Venerdì è stata un pessima giornata per il sottoscritto. Davvero pessima.

La sera volevo tirarmi su, quindi con il mio amico Orsetto ho organizzato una serata davvero maschia per soli uomini. Prima siamo andati a combattere con i tori a mani nude. Dopo esserci fatti le foto con il piede sulle carcasse delle bestie abbattute, ne abbiamo mangiata una… cruda, appena spellata, annaffiata con dell’ottimo wiskey caldo bevuto a canna. Poi ci siamo rimessi le camice a quadrettoni di flanella e abbiamo preso il nostro pick-up rosso, con le ruote da 30″, e abbiamo scorrazzato per Melzo, sparando per aria con il Winchester e fumando sigari cubani di importazione illegale.
Infine, ebbri di testosterone, si siamo infilati all’Arcadia per vedere G.I. Joe – La Vendetta in Sala Energia.

Il film aveva tutte le premesse per essere una porcata.

Primo motivo: G.I. Joe – La Nascita Dei Cobra, il primo film diretto da Stephen Sommers, era una roba di una bruttezza quasi commovente. Attori sbagliati, dal primo all’ultimo, effetti speciali brutti e invadenti, usati per qualsiasi cosa anche quando non era necessario, e, errore più grande, aveva una storia che non stava in piedi. Voglio dire: fai un film d’azione basato su dei pupazzetti e dei cartoni animati, come fai a sbagliare? Le regole da seguire sono due e sono semplici:

1- Devi far riconoscere i pupazzetti. Invece gli attori sono tutti vestiti di nero, che potrebbero essere i G.I. Joe o i Big Jim, sarebbe la stessa cosa.

2- Devi fare un sacco di sparatorie, scene d’azione spettacolari con i personaggi/pupazzetti di cui prima. Che me ne frega di vedere delle versioni in CGI di Robocop che corrono per Parigi sbattendo contro delle macchine sempre in CGI?

Stephen, vuol dire che proprio non capisci un cazzo.

Secondo motivo per cui questo G.I. Joe 2 sarebbe dovuto essere una porcata è che il regista scelto è , che ha all’attivo capolavori del calibro di: Step Up 2, Step Up 3D e Justin Bieber: Never Say Never.

Terzo motivo è che l’uscita del film è stata rimandata di 7 mesi. La scusa ufficiale era per essere riconvertito in 3D, cosa di cui parliamo alla fine. La scusa ufficiosa era che il film faceva ridere i polli e poi c’era poco , che mentre giravano G.I. Joe 2 è diventato “famoso” con 3 film andati bene e i produttori lo volevano dentro per più minuti.
Urgevano riprese aggiuntive, urgevano scene d’intermezzo, urgeva pure metterci dentro Bruce Willis come altro nome di richiamo.

Contro tutte le aspettative, però, G.I. Joe – La Vendetta è un film divertente, pieno di testosterone e di pupazzetti in carne ed ossa e ti fa uscire dalla sala soddisfatto, con la voglia di riprendere in mano in Winchester per sparare in aria un altro po’.

Sia ben chiaro, è un film d’azione, non è un capolavoro e dopo due giorni comincerete a chiedervi: “Ma che cosa sono andato a vedere l’altra sera?“, ma al momento dell’uscita dal cinema si è soddisfatti. Un po’ come quando si va a mangiare dal McDonald.

Ma perché funziona?
Perché gli sceneggiatori  , se vi suonano familiari è perché li ho citati un sacco di volte nei cinefumetti che non verranno mai fatti, capendo perfettamente lo spirito che doveva avere il film, hanno scritto una sceneggiatura che fa pressapoco così:

I G.I. Joe vengono sonoramente inculati dai Cobra.
I G.I. Joe si vendicano tirando in mezzo Bruce Willis che è un mito vivente, in tutti i sensi anche nel film.
Snake Eyes fa un sacco di robe ninja molto fighe.
Londra esplode.
I G.I. Joe. vincono, ma c’è spazio per un mezzo dozzilione di sequel.

Con una sceneggiatura del genere in mano, Chu, forte della sua esperienza di balletti, fa la cosa migliore che potesse fare: mette la telecamera in un punto e inquadra tutto, senza troppi virtuosismi inutili che non ti fanno capire una mazza di quello che succede e senza la famosissima telecamera parkinson, quella che durante le scene di botte fa i primi piani tutti mossi, che va tanto di moda adesso.

Mette al centro delle sequenze gli attori in carne e ossa che sparano e si menano, che alla fine i combattimenti sono balletti con in più le botte, e gira, senza effetti speciali al computer, senza sottotrame sentimentali… anzi senza sottotrame in generale, che il film ne ha a malapena una di trama.

Il risultato sono scene spettacolari, esteticamente molto belle. La parte del leone la fanno sicurmante gli scontri tra i due ninja, Sanke Eyes e Storm Shadow, soprattutto quello sul lato della montagna, ma anche tutto il resto è appagante per l’occhio, da Flint che fa parkour, fino alla Londra che viene rasa al suolo, stavolta computer, che non hanno avuto il permesso di farla esplodere sul serio.
Tutto molto macho e testosteronico, roba che ti crescono i peli sul petto a vedere il film, pure alle donne.

I personaggi stavolta sono azzeccati, benché dissimili dai pupazzetti con cui giocavo.  si è arreso definitivamente al fatto di essere un attore da film d’azione e si è pompato tanto da diventare una montagna di carne, con il collo che gli parte da dietro le orecchie e la testa minuscola rispetto al resto.
Bruce Willis è il solito carismatico che riesce a non farti scoppiare a ridere per le banalità che gli fanno dire. Certo, accanto a The Rock, sembra una persona in miniatura, ma funziona, soprattutto grazie all’ironia intrinseca del vecchio Bruce.

 è figa.
Ray Park, nel ruolo di Snake Eyes, come al solito è bravissimo… a fare il ninja. La sua maledizione è che nei film dove partecipa non si vede mai in faccia, ma è sempre mascherato o truccato.
, Storm Shadow, è il coreano con il fisico migliore di tutta l’Asia.

Per concludere parliamo del 3D. Fa schifo. Assolutamente non necessario. Il film non doveva essere in 3D e non è stato girato per esserlo, infatti ci sono tubi e schiene in primo piano sfuocati, con le tipiche inquadrature fatte per dare profondità nei film bidimensionali. Un vero spreco di soldi, nostri, per vederlo in 3D.

In sintesi, sarebbe da vedere se volete passare una serata maschia, divertendovi con una film d’azione senza troppe pretese. Non vi dico di correre al cinema per vederlo, però se non avete altro da fare, andate pure a cuor sereno.

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"