Sabato ho incontrato un mio amico, il Gion, che erano un paio di settimane che non vedevo.

Chiacchierando amabilmente come al solito ad un certo punto mi dice: “Oh, Chreddy, ma hai visto la presentazione della Play 4?

Gli rispondo: “Sì, ma non mi ha fatto proprio impazzire. Cioè, tanta bella grafica, ma più o meno gli stessi giochi.

Lui: “Invece a me è piaciuta molto. Finalmente una console in cui si può giocare online in modo davvero decente. Tutti personalizzati, mondi enormi. Pensa un bel Resident Evil serio fatto in coop dall’inizio alla fine, ma senza percorso obbligatorio… ti immagini, io e te in un mondo pieno di zombie che dobbiamo sopravvivere, magari incontriamo altri, ci alleiamo o ci spariamo…

Il Gion ha un lessico videoludico tutto suo. Vorrei dire a Gion che quel gioco c’è già, più o meno, e si chiama Left 4 Dead, ma non voglio rovinargli le fantasie. La sua frase è rimasta sospesa nell’aria per un po’…

Poi quella cosa della console fatta per l’online e la coop mi è tornata in mente la sera prima di andare a letto. Ci ho pensato per un attimo prima di addormentarmi, poi ho sognato…

Sono a casa, mi è appena arrivata la Playstation 4, è bellissima nella sua invisibile presenza sotto la mia Tv 3D da 180 pollici… oh se devo sognare, come dicono in Inception, sogno in grande.

Prendo il nuovo fantasmagorico Dulashock 4. È leggerissimo, ergonomico come niente altro al mondo, lo tieni in mano e sembra un’estensione naturale del tuo corpo. Non c’è nemmeno bisogno di toccarlo per accendere la Play perché si accende con il pensiero. Mi sento tanto Xavier in quel momento.

In 3 decimi di secondo sono nella dashboard, la Play capisce da sola cosa voglio e fa partire Zombie Apocalypse, perché devo giocare col Gion.

Il gioco parte subito e sono in una città che sembra che ha fatto la guerra. Ho una pistola al fianco e un bell’M16 in mano. Accanto a me c’è il Gion e il personaggio ha proprio la sua faccia, con il sorrisetto sognante di chi si è realizzato. Anche i vestiti sono i suoi. Solo che lui imbraccia un bel fucile a pompa. Il Gion non è mai stato uno che va per il sottile.

Partiamo, giriamo l’angolo e cominciamo a blastare orde di zombie. I proiettili volano da tutte le parti che è un piacere, sangue e cervello schizzano in giro, in ogni dove. Rimangono sui vestiti, sui muri, i corpi non scompaiono, la connessione non ha il minimo cedimento, non c’è ombra di LAG… è qui che capisco che è un sogno, nella realtà non esiste una connessione simile in Italia.

Comunque andiamo avanti, spariamo come matti, i caricatori si consumano più veloci degli M&M’s e sono quasi subito a secco, me ne rimane solo uno da 9 colpi per la Beretta.
Gion è nelle mie stesse condizioni. Ci barrichiamo in un appartamento vuoto, sperando che gli zombie non provino ad entrare.
Stiamo decidendo cosa fare, ad un certo punto Gion ha l’illuminazione: “Ci sono due miei amici online che stanno giocando, li chiamo!
Affare fatto, mi sembrava una buona idea. Sento che parlotta nell’auricolare e 30 secondi dopo arrivano i suoi amici: Ki11-Bi1184 e Bimbominkia_97. Purtroppo anche loro sono a corto di munizioni.

Ki11-Bi1184 propone di andare alla sede della resistenza dall’altra parte della città usando un taxi abusivo che ti porta dove vuoi per soli 10 centesimi. Io richiamo la mappa, ma la sede della resistenza non la trovo. Ki11-Bi1184 e Bimbominkia97 sono piuttosto delusi. Evidentemente non ho comprato nessuno dei DLC già presenti due settimane prima del lancio della console.
Ad averlo saputo…

Bimbominkia97 però ha un’idea e dice: “Minkia, oh, cioè… no, vabbè, cioè… oh, possiamo andare, no cioè, minkia… al centro commerciale… cioè…
Ecco…“, penso, “… il solito clichè di noi asserragliati in un centro commerciale con orde di zombie fuori…
È l’unica soluzione, munizioni in giro non se ne trovano, quindi chiamiamo il taxi abusivo e, per 10 centesimi cadauno, ci facciamo portare al centro commerciale.

Mi sbagliavo, il PSN World Game Commercial Center è un posto bellissimo, tutto illuminato, luci ovunque, non c’è uno zombie nemmeno a pagarlo… forse a pagarlo sì, ma non ne vedo uno da nessuna parte. È così bello che Las Vegas in confronto sembra Silent Hill.

Entriamo e quello che mi si para davanti sono centinaia di migliaia di negozi: c’è l’armaiolo, quello che vende i giubbotti antiproiettile e le tute antisommossa. Ci sono negozi per ogni roba. Ci sono pure i negozi dei costumi e delle personalizzazioni di ogni cosa famosa che la mente umana possa aver concepito, c’è il negozio dove puoi comprare i vestiti e le facce dei personaggi di The Walking Dead, quello di Resident Evil, così anche Gion è contento. Vedo personaggi che vanno in giro vestiti come dei Barbapapà armati fino ai denti. C’è il negozio dove puoi comprare i DLC, c’è persino quello dove puoi effettivamente comprare degli zombie in più…

Io e il Gion decidiamo di fermarci dall’armaiolo per le munizioni e qualche arma più performante e poi andare a prendere delle armature.

Le munizioni vengono 5 centesimi a caricatore. Le armi arrivano fino a 2 € e 99, con pacchetti da 5,99 euro per 3 armi diverse. Però posso portarmene dietro solo due, se voglio trasportarne di più devo comprare l’imbragatura apposita che costa un tot a secondo del numero di armi.
I giubbotti antiproiettile costano da 1,99 € in su.

D’un tratto capisco a cosa serve lo slot della carta di credito sul fronte della PS4.

Alla fine prendiamo tutto quello che ci serve, spendendo una ventina di euro. Ki11-Bi1184 e Bimbominkia97 sono spariti.

Una sirena fortissima squarcia l’aria festosa che si respira all’interno del centro commerciale. Il terreno comincia a tremare. Il Dualshock 4 vibra così forte che mi si stacca la cartilagine dei gomiti e mi cadono 2 otturazioni.

Il centro commerciale si sgretola intorno a noi. Improvvisamente siamo di nuovo in città.
Gion mi guarda terrorizzato: “Cazzo! È la notte dei DLC assassini, non farti prendere altrimenti ti succhiano via tutta la vita!

Vedo che la mia barra di energia è lunga quanto quello che mi rimane sulla carta di credito.

Un ombra si para davanti a noi, è un gigantesco DLC. Delle torrette spuntano dalla cima del mostro e comincia a sparare.

Gion: “Ripariamoci! Non facciamoci colpire dalle microtransazioni!“, cominciamo a sparare per fermare il malefico DLC gigante. Riusciamo a nasconderci dietro un angolo, ma le pareti vengono distrutte da migliaia di ferocissime microtransazioni.
Vengono fuori dalle fottute pareti!!!“, urla Gion, ma appena finisce la frase viene colpito. Vedo che la sua barra scende in modo veritginoso, diventa rossa e Gion sparisce davanti ai miei occhi.
Giooooooooooon!!!!” Grido io, non posso fare niente, scappo, giro un angolo e corro in un vicolo. Purtroppo è un vicolo cieco, sono spalle al muro. Il DLC è davanti a me, le canne dei mitra fumano, poi ricominciano a sparare…

Mi sveglio di soprassalto, tutto sudato. Sono corso a controllare la carta di credito e stava bene, dormiva beata nel portafoglio.

Era solo un sogno, per fortuna… queste cose nella realtà non esistono…

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"