Chi mi segue sa che qualche mese fa, in un momento di follia e sconforto, ho tentato il suicidio vedendomi tutti i Twilight in un solo week end.

Eppure, anche in quei momenti così drammatici ho sentito che lo sforzo, il sacrificio, non era completo, mi mancava qualcosa che potesse dare la botta finale.

Quel qualcosa l’ho trovato, è prodotto dagli stessi che hanno prodotto anche Twilight e si chiama Warm Bodies.

Prima di proseguire la mia coscienza mi obbliga ad avvertirvi che il post è pieno di spoiler, racconto anche il finale, che tanto si capisce tutto già dal trailer e, in ogni caso, non penso che qualcuno che segue il blog sia davvero interessato a vederlo.

Il mondo è sconvolto dall’Apocalisse Zombie, i pochi umani superstiti sono arroccati dietro alte mura di protezione dagli Zombie e sono comandati da un  con evidenti problemi economici che lo spingono a partecipare a film del genere.

Andiam, andiam, andiamo a Zombeggiar…

Poi c’è Erre, un ragazzo che ci racconta in modo molto lucido la sua condizione di Zombie da quando è morto.
Voi chiederete: “Ma è uno Zombie ed è la voce narrante?
Sì, è uno zombie, è la voce narrante in indicativo presente, è capace di processi logici normali, si è costruito un bell’appartamentino con un sacco di robe fighe su un Boeing abbandonato nell’aeroporto affolato di Zombie come lui, ha un migliore amico, anch’egli Zombie e va a caccia di cibo con gli altri Zombie in modo conscio di quello che fa. L’unico problema che ha è che è uno Zombie, cammina e si muove come uno Zombie, si esprime a voce come uno Zombie, quindi rantola, e il suo essere Zombie gli ha donato una espressione da deficiente su una discreta faccia da pirla.
Però dialoga con noi, come se niente fosse.

Cosa vedono le mie fosche pupille con le cataratte…

Così, il buon Erre, in una scorribanda con la sua banda Zombie, incappa in un gruppo di ragazzi mandati da Malkovich a recuperare un po’ di medicine per la comunità.
Tra questi ragazzi c’è pure la figlia di Malkovich, una versione bionda di Kristen Stewart, ma altrettanto cagna.

Cagna Maledetta, modello n° 2

Erre si mangia il ragazzo della bionda e ci racconta che se uno viene mangiato dagli Zombie torna in vita, a meno che lo Zombie non gli mangi anche il cervello. In quel caso, non si sa bene per quale motivo, lo Zombie che mangia il cervello della vittima assorbe i suoi ricordi e le sue emozioni, istantaneamente.
Quindi occhio a mangiare il cervello delle vacche.

Erre a quel punto è attratto dalla tipa bionda, per proteggerla dagli altri zombie e non farla aggredire, le impiastriccia la faccia di cacca liquida… non so se sia davvero cacca, ma è una roba marroncina che non si capisce da dove Erre l’abbia presa, quindi sono andato per deduzione.

La sua espressione indica che “la roba” in faccia non profuma di primula maggiolina

Erre si fa seguire dalla bionda fino al suo 747 arredato di tutto punto e segue un’ altra ora e un quarto abbastanza noiosa in cui Erre si innamora della bionda, lei ricambia, Malkovich rompe i coglioni perché odia gli zombie, degli Zombie scheletrici cattivi tentano di uccidere tutti, Erre torna sempre più umano, fino al finale in cui resuscita, come se non fosse mai stato Zombie.

 scrive e dirige un film di una inutilità e di una banalità davvero spaventose.
Per tutta l’ora e mezza della durata sei lì che aspetti un twist, o che succeda qualcosa, magari anche un guizzo che risollevi tutta la situazione.
Invece no, è solo la storia d’amore tra uno Zombie e una ragazza. Punto e basta. Non è una parodia, non è satira, non è ironico, non è niente.

Teeeeetteeee….

Warm Bodies è così banale e scontato da essere imbarazzante, si indovinano le scene con parecchi minuti di anticipo, una roba che, ad un certo punto, sono andato a giocare al Superenalotto convinto di essere un veggente.

In un primo momento volevo renderlo vittima de La Nota Marrone con uno di quei bei post in cui faccio il film minuto per minuto, ma a metà visione ho desistito, davvero non c’è niente che possa essere trasformato in una roba divertente.
È talmente puerile, concepito male, scritto peggio, diretto senza alcuna voglia e recitato a cazzo di cane, che fa passare ogni fantasia.

Proponimi un altro film del genere, avanti! Proponimelo se hai coraggio!

Il mio pensiero, per tutto il film, è andato a John Malkovich.
Perché, John, sei finito in un film del genere? Cos’è successo, avevi davvero tanto bisogno di soldi? Potevi chiederceli e noi avremmo fatto una mega colletta per salvarti la carriera. Davvero, ce l’avremmo messa tutta per evitarti questa vergogna.

Però devo dare a Cesare ciò che è obiettivamente di Cesare, sotto sotto questo film ha ben due morali, o metafore, o come volete chiamarle. Una poetica, l’altra meno.

Quella poetica è: senza amore siamo solo corpi senz’anima che vagano nel mondo senza meta e senza uno scopo nella vita.

Quella meno poetica è: la figa fa resuscitare anche i morti.

 

 

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Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"