Settimana scorsa nei commenti di Cappuccetto Rosso Sangue, ahimè, sono stato sfidato da Denis a vedermi e parlare di Dylan Dog – Il Film.

Secondo voi potevo non raccogliere la sfida?
Potevo dire: “Massì, prima o poi lo rivedrò” e lasciare passare abbastanza tempo perché Denis si dimenticasse?

No, non potevo assolutamente. Il dovere e il mio senso dell’onore non me lo permettevano. Potevo mandarli a cagare, onore e dovere, ma non l’ho fatto perché il mio senso dell’onore e del dovere non me l’hanno permesso… sì, è il cane che si mangia la coda.

Quindi mi sono messo di buzzo buono e mi sono rivisto il film, dopo essere stato uno di quei pirla che è andato a vederlo al cinema nel 2011, e adesso scrivo uno di quei post che mi costringe a rivedermi il film 3 o 4 volte per fare le scan e che dopo un po’ mi mette addosso quella voglia di morire male che poi è difficile da togliere.

Però, per il vostro ludibrio, parlerò del film attraverso il dietro le quinte, ossia quelle cose che sono successe dietro la macchina da presa e che hanno portato quel risultato sullo schermo.

Piccola premessa: il film non fa schifo perché si chiama Dylan Dog – Il Film. Il film fa schifo già da solo, pure si fosse chiamato Carmine Gargiulo – Il Film avrebbe fatto schifo. Il fatto che porti Dylan Dog nel titolo è solo un’aggravante.

È il 1998 e i Platinum Studios sono così eccitati di aver comprato i diritti cinematografici di un fumetto italiano veramente figo, che annunciano subito un film: Dylan Dog.

Nel 2004 ancora di ‘sto film su Dylan Dog non se n’è vista nemmeno l’ombra, ma i Platinum Studios annunciano film su Dylan Dog in computer grafica: Dylan Dog: The Fourth Kingdom, sottovalutando quanto costa fare un film in computer grafica decente e che tenga il passo con Pixar, Dreamworks e tutte le altre case che fanno i cartoni in CGI.

Nel 2005 i Platinum Studios finalmente si rendono conto che un film in CGI può essere la morte, quindi optano per un film dal vivo su Dylan Dog, ma secondo loro il nome fa schifo in inglese, quindi vogliono chiamarlo Derek Donovan e ambientarlo a New York, sottovalutando quanto costa girare un film a New York.

Nel 2007 ancora non è uscito niente, ma pare che vogliano come regista lo stuntman David R. Ellis, già regista di capolavori come: Final Destination 2, Cellular e Snakes on a Plane. Ellis legge la sceneggiatura di Dylan Dog e dice: “Se proprio devo girare una puttanata faccio The Final Destination 3D, che almeno qualcuno lo va a vedere.
David R. Ellys è morto il 7 gennaio di quest’anno con la coscienza a posto per non aver girato Dylan Dog – Il Film.

Nel 2008  viene ingaggiato come regista, mentre   come sceneggiatori.

Kevin Munroe è un fan sfegatato di Dylan Dog, ha letto tipo due albi di quelli ce hanno distribuito in America e altri 3 in italiano, non capendoci una beata fava, presumibilmente. I Platinum Studios, ormai stufi di annunciare film su Dylan Dog che poi non vengono fatti, gli mettono in mano 20 milioni di dollari e gli dicono: “Facci un cazzo di film e non rompere le palle!

Per la parte dell’efebico Dylan Dog viene scelto, giustamente, il palestrato  per tutta una serie di buoni motivi: dopo aver fatto Superman Returns era finito a friggere le patatine da McDonald’s e a fare la comparsa nei telefilm. Nessun altro attore voleva la parte, quasi tutti dicevano: “Ho una dignità io!“, persino quelli che mangiavano alla mensa dei poveri e dormivano nei vagoni abbandonati della stazione di Los Angeles.

Nel 2009 finalmente cominciano a girare, quella che segue è la triste storia dietro il film.

Sceneggiatori: è notte. Una casa di Londra

Kevin Munroe: Londra, cosa?

S: il film si svolge a Londra…

KM: Londra un cazzo, costa troppo.

S: ok, lo facciamo a New York

KM: ma siete scemi? New York costa ancora di più. Facciamolo a New Orleans. Là dopo l’inondazione stanno ancora a mangiare fango e tegole cadute, ci costerà pochissimo farlo là.

S:… Vabbè… Notte. Una bella casa coloniale di New Orleans…

Una bella figa ragazza sta preparando la cena per il padre mentre balla. Balla lei, non il padre.

Ha preparato una cena etiope: 2 piatti vuoti scaldati al forno.

Mette un piatto sul piano della cucina, ma una goccia di sangue gli cade dentro.

Sul soffitto si è formata una macchia di sangue e cola.

KM: ma come fa colare salgue dal soffitto, è di spugna?

S: no… ci sembrava un bell’effetto, sai, che ti mette l’ansia…

KM:… andiamo avanti.

 

La ragazza corre su di sopra nello studio del padre e ci trova una bella chiazza di sangue sul tappeto. Si puccia pure il piede dentro.

KM: anche questo mette ansia?

S: un pochino. No?

KM:… andiamo avanti.

Il padre è per terra morto, poco distante.

La ragazza spaventatissima si guarda intorno. Lo studio è pieno di animali impagliati che mettono ansia.

KM: a voi gli animali impagliati mettono ansia?

S: un pochino sì. Anche quelli vivi.

D’un tratto qualcosa balza fuori all’improvviso! È un Lupo Mannaro che salta giù dalla finestra!

KM: un Lupo Mannaro?! Ma sapete quanto costa fare un costume da Lupo Mannaro?!

S: non c’è problema, abbiamo rubato quello che usava nel 1985 Michael J. Fox in Voglia di Vincere!

Km: fantastico, faccio l’inquadratura veloce che si vede e non si vede, non se ne accorgerà nessuno!

Stacco, si inquadra la scrivania di Dylan Dog con su tutte le cose: il Galeone, le foto di lui travestito da Block insieme a uno travestito da Groucho, il clarinetto e tutte quelle cose che ai fans del fumetto fanno venire voglia di farsi le pippe!

Km: ottimo!

Poi facciamo vedere tutta la scrivania e giù altre pippe.

 Inquadratura della porta dove si legge “Dylan … Private Investigator“…

Km: e Dog?

S: in inglese fa ridere che uno si chiama Cane di cognome, lo faremo chiamare Dylan per tutto il film, il Dog si sentirà pochissimo.

Km: giusto.

S: un uomo sveglia Dylan puntandogli una pistola in faccia. Dylan è così figo che gli fa tutto un pippone sul fatto che la pistola in faccia non fà paura e poi gli tira un cazzotto sul naso e si fa assumere per spiare la moglie del tipo.

Km: ho letto poco di Dylan Dog, ma non mi sembra proprio il suo carattere.

S: beh, già il film farà schifo, vogliamo almeno che il personaggio sia figo e questa è una bella presentazione.

Canotta alla Buce Willis, fisico palestrato…

M: ma Dylan Dog ha un vestito tipico suo…

S: quello arriva dopo, così i fans si emozionano e si ammazzano di pippe.

Il ciccio con la pistola e il naso rotto se ne va e arriva l’assistente di Dylan Dog: Groucho Marx.

Avvocati degli eredi di Groucho Marx: salve. Se volete usare Groucho nel film dovete pagarci milioni di dollari per la sua immagine. Che fate?

S: … arriva l’assistente di Dylan Dog: Marcus. Un ragazzetto con la faccia simpatica che urla un sacco, che questi personaggi al pubblico piaciono. Poi c’abbiamo un’idea per dopo che spacca il culo ai passeri. Oh, là giù di pippe che secondo noi qualcuno ci muore.

KM: a me, nei film, i ragazzetti con la faccia simpatica che urlano sempre mi stanno tremendamente sul cazzo, roba che gli sparerei sulla faccia simpatica mentre urlano.

S: ehm…. Kevin… ormai è tardi, non c’è tempo per cambiare e poi ci serve la spalla comica che sdrammatizza, fa le battute, le scenette comiche. Insomma ci serve il ragazzetto con la faccia simpatica che urla sempre.

Marcus dice a Dylan che ha chiamato una cliente per un lavoro. Quindi vanno dalla cliente, che poi è la tipa dell’inizio che preparava la cena, con il famoso maggiolone bian…

Avvocati della Disney: salve. Siamo gli avvocati della Disney, siccome abbiano noi i diritti cinematografici del maggiolone bianco, grazie alla serie di Herbie Il Maggiolino Tutto Matto, se provate ad usare un maggiolone bianco nel film vi portiamo via anche le mutande e pagherete fino alla quattordicesima generazione.

S:… arriva a casa della cliente con il famoso maggiolone nero con gli inserti bianchi.

AdD: molto meglio.

Dylan, vestito come un profugo, parla con la tipa che gli dice che suo padre è stato ucciso da un mostro.

Dylan non ne vuole sapere e quando lei gli fa vedere il suo biglietto da visita, lui dice che ha chiuso con quella roba e se ne va.

KM: “Nessun battito? Nessun problema.“? Ma che significa?

S: niente, fa figo un bigliettino del genere.

KM: mah…

Dylan torna in macchina e Marcus cerca di convincerlo ad accettare il caso, ma Dylan non ne vuole sapere, che lui vuole una vita tranquilla. Inforca gli occhiali da sole…

KM: occhiali da sole?! Dylan Dog vestito come un profugo e gli occhiali da sole?!

S:… e se ne va lasciando Marcus in mezzo alla strada come uno stronzo.

Passa il tempo in time laps ed è subito sera notte.

Discoteca di Vampiri dove i vampiri spacciano una droga, fatta con il loro sangue, che fa diventare superforti, proprio come i Vampiri.

Un tamarro la prende…

E diventa un supertamarro che balla e fa casino. Arrivano i buttafuori, ma lui li stende finché…

KM: buttafuori umani in una discoteca dove gira una droga che fa diventare superforti? Ma siete sicuri di quello che state scrivendo?

S: sì! Ci serve per introdurre Vargas, il capo dei Vampiri. Lui uccide il tamarro potenziato e lo fa portare via, la festa riprende.

Marcus torna a casa di notte, si apre la porta alle sue spalle e lui, senza voltarsi, comincia a ciarlare chiedendo scusa a Dylan. Ma quello che ha alle spalle non è Dylan, ma un mostro che lo uccide.

KM: perché Marcus non si volta per parlare a Dylan? Io quando parlo con la gente mica do le spalle.

S: è la suspances.

KM: ah, ok

S:Dylan torna a casa di notte e Taaac! ci mettiamo la citazione di Craven Road, ma a New Orleans le strade sono in francese, quindi è Rue Craven. Qua i fans si rifanno le pippe!

Dylan trova la porta aperta, è sospettoso e prende un tonfa come arma.

KM: non voglio sapere perché prende un tonfa, Dylan Dog con i tonfa… che brutta roba che stiamo facendo!

Dylan trova il corpo Dylaniato di Marcus… Dylaniato capita la battuta?!

KM: avevo una dignità una volta…

Dylan è distrutto, mentre i poliziotti esaminano la scena del crimine.

Il coroner, con la sua faccia da coglione, fa una battuta: “Solo a me sembra il morso di un animale?

KM: questo è un coroner e fa una battuta su un morto?

S: serve a sdrammatizzare la scena. Vedrai, farà ridere di brutto.

Ora Dylan è pronto a tornare, prende la sua divisa di ordinanza, giacca nera e camicia rossa e diventa davvero Dylan Dog, non un profugo nerboruto. Qui altro che pippe, qui orgasmi multipli!

Va dalla tipa pronto ad indagare sul serio. Analizzando lo studio del padre di lei scopre che è stato un Lupo Mannaro a ucciderlo.

Come tutti sanno i Lupi Mannari si rifugiano sugli alberi, infatti la licantropia è nata nelle foreste.

KM: a me sembra una minchiata.

S: funziona, vedrai. Infatti su un ramo trova un ciuffazzo di peli ed esclama: “Giuda Ballerino!” a cazzo di cane. Vedrai qui i fan, cominceranno a strapparsi la pelle dall’eccitazione!

KM: Giuda Ballerino in inglese suona malissimo. Gli facciamo dire “Jackpot!“, poi in Italia se lo doppiano come vogliono.

S: ok, come vuoi.

Dylan si mette una roba in faccia per analizzare i peli. ma siccome con quell’attrezzo non vede una cippa, li guarda con l’occhio scoperto.
Capisce che i peli appartengono al clan dei Cysnos che hanno un mattatoio, son Licantropi, macellano la carne, capisci la finezza?

Dylan entra di soppiatto con la sua andatura da gorillone e spulcia il registro delle consegne nell’ufficio di Gabriel, il capo del clan, scoprendo che hanno fatto una consegna piccolissima ad un certo indirizzo.

Gabriel, che è 

KM: Peter Stormare?! Cosa ci fa in questo film?

S: aveva bisogno di soldi… Gabriel dice a Dylan di farsi i fatti propri che loro non c’entrano niente e non vuole essere accusato di nessun omicido.

Ma uno dei Licantropi, Wolfgang, capito la finezza del nome? Dicevamo, Wolfgang lo attacca e gli dà un sacco di botte.

KM: ma quello è ?!

S: aveva bisogno di soldi pure lui.

Dylan vola a destra e a sinistra in mezzo ai quarti di bue…

KM: si vede che i quarti son di plastica…

S: a furia di pagare tutta ‘sta gente siamo rimasti senza soldi pure noi.

Wolfgang ad un certo punto sembra che si stia cagando addosso, ma invece si trasforma in un Lupo Mannaro.

Il trucco l’abbiamo preso da Buffy L’Ammazzavampiri che lo stavano svendendo.

Ad un tratto Dylan gli dà un cazzottone fortissimo e Wolfgang vola via.

Dylan ha usato un tirapugni d’argento con le rune.

KM: ma a che serve tutta sta sequenza brutta di botte? Poi, dai, Dylan Dog con il tirapugni d’argento non si può vedere…

S: ci serve un po’ d’azione, sennò la gente si rompe a vedere ‘sto film. Poi il tirapugni fa figo, fa vedere che Dylan sa il fatto suo.

Dylan, dopo aver messo KO Wolfgang, va all’indirizzo della spedizione della carne e trova la figlia di Gabriel morta con gli stessi segni che aveva Marcus.

Ma ad un certo punto, da un armadio, salta fuori un ciccio che scappa, agile come un ratto.

Dylan torna a casa della sua cliente per sapere cosa lei gli sta nascondendo. Lei gli dice che suo padre è un trafficante di robe antiche.

L’unica cosa che manca dalla casa è una strana croce.

Non finiscono di parlare che vengono attaccati dai vampiri.

Dylan ci fa un po’ a pugni, poi lancia una bomboletta.

E le spara, che Dylan è rinomato per essere un cecchino con la pistola, che in genere non si porta mai dietro, ma nel film ce l’ha.

La bomboletta esplode e scaccia i vampiri con una luce fortissima.

Dylan e la tipa scappano in macchina, velocissimi, vanno quasi a 10 all’ora.

Ma un Vampiro gli salta sulla macchina e tenta di prenderli, che un pochino d’azione serve.
Lei urla come un’oca.

Dylan inchioda e il Vampiro vola via, contro dei cartelli stradali di legno…

Evidentemente erano di frassino, perché muore.

Dylan e la tipa decidono di fare due passi a piedi, così Dylan le può spiegare che oltre al nostro mondo c’è il mondo dei morti viventi, con Vampiri, Lupi Mannari, Zombie e tutte quelle robe lì.

Cha magari uno non se ne accorge, ma li incontra, e sembrano solo gente brutta che ti guarda storto. Lui era stato nominato come giudice imparziale al confine di questo mondo, ma ha fatto un casino e si è ritirato.

Finito lo spiegone, risalgono in macchina e vanno all’obitorio.

All’obitorio ci sono due Zombie molto simpatici, sono la parte comica.
Dylan chiede loro di tirare fuori Marcus.

Marcus si risveglia come Zombie e comincia ad urlare isterico, che al pubblico ‘sti qua che urlano piacciono tanto.

KM: io li odio. L’ho già detto?

S: sì!

Insomma Marcus non si capacita di essere uno Zombie, ma Dylan lo convince. Marcus scopre anche che, i due Zombie simpaticissimi, si sono venduti il suo bracco sinistro. La cosa fa molto ridere…

KM: di brutto, guardate.

S: Così Dylan e la tipa vanno al supermercato delle parti umane per Zombie per prendere un braccio.

Già che c’è Dylan parla con il proprietario, il quale gli dice che c’è un casino in giro e Vargas, il capo dei Vampiri, dice che Dylan è il Venator Mostrorum, il cacciatore di mostri che sta uccidendo tutti.

Intanto Vargas è al cimitero perché deve punire uno dei suoi Vampieri per essersi fatto sgamare e per non essere riuscito a recuperare il Cuore di Belial a casa della tipa. Quindi lo seppellisce in una cripta.

Dylan e la tipa girano in un supermercato con Marcus svenuto nel carrello. Tutto normale, no?
Marcus si sveglia e comincia ad urlare perché ha il braccio sinistro di colore. Dylan gli dice che era l’unico della sua taglia e di accontentarsi, che da quel momento si deve lavare con candeggina, liquido per i vetri e robe le del genere per continuare a sembrare umano.

Poi Dylan mostra a Marcus cosa dovrà mangiare per non dover mangiare carne umana viva: vermi.
Ovviamente Marcus comincia a fare quelle scenette odiose dove urla e non ci sta.

Con questa bellissima scena di vermi ci fermiamo e ricominciamo domani con la seconda e ultima parte di Dylan Dog – Il Film.

KM: meno male, non ne potevo più!

 

 

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L.N.M. presents: Dylan Dog – Il Film – Parte II

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"