa: Mel Brooks, John Landis, Joe Dante e John Carpenter…

Dio mio cos’ho fatto?!?!?

Sicuramente ci sono altri casi clamorosi, e non è detto che non si scriva un altro post. Avete delle vaccate importanti da segnalarci?

Scritto da: Capitan Catarro

"Mi stai facendo piangere e ti assicuro che non ti piacerà vedermi piangere!"