Il Cinema che vorrei

Immagino che tutti prima o poi abbiamo fatto il giochino del: “Se improvvisamente diventassi ricco da far schifo farei…” dando libero sfogo alle nostre fantasie più recondite e spendendo la montagna di soldi che ci è piovuta dal cielo in mille modi.

Ecco, se io scoprissi di essere l’erede universale di Tony Stark o di Bruce Wayne, cosa molto più probabile che non vincere qualche centinaio di milioni di euro al Superenalotto, credo che aprirei un Cinema.
Ma non un normale multisala come ce ne sono a tonnellate in ogni città, ma un megacinema, con regole ben precise da sottoscrivere al momento dell’acquisto del biglietto… un Nazi-Cinema.

Non so come sia la situazioni nelle altre città, ma a Milano e dintorni la situazione, per quanto riguarda i cinema, è drammatica.
Certo qui c’è l’Arcadia di Melzo, tutt’ora il miglior cinema d’Italia, ma per il resto c’è poco o niente in termini di qualità.

È tutto in mano alle grandi catene come UCI e The Space (ex Medusa). Appena viene aperto un centro commerciale cercano di sbatterci dentro un cinema.
Purtroppo la logica con cui costruiscono questi cinema è quella del: “dobbiamo incassare il più possibile“, quindi i progetti vengono elaborati con il preciso scopo di infilare più sale possibili nello spazio a disposizione.
La qualità di visione e la soddisfazione dello spettatore passano in secondo piano. Le sale sono costruite male, spesso piccole, rettangolari, con schermi piccoli e piatti, chi si siede al centro vede anche bene, chi si siede di lato vede male. Addirittura in un cinema di Milano, lo Skyline (che non ho idea se sia ancora aperto visto che poi gli hanno aperto un centro commerciale con un UCI da millemila sale a 200 metri di distanza), i posti centrali, i migliori in genere, non esistono perché c’e una pratica scalinata che scende verso lo schermo, quindi tutti i posti erano laterali. Si può mettere una scalinata al centro della sala? Sì, se chi la progetta non sa che cosa sia un cinema.
Oltre agli schermi piatti e piccoli, roba che uno probabilmente a casa vede meglio sul suo Tv, c’è spesso il problema dell’audio. Non so da dove venga la convinzione dei gestori per cui avere un audio potente significhi alzare a palla l’impianto sonoro. Il risultato è che se uno si siede di lato gli si sfonda il timpano dal lato delle casse più vicine, ma dall’altro orecchio non sente un cazzo.
L’impianto audio andrebbe regolato in modo che in ogni posto si abbia un punto d’ascolto ottimale, cosa possibile se la sala è costruita con una determinata forma e con certi criteri. Se la sala è una scatola rettangolare, con i sedili tutti sullo stesso piano è ovvio che la cosa non si può fare, sente bene solo chi è al centro.

Il mio cinema, invece, sarà costruito per lo spettatore.
Innanzitutto sceglierei un’area abbastanza vasta per la costruzione della struttura esterna. Deve essere imponente e bello alla vista, una cattedrale per gli amanti del cinema.
Sceglierei un architetto che si intenda di cinema e della struttura che devono avere le sale, più un esperto di dinamica del suono e uno di… boh, esistono esperti di dinamica visiva? Spero di sì. Comunque tutti dovranno collaborare nel disegno e nella progettazione delle sale.
A proposito di sale, non so ancora quante ne farò, se 3 o 5 o 7.
Di sicuro quella principale deve essere IMAX, ma vero IMAX, non solo certificata. Quindi schermo dell’altezza di un palazzo di 8 piani, e avvolgente. Da ogni posto si dovrà vedere bene, magari rinuncio a file di poltrone, ma la cosa principale è che ognuno in sala abbia una visione ottimale dello schermo.
Il proiettore sarà, ovviamente, un IMAX e il 3D sarà attivo, non con gli occhialini passivi. Non so se tecnologia X-Pand o ne esiste una migliore.

Le altre sale satellite saranno più piccole. Con piccole intendo delle dimensioni della Sala Energia di Melzo. In queste ci saranno proiettori digitali 4K, 3D attivo, proiettori per i 35 mm e i 70 mm.
Poi verranno aggiornati ogni volta che uscirà una nuova tecnologia o un nuovo formato, come ad esempio l’HFR.

L’audio sarà composto da impianti multicanale e supporterà tutti i formati, anche quelli meno diffusi. Ovviamene l’impianto sarà finemente calibrato per un ascolto ottimale in ogni posto della sala.
La cosa non è impossibile se le sale saranno progettate con i giusti criteri.

Ogni sala sarà certificata THX e ogni altro tipo di certificazione esistente.

Le poltrone in ogni sala saranno le migliori disponibili sul mercato, non così comode che la gente ci si appisola, ma abbastanza comode da essere preferite al divano di casa.

Avendo il patrimonio di Stark a mia disposizione non bado a spese. Dovessi anche occupare l’area delle dimensioni di un paese per costruirlo.

Una volta sistemata la struttura vera e propria, una roba che la gente deve venire in pellegrinaggio solo per vederlo, anche dall’estero, passiamo alle opzioni accessorie.

Per prima cosa ci saranno i ristoranti al piano inferiore. Sia fast food che ristoranti veri e propri. Non troppi, che così ognuno avrà la sua fetta di clienti, niente concorrenza spietata. Il cinema è mio e decido io chi ci apre il ristorante.
I ristoranti sono importanti, la gente deve mangiare e strafogarsi prima dello spettacolo, onde evitare che le venga voglia di mangiare durante lo spettacolo.
In ogni caso in sala non si potrà entrare, e comunque al bar non verranno vendute, con sacchetti rumorosi, patatine scrocchiarelle e robe simili che vedere un film con la colonna sonora di: “Crunch… Sgnap… Crick… Crock…” lo trovo snervante.
Le bevande, oltre ad avere un costo umano e non 2 euro per 50 cc. di acqua, saranno vendute in bicchieri senza cannuccia o direttamente nelle bottigliette, così da evitare quei disturbanti effetti sonori di risucchio.

Chi vuole vedersi un film dovrà fare una tessera prepagata e ricaricabile con un tot di ingressi per acquistare i biglietti esclusivamente online con la scelta del posto. Non ci saranno casse che vendono i biglietti a chi arriva all’ultimo. La gente deve decidere di andare al cinema con cognizione di causa.
Non so se metterò le casse o le tessere fungeranno da Badge per l’entrata in sala.

Di sicuro fuori dalle sale ci saranno dei comodi armadietti in cui riporre cellulari, borse e quant’altro. Se uno non riesce a stare 2 ore senza cellulare può benissimo andare in un altro cinema. Nel mio in sala nessuno può avere il cellulare. Hai la nonna che sta male e potrebbero esserci delle complicazioni da un momento all’altro, quindi devi avere il cellulare per essere avvertito e correre da lei? Benissimo, se hai la nonna in fin di vita e sei molto preoccupato, di certo non vieni a vederti “Avatar” in IMAX 3D al cinema, ma stai a casa a preoccuparti, o stai al suo capezzale.
Non vedo un buon motivo per non poter rinunciare al cellulare durante la visione.
Chi si rifiuta di lasciare le cose negli armadietti verrà gentilmente accompagnato all’uscita da uno degli steward, gli verrà ritirata la tessera e verrà risarcito. Poi verrà schedato e non potrà più tornare.

Ogni steward assunto sarà addestrato nelle arti marziali e di autodifesa e munito di un pratico pungolo elettrico per bestiame. Ce ne saranno 2 per ogni sala che presenzieranno alla visione del film, in modo da poter intervenire in caso di cagacazzo disturbatori per allontanarli dalla sala seduta stante e accompagnarli all’uscita con le procedure descritte sopra.

I bambini sotto i 6 anni non possono entrare nel mio cinema. Nemmeno accompagnati. Narcotizzati, forse.

L’entrata in sala è concessa fino a 5 minuti prima dell’inizio dello spettacolo, non oltre. Poi le porte di accesso alle sale saranno chiuse e si potrà solo uscire, ma non rientrare. Chi arriva in ritardo, cazzi suoi, si lamenta? Bene, consegna la tessera, rimborso e ciao e a mai più rivederci.

Ovviamente tutte le clausole saranno accettate al momento di fare la tessera, così che nessuno poi possa lamentarsi. La struttura è privata e le regole le stabilisce il proprietario, se si vuole usufruire della struttura si seguono, sennò si rinuncia.

Se vi sembrano rimedi drastici, andate a rileggervi le Bestie da cinema, poi ne riparliamo.

Ecco questo è il mio Nazi-Cinema, un posto dove vedersi un film come si deve, nelle condizioni migliori, con la tecnologia migliore, specificamente pensato per lo spettatore e non per fare più soldi possibile offrendo il meno possibile.
Che poi sono ancora convinto che i soldi si possano fare offrendo qualità… certo, con le mie regole dopo un paio di mesi potrebbero entrare una decina di persone, ma tanto che me frega, ho ereditato i soldi di Tony Stark, posso permettermi di andare in perdita.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

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Informazioni su MrChreddy

Nato da da padre Vic 20 e madre Amiga 500, è cresciuto negli anni '80 allevato da videogiochi, fumetti e film. La sua mente vaga ancora in quell'universo parallelo, mentre il suo corpo si muove in questo rimpiangendo di aver perso tutti i suoi giocattoli di quando era piccolo. Li avesse ancora, ora sarebbe milionario. Precisino della minkia fino al midollo, non è mai soddisfatto di quello che vede, legge, gioca e trova sempre qualcosa che non va o che si sarebbe potuto fare meglio in tutto quello che gli capita tra le mani. Ha la lingua più veloce del cervello, prima parla poi pensa a quello che dice. Anche ore o giorni dopo. Per fortuna le sue idee e paranoie trovano sfogo su questo blog e non sulle macchine di quelli che hanno rovinato i suoi miti d'infanzia. Spielberg e Lucas tirano un grosso sospiro di sollievo e ringraziano per la nascita di Nerds' Revenge, che non hanno voglia di cambiare macchina ogni settimana.

13 pensieri su “Il Cinema che vorrei

  1. approvo tutto, sopratutto la regola dei bambini sotto ai sei anni.. che tanto di cinema non capiscono una fava e hanno la soglia d'attenzione di, appunto, una fava..

    ti sei dimenticato una cosa importantissima!!!!! il parcheggio!!! io opterei per un silos interrato completamente robotizzato.. arrivo all'ingresso scendo e come in "io, Robot" arriva una gru da rottamaio che mi afferra la macchina e poi ci pensa lui a dove riporla..

    attenzione io non sono uno sfaticato.. ma non sopporto la gente che si PICCHIA per i posti vicini all'ingresso, parcheggia sull'aiuole o nel posto degli handiccapati solo per risparmiare 27 cm di camminata.. e nota bene.. poi sono sempre i puristi che la domenica stanno fuori 9 ore in mountain bike sudandosi via anche il pankreas..

    o gli eredi di T. Stark.. o anche solo di Robert Downey Jr dato che quest'anno grazie al suo alter ego ha incassato un miliardino di dollari tondo tondo..

    io comincio a vincere il superenalotto e poi ti contatto.. :D

    • Sì, i bei parcheggi di Tokyo!

      Sinceramente non ci avevo pensato ai parcheggi, però anche io non sopporto quelli che parcheggiano a cazzo di cane. Però secondo me la pigrizia non sta nella camminata fino all'ingresso, ma proprio nella voglia di cercare il parcheggio, se trovano un buco si infilano e fanculo agli sfigati che girano 3 ore per parcheggiare in modo decente. :)

  2. Appoggio, sottoscrivo, quoto (e volendo partecipo, previa vittoria al superenalotto, come minimo) TUTTO quanto hai scritto! :)

    ("Con piccole intendo delle dimensioni della Sala Energia di Melzo".. ahahah!!! quotone!)

    Io farei una mega struttura circolare, con gli schermi sulla circonferenza e le gradinate che si sviluppano verso il centro, salendo. Ingresso, sotterraneo e che sbuca in centro. Diametro risultante: 500m? :) Sognare non costa nulla. (Vista la dimensione di certi centri commerciali credo che tecnicamente sia fattibilissimo!)

    • Non male come idea "l'imbuto rovesciato", gliela proporrò all'architetto :D

      In effetti il centro commerciale che hanno aperto all'uscita di della tengenziale di sesto è un ecomostro gigantesco, come quello vicino Monza, di cui non ricordo il nome, ha addirittura i nomi delle vie interne :D

  3. Daccordissimo per il ritardo, già a teatro si fa così.

    Questo invece è il mio sogno per quanto riguarda i requisiti necessari per lavorare. Ma le aziende se ne fottono e assumo cani, porci e ladri, e magari parenti.

    I proiezionisti dovrebbero essere tutti con patentino da operatore rilasciato dall'AGIS e, preferenzialmente, devono avere una specializzazione come Tecnici del Suono/Audio/Luci, anche senza esperienza per carità (perchè più e più volte esperienza fa rima con coglione), ma che abbiano le palle di mettere in macchina le pellicole il giorno di Natale con 900 persone in sala. La formazione la si può fare anche interna. E che abbiano l'umiltà di fare anche gli steward, in caso di necessità. Contratto a tempo indeterminato con premi per il personale fisso e a chiamata a tempo indeterminato per i part-time. Esame d'ammissione finalizzato all'assunzione.

    L'impianto audio deve essere montato direttamente dalla Skywalker Sound, anzi, da Gary Rydstrom in persona, poi voglio vedere se il THX è fedelo o meno.

    Manutenzione settimanale dei proiettori da parte di Cinemeccanica, giusto per far lavorare il Made in Italy.

  4. a proposito delle poltrone…

    Mi è capitato di andare in un vecchio cinema-teatro che è stato ristrutturato seguendo un singolare criterio: i posti sono stati praticamente dimezzati in favore del massimo comfort, al posto delle vecchie poltroncine sono stati installati dei veri e propri lettini…larghi,morbidi,comodissimi…le gambe completamente distese…

    purtroppo il caso ha voluto che provassi quest'appagante esperienza il giorno dopo capodanno (ovviamente la notte prima non avevo dormito)…in piu' il film proiettato era il devastante sequel di TRON…percui ho dormito beatamente (come quasi tutti gli astanti) :D

    • Beh, con l'ultimo Tron era possibile anche addormentarsi in piedi, le poltrone sono state solo la ciliegina sula torta :D

      Comunque è proprio quello che volevo evitare, che le poltrone sia troppo comode e "invitino alla pennica" invece che alla visione del film. :D

  5. Io direi che i bambini non entrano fino ai 14, e dai 14 ai 18 vengono messi in una zona recintata, con un pratico cerotto sulla bocca e almeno 2 agenti con taser e pistole con proiettili di gomma a sorvegliarli

    Sono andato in quello zoo dell'UCI di pioltello qualche giorno fa a vedere Vita di Pi….avevo accanto (in realtà erano al mio posto e li ho dovuti "convincere" a spostarsi) una sudamericana con la figlia di 3 anni e il marito.

    Tralasciando che ci ho messo un po' a capire chi fosse la madre e chi la figlia, la situazione è stata la seguente:

    -il marito ha dormito per tutto il film (spesi bene quei 12 euro di film 3d)
    -la bambina ha "parlato" in stile Dakota Fanning per TUTTO il film
    -la madre le ficcava le mani in bocca bestemmiando in spagnolo e facendo più casino della figlia

    Mi sa che non ci tornerò più in quel posto….

    • Essì, Sonny, a volte peggio dei bambini al cinema sono proprio i genitori che fanno più casino di loro e li fomentano.

      Io all’UCI di Pioletello non ci vado più… :)

  6. Approdo con imbarazzante ritardo per sottoscrivere con passione. Sabato sera sono andato a vedere The Wolf of Wall Street all’Ideal di Torino… Di fianco alla mia pulzella c’era una shampa ( termine tecnico per rappresentare un’essere femminile, tamarro, pesantemente ignorante la cui massima ambizione nel caso più fortunato potrà essere appunto fare la shampista in un negozio di serie Z. Senza offesa per nessuno e se qualcuno di offende può delicatamente andare a cagare peperoncini spelati ). La suddetta subumana ha passato metà film a dire “oh AMMO’ ma quando finisce sta robba?” e l’altra metà a uottsappare con una certa “sister”. Alchè dopo una mia sonora bestemmia ed una mezza minaccia ha pensato bene di chiudersi in un religioso silenzio ed una statuaria immobilità per la restante fottutissima ora di proiezione.

    • Mamma mia che crimine che mi è salito a leggere quello che hai scritto… sei stato fin troppo buono! :D

      Nel mio cinema se fossero riusciti ad entrare, sarebbero stati prima fucilati, poi sciolti nell’acido… :D

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