Spesso, quando parlo dei film che vedo, riservo sempre una parola buona per il doppiaggio.
Il nostro Capitan Catarro, ha scritto anche un post sull’argomento.

Ultimamente, parlando di “Lincoln“, ho addirittura auspicato una distribuzione dei film solo in lingua originale.

Messer Satanasso, un nuovo Revenger che ha cominciato a seguire il blog da poco, mi ha fatto giustamente notare che lui non mastica benissimo l’inglese e che non riesce a godersi un film se deve leggere anche i sottotitoli.

In effetti mi sono reso conto che il mio capriccio di avere i film in originale è una richiesta un po’ egoistica, c’è tanta gente che non conosce abbastanza bene l’inglese da godersi appieno un film in quella lingua.
Se poi il film è in una lingua molto più esotica, come il cinese, il giapponese o il coreano, è ancora peggio. Ammetto che avrei delle difficoltà pure io a capire i dialoghi.

Ogni volta che parlo male del doppiaggio con colleghi, conoscenti o anche su Facebook, spesso la risposta è sempre la stessa: “Ma se in Italia abbiamo i migliori doppiatori del mondo!“.
Questa frase viene ripetuta sempre. Sempre. Come un mantra, è stata ripetuta talmente tante volte che ha perso il suo significato ed è diventata un suono.

Io ho provato a cercare su Google notizie riguardanti un Campionato Del Mondo Di Doppiaggio in cui noi italiani abbiamo prevalso sbaragliando tutte le altre squadre di doppiatori, ma non ho trovato niente. Pare non ci sia stata nemmeno un’edizione di questo Campionato.
Ho anche il sospetto che se uno parlasse con un tedesco di questa roba, il tedesco direbbe la stessa cosa che diciamo noi italiani.

In ogni caso. Io mi sono avvicinato ai film e ai telefilm in lingua originale un bel po’ di anni fa, per necessità: volevo vedere delle cose che in Italia non c’erano, o me le guardavo in inglese oppure non le guardavo.
Ammetto che all’inizio ho fatto una fatica bestia a seguire, ma solo perché sbagliavo tecnica. Ascoltavo quello che dicevano e, invece di capire direttamente i dialoghi, me li traducevo a mente in italiano. Ergo ero sempre in ritardo di 3 o 4 battute e dovevo continuare a fermare e a tornare indietro per riascoltare. Poi ho capito che era meglio se non traducevo e cercavo di capire le frasi così com’erano. La situazione è drasticamente migliorata.
A questo punto direte: “Eh, grazie al cazzo, hai scoperto l’acqua fredda!” e avete pure ragione a dirlo, ma per me è stata una conquista e ora mi vedo le cose in inglese senza problemi, metto anche i sottotitoli più che altro come supporto, non ho, purtroppo, un vocabolario inglese abbastanza vasto da capire tutto e, soprattutto, non conosco bene lo slang e tutti i giochi di parole che si usano correntemente.
Quello che ho appena scritto potete prenderlo come un consiglio, se volete approcciarvi alla visione dell’originale, oppure ignorarlo e vederlo solo come un aneddoto che non c’entra una cippa con il vero argomento del post.

L’altro giorno mi è capitato di leggere quest’articolo su Repubblica.it.
Riassumendo, se non avete voglia di leggerlo, dice che la sala con “Django Unchained” in lingua originale ha incassato più che quella con il film doppiato. Poi riporta affermazioni di registi contrari al doppiaggio, fa un breve elenco di sale che proiettano film in lingua originale in varie città d’Italia. C’è una dichiarazione di Marco Mete, direttore del doppiaggio di “Lincoln” che pure io ho criticato, che dice (cito): “Non è tanto questione di attore o doppiatore, ma di tempi a disposizione. In un momento di crisi la parola d’ordine è: deve costare meno e i lavori affrettati non sempre garantiscono qualità“.
Infine, in fondo all’articolo, sono riportate le case di distribuzione che distribuiscono i film in lingua originale, compreso “Les Misérables” che verrà distribuito solo in originale con i sottotitoli. Cosa che dai trailer non si capisce, poi se la gente che va a vederlo dà fuoco ai cinema non bisogna lamentarsi però.

Ho subito condiviso l’articolo sulla pagina di Facebook del blog e un Revenger, Ful Mel, ha fatto un commento molto sensato, che qui riporto:

Io dico che la possibilità di scelta è fatta in base alla richiesta del pubblico, se, per esempio, a Cosenza non ci sono sale cinematografiche in lingua originale, è perché nessuno ci andrebbe o sarebbero in 2/3. Se a Roma ce ne sono 6 e di queste 6, per il caso del film di Tarantino (quindi ha attratto certamente stranieri che vivono nella capitale e turisti) una si è riempita…non è un gran segnale, anzi, le restanti sale restano vuote o popolate da pochi; inoltre un articolo non si scrive “supponendo” se è un articolo serio e non si può auspicare al termine di una forma d’arte, sarebbe come sperare che ci siano meno mostre di quadri, concerti o rappresentazioni. Ripeto, non sono contro chi vede in lingua originale (e qui escludo chi lo vede con i sottotitoli perché è sempre una mediazione), e spero che per chiunque ci sia la possibilità di scelta, che non mancherà di certo se la richiesta sarà alta; ma non per l’abolizione del doppiaggio.

 

Ha effettivamente ragione: bisogna dare una scelta a chiunque, sia chi li preferisce doppiati, sia chi li vuole vedere in lingua.

Però, a mio avviso, bisogna farlo in modo sensato. Il modo sensato non è come viene fatto ora: un giorno la settimana per un paio di spettacoli, magari con copie non belle come quelle doppiate, ossia senza 3D o altre tecnologie, e nelle sale peggiori del cinema, che in quelle belle si proiettano i film che vanno di più.

I multisala hanno una decina, se non di più, di sale a disposizione. Se se ne dedicasse una ai film in lingua originale?
Io sinceramente ci andrei. Certo se il film così lo fanno in centro a Milano il mercoledì o il giovedì sera solo gli ultimi due spettacoli, mi passa la voglia, ma se lo avessi nel week end in una sala decente, ci andrei.
Magari per qualcun altro sarebbe meglio il martedì o qualche altro giorno.
Secondo me, se la proposta è invitante, la sala sarebbe abbastanza piena da rientrare nei costi.
Al limite mettere il film in originale almeno nel week end, dal giovedì alla domenica.
Senza contare che la gente, invece di andare apposta nei vari cinema del centro per vedere il film in lingua originale, andrebbe nel cinema dove va di solito.

Secondo me sarebbe una soluzione che potrebbe accontentare tutti.

Voi che ne pensate?

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"