Ieri sera ero in vena di film. Essendo in astinenza da horror da un bel po’, più o meno da novembre quando ho visto quella vaccata di Le Streghe Di Salem di Rob Zombie, sono andato al cinema a vedere La Madre, quel film di panico paura di cui tutti parlano bene nelle recensioni.

Ieri sera ho fatto due errori: il primo è che mi son fidato dei critici che si riempiono la bocca di paroloni e incensano le cose che non capiscono.
Il secondo è stato andare a quel fottuto UCI di Pioltello. A cominciare dal biglietto che costa uno sproposito, 8,70 €, ma loro sostengono sia il prezzo standard. Io per otto euro e settanta centesimi, vorrei la sala pulita che ci si può mangiare per terra e sui sedili, non che ti siedi e speri che l’antitetanica che hai fatto da piccolo funzioni ancora.
La sala per La Madre era piena zeppa di regazzetti pioltellesi. Forse a Pioltello, in provincia di Milano, c’è una concentrazione spropositata di figli speciali di Gesù, quelli che non puoi chiamare rincoglioniti perché i veri rincoglioniti si offendono.
iPhogne sempre in mano a guardare Facebook. Casino e schiamazzi nelle scene di paura che i figli speciali di Gesù, per sublimare la paura e far vedere agli amici che non si spaventano, nelle scene che sanno che si cagheranno addosso fanno i cretini. Regazzetti che entrano in sala con i piatti con dentro le fette di pizza, giuro che le vendono al bar del cinema, e autocisterne di coca cola, da ciucciare il più rumorosamente possibile.

Rimpiangendo l’Arcadia, mi sono ripromesso che a Pioltello non ci andrò mai più.

Ma parliamo del film.

Jeffrey (Nikolaj Coster-Waldau il Jamie Lannister di Game Of Thrones) ha fatto un casino, uccidendo i suoi soci in affari, la moglie, ha rapito le figlie e si è andato a schiantare con l’auto in mezzo ai boschi durante la fuga.
Disperato le nasconde nel classico chalet da film horror trovato per caso e, come ultima cazzata per coronare una giornata di minchiate, sta per ucciderle, ma qualcosa lo ferma… per sempre.

Lucas, il fratello gemello di Jeffrey sempre interpretato da Nikolaj, non si perde d’animo e spende tutti i soldi che ha per ritrovare il fratello e le bambine. I due vecchi bifolchi incaricati delle ricerche dopo 5 anni riescono a trovarle in quello stesso chalet dove erano state abbandonate, solo che sono venute su come selvagge, roba che Tarzan era un dandy.

Lucas riesce ad ottenere l’affidamento delle bimbe, con somma gioia della fidanzata Annabel (Jessica Chastain la protagonista di Zero Dark Thirty) bassista figa carismatica di un gruppo rock.
Annabel si sente a suo agio a fare da madre come me a fare la ballerina, quindi per lei è un po’ un incubo decidere di mollare tutto per prendersi cura delle bambine… che non sono venute via dallo chalet da sole.

La Madre è un film scritto e diretto da Andrés Muschietti, spagnolo, ma il nome è stato cambiato in Andy così gli americani si sentono più a loro agio ad andare a vedere un film straniero, e prodotto da Guillermo Del Toro.

Gira tutto intorno al rapporto tra una donna con l’istinto materno di Hannibal Lecter e un demone/fantasma/presenza/poltergeist/roba-di-paura che invece l’istinto materno ce l’ha a palla. Jessica Chastain è davvero brava, il film grava tutto sulle sue spalle, ed è anche la cosa migliore di tutta la produzione.

Essì, perché il film è nato nel 2008 come un cortometraggio di 3 minuti e uno sputo di secondi, diretto da Muschietti. Del Toro se ne è innamorato e gli ha detto, visto che son spagnoli entrambi: “Andrés, porché non ci fais una pelicula intiera, che la famos veder a los americanos e ci famos los pesetas?“, Muschietti ha acconsentito e così ha scritto il film buttandoci dentro la scena del corto.

Io vi metto qui il corto, decidete voi se vederlo, non spoilera niente del film, la scena c’è ma è leggermente diversa e non è il finale del film. Se la vedete, poi ditemi se riuscite a pensare ad un film intero basato su sta cosa.

Secondo voi, questa roba di 3 minuti e spicci, allungata a 100 minuti, come può venire?
Secondo me potrebbe venire bene se chi la scrive ha delle idee, una vaccata se chi la scrive non ha idea di quel che sta scrivendo. Muschietti rientra nella seconda categoria.
Per carità, alcune cose molto buone ci sono, in un paio di momenti la tensione è alta, ma c’è tutta una parte centrale del film totalmente inutile. Non viene usata per farci vedere Annabel come matura e le scatta l’istinto materno che non aveva, di punto in bianco tiene alla bambine più che a se stessa, ma è piena di scene da far paura che non fanno paura, quelle con la botta di musica e le facce brutte che escono all’improvviso. Che la prima volta ti spaventi, la ventisettesima ti viene il nervoso e manderesti a cagare tutti, Del Toro compreso.

Se almeno ci fosse qualcosa di intelligente, innovativo, fuori dagli schemi, uno potrebbe anche sentirsi contento, e invece è tutto talmente canonico da essere disarmante.

SPOILER

Personaggi ritenuti poco utili, messi fuori combattimento subito che poi ti chiedi come mai loro sì e altri no.
Spiegazione di tutta la vicenda, su chi sia la Madre e perché sia così, è data attraverso i sogni, quando si dice che proprio non sai che pesci pigliare.
Personaggi che hanno fatto il loro corso all’interno del film e quindi, sapendo che qualcosa di sovrannaturale sta succedendo, si recano allo chalet nel bosco da soli di notte, senza dire un cazzo a nessuno, con tanto di torcia con le pile scariche, come se non avessero mai visto La Casa e tutti i suoi figli. Così ha anche la scusa di far vedere quanto è pericolosa la Madre, che se non uccide nessuno poi uno si tranquillizza.
Il massimo della banalità lo raggiunge quando Annabel si ricongiunge con Lucas su un’interstatale che passa nella contea dove c’è lo chalet. Lui esce a pidi dal bosco proprio mentre passa lei con il furgoncino, a momenti lo investe, e le dice: “Ho sentito il tuo messaggio sull’iPhogne che stavi arrivando…“, e sticazzi, la seguivi con il GPS, perché altrimenti non si spiega come hai fatto a intercettarla in mezzo al nulla, anche perché lei ti ha chiamato tipo 30 secondi prima.

FINE SPOILER

Alcune cose buone le ha, tipo il sovvertimento del fatto che ai bambini fa paura quello che ci potrebbe essere nell’armadio, ma non basta.
Non basta nemmeno un finale buono e cattivo contemporaneamente ad aggiustare tutto e a farne un gran film di paura, anche perché al finale ci si arriva stufi, e soprattutto perché tutto quello che c’era da vedere è stato visto negli ultimi 20 minuti, quindi l’impressione è passata, il resto sono effetti speciali brutti e Javier Botet sfruttato peggio che male.

Chi è Javier Botet?
È un attore affetto dalla sindrome di Marfan che ha partecipato ad un sacco di film horror per merito, o a causa, del suo particolare fisico che gli permette, tra le altre cose, di muoversi in modo innaturale e piegare le articolazioni come non si dovrebbero piegare.
Per farvi capire meglio cosa potrebbe fare vi metto un video dei test fatti con Botet sui movimenti della Madre. Se siete particolarmente sensibili non guardate.

Peccato che Botet si veda si e no qualche secondo, soprattutto le inquietanti mai, il resto è seppellito sotto gli effetti in CGI realizzati con un Commodore64.

Quindi, dopo aver visto il corto e i filmati con Botet, potete benissimo non vedere La Madre, che la roba migliore è quella e nel film non c’è, tutto il resto è noia e qualche BOOO!, eppure se scritto bene, poteva diventare un gran film horror, le carte le aveva tutte.

Piccola, consueta, parentesi sull’adattamento italiano: il titolo originale, nonché il nome del personaggio misterioso del film è Mama in tutte le lingue, spagnola e inglese, che in italiano sarebbe Mamma. Però, siccome in Italia la mamma e la sorella non si tocca, meglio tradurre tutto con Madre, che è più distaccato e noi italiano non ci offendiamo andando al cinema… però io ogni volta che sento Madre, penso a questo:

… anche durante i film di paura e quindi l’effetto non è proprio di paura paura, ma di paura che mi viene da ridere quando le bambine dicono: “Madre è qui!“.

Ora guardatevi il trailer.

A proposito, ora mi dovete 8 euro.

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"