Ebbene sì, oggi Nerds’ Revenge compie un anno.

Mi sembra ieri che pubblicavamo il primo timido, sgrammaticato post e invece è già passato un anno.

La cosa è incredibile, soprattutto se si pensa alla mia tipica scostanza nel fare le cose. Quando abbiamo cominciato ero convinto che nemmeno in un mese avrei chiuso tutto, rinunciando.

Invece siamo ancora qui.

Tutto è cominciato dal fatto che un anno fa avevo voglia di fare qualcosa e mi è venuto in mente di aprire il blog. Ne ho parlato a mio cugino, Capitan Catarro, e nel giro di poche ore avevamo aperto un account su WordPress e il giorno dopo eravamo online, coinvolgendo il desaparecido Lord Casco.

Contemporaneamente abbiamo aperto la pagina su Facebook per pubblicizzare i post e, in questo tempo, è cresciuta anche lei diventando un’entità a se stante.

Poi ci siamo staccati da WordPress, prendendo il dominio e continuando quanto avevamo cominciato.

Ora vantiamo ben 105.000, e spicci, visite e 1600, e spicci, fan sulla pagina di Facebook. Numeri che non mi sarei mai sognato di raggiungere. Per alcuni potrebbero essere pochi, ma per me sono enormi.

Sono enormi perché non è facile scrivere un post al giorno, la sera, di notte, invece di dormire. Non è facile mettere da parte il mio innato qualunquismo e la mia superficialità, sempre con la paura di scrivere un cagata, oltre le solite, sono costretto a leggere, informarmi, andare a cercare le cose, in sintesi, farmi un pochino il culo, più di quando andavo a squola… e si vede.

Che poi è anche divertente, perché imparo anche io, ma all’inizio è stata dura.

È stata dura perché, ovviamente, nell’immenso mare di internet non è che arrivi e oplà tutti ti trovano e ti leggono, anzi, pubblichi un sacco di roba senza che nessuno ti caghi, senza una risposta, senza un riscontro di alcun tipo.
Poi piano piano arriva qualcuno a rispondere, ad essere d’accordo o a mandarmi affanculo per quello che scrivi, a dirti che si diverte a leggere, che sul blog si trova bene, ad aprire un blog suo perché gliene hai fatto venire la voglia. E allora tutto di colpo, tenere il blog, diventa divertente. Anche se per mandarlo avanti hai smesso di giocare, ti devi ritagliare gli spazi per leggere i libri e i fumetti che hai indietro, ti tocca vederti un sacco di cagate che non avresti voluto e ti senti quasi costretto a recuperarle, il tutto per scrivere il post del giorno dopo. Però so che vale la pena, perché faccio fare due risate a uno che perde 5 minuti per leggere le boiate che ho scritto e ho modo di dire la mia opinione e discuterla con qualcun altro.

Quindi grazie a Claudio, a Messer Satanasso, a Denis, a Luigi, a Matteo Theo, ad Alessandro, a Sergio (che mi ha intervistato), a Sister Death, a Chiaaww, a FM, a Tony Bell, a Cris, a Zoffolone, a Vivi, a Shinja, a Tiamotiodio, a Spider-Ci, a Stefano, a Selbmann, a Sonny, a Rebecca, a tutti gli altri che ho dimenticato. Grazie anche a tutti quelli che leggono e non commentano, spero lo facciano oggi, almeno per gli auguri…. che se diventa il post con più commenti, comincio a scrivere ringraziamenti tutti i fottuti giorni.

Grazie anche ai moderatori della pagina di Facebook che fanno un ottimo lavoro per tenerla attiva e pubblicano un sacco di cose interessanti e divertenti: Sheldon, D@a, Rubik, Mako, Zen, Yo, Ash.

Un grazie speciale soprattutto a Trillian che scrive anche per il blog la domenica e al mio amico Ultimate Jar Jar Binks che ogni tanto perde tempo a scrivere qualcosa sul blog anche lui.

Grazie ai fan di Facebook, di Twitter e di Google+ che commentano, condividono e ci aiutano a crescere.

Un grazie di cuore a mio fratello, JibLaJena, e alla mia Bella, che tutte le volte leggono i post e poi, petulanti come pochi: “Eh, ma lì hai scritto male, là hai dimenticato l’acca, quella frase non si capisce… ah, no, l’ho capita, sono io che non so leggere“… ovviamente quelle 3 o 4 ore dopo che ho pubblicato. A volte il giorno dopo. A volte il mese dopo. E io per tutto il tempo faccio la figura dimmerda che non so scrivere in italiano.
Grazie a tutti gli amici che mi sopportano e a cui sfrangio le palle per sapere come va il blog, se quello o quest’altro post sono divertenti, fanno ridere, sono scritti bene… per loro il grazie è per non avermi ancora trascinato in un vicolo e preso a calci fino a farmi svenire, visto che mi rendo conto di quanto sono un rompicoglioni.

Un grazie anche a tutti quei folli che arrivano sul blog cercando:

– Mani nella mutande… spero non le loro nelle mie

– Mogli nude… di chi?

– Claudia Romani nuda

– Belle ragazze con i denti storti… ah, i feticisti, che bella gente

– Culo di Kelly Overton in Tekken

– Lama celata Assassin’s Creed… che tra l’altro è la roba più vista sul blog… la foto del giocattolo dico

– Spartacus scene di sesso e Spartacus gli dei dell’arena scene hot… è davvero difficile non trovarle

– Babbo Natale che caga – Babbo Natale morto – Babbo Natale stronzo – Babbo Natale bastardo… gli vogliono proprio bene a Babbo Natale

– Megan Fox porno… dove?! Come?! Quando?!

– Tecniche di sopravvivenza Bear Grylls… spero che non le cerchino perché sono dispersi nella giungla amazzonica e non sanno come uscirne

– Film borno… non ho idea di che cosa sia un film borno, magari ne ho parlato e non lo so

– Meglio essere me stesso con 1000 difetti che seguire la massa dei finti perfetti… no, dico, automotivazione a go go

– Bear Grylls nudo… contenti voi

– L’anello del signore degli anelli… e di chi sennò?

– Anziani nudi… anche qui, contenti voi

– Dove posso vedere Batman e Superman: i due supereroi… probabilmente a Gotham City e a Metropolis, ma non vorrei sbagliarmi

– Film con scene di sesso esplicito… ah, i pornoamatori forbiti, come li adoro

– Il 3d e’ morto?… oddio! Davvero? E quando?!

Spero con tutto il cuore che il 20 febbraio 2014 saremo ancora qui a festeggiare il secondo compleanno, magari saremo il doppio, magari ci saranno millemila commenti ad ogni post… anche se la mia aspettativa di vita non è così alta e quella del blog è ancora meno.

Grazie ancora di cuore a tutti.

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"