Quelle piccole, grandi figure di merda – Parte 1

Inutile negarlo, prima o poi capita a tutti di dire la cosa sbagliata, o fare la cosa sbagliata, o dire una cosa sbagliata mentre si fa una cosa sbagliata e fare una bella figura di merda.

Una di quelle figure che poi, quando tornano in mente anche anni dopo, ci vengono i brividi e un po’ di sconforto.

Lo so, perché mi capita spesso di fare figure di merda grandi e piccole, tanto che ormai me le aspetto e se non arrivano ci rimango male.

Una bella figura di merda mi è capitata, ad una delle varie fiere di fumetto e cosplay, forse l’anno scorso, non mi ricordo bene.
Sto girando e facendo foto ai cosplayer e ad un certo punto scorgo una ragazza non troppo alta, un po’ cicciotta, con su un vestitino rosa shocking e un parruccone biondo.

Penso: “Perbaccolina, che coraggio la tipa!
Mi avvicino baldanzoso e le dico: “Miss Piggy, posso farti una foto?!

Lei mi guarda straniata e mi dice: “Ma… io sono Pollon!

Un brivido gelido mi corre lungo la schiena mentre noto l’alloro in mezzo ai capelli e altri cosplayer che le si avvinano vestiti come gli altri personaggi del cartone.
Ammutolito dallo shock, sudando come un cinghiale, improvviso un moonwalk e mi allontano all’indietro con espressione impassibile, come se non fosse successo niente, mentre dentro di me urlavo.

La prof

Ma non è l’unica volta in cui ho detto la cosa sbagliata alla persona sbagliata. Ovviamente cambio i nomi per proteggere gli innocenti.
Alle medie andavo in una scuola privata. Ogni anno c’era la tradizionale settimana bianca in montagna per tutte le classi.
Siamo in terza media, arriviamo in pullman all’albergo, entriamo e mentre aspettiamo che il prof che ci accompagna faccia il check-in e ci divida per le camere, ci mandano nella sala del ristorante, tipo i bovini nel recinto.
Il Gelmo ed io becchiamo un tavolo con una ragazza mai vista, evidentemente non era a scuola con noi, e le chiediamo se ci possiamo sedere con lei.
Ci presentiamo, lei si chiamava tipo Giada, e cominciamo a fare di deficienti. Dopo nemmeno due minuti arriva Bivio che ci dice: “Oh, ma sapete che c’è quella troia della Tavolassi?!
La Tavolassi era la malefica prof di matematica, un essere malvagio, vomitato dall’Inferno perché nemmeno là la volevano. Era così odiata da tutti che nessuna classe l’aveva voluta come accompagnatrice, ma girava voce che sarebbe venuta lo stesso per i fatti suoi.
Ovviamente subito il Gelmo, Bivio e io cominciamo a sfotterla e a insultarla pesantemente, a raccontare storie di come ci tortura, di quella volta che ha scuioato un nostro compagno di classe come voto dell’interrogazione, della sua mania di accoppiarsi con quasi tutti gli abitanti del regno animale e minerale e tutte quelle cose che quando hai 13 anni ti fanno molto ridere. Giada, forse perché era un po’ più grande, forse perché non era addentro alle nostre cazzate e alle leggende che circolavano sulla Tavolassi, non rideva, ma ci ascoltava comunque interessata.
Ad un certo punto si spalancano le porte del ristorante e sulla porta si staglia la sagoma inconfondibile della Tavolassi. La temperatura della stanza sarà scesa di 15 o 20 gradi in un secondo, tutti hanno smesso di respirare.
Lei si guarda intorno, poi il suo sguardo si ferma su di noi. Per un attimo ho temuto ci desse fuoco con la vista calorifica che le aveva donato il Diavolo in persona.
Comincia a camminare, a camminare verso di noi. Giunta al tavolo ci dice: “Buongiorno, ragazzi, avete già fatto amicizia con Giada? Vieni Giada, ci hanno dato la camera.
Giada Tavolassi. Gelmo, Bivio e io l’abbiamo evitata tutta la settimana chiedendoci se avesse detto detto qualcosa a sua madre, ma durante il resto dell’anno non abbiamo avuto avvisaglia che la Tavolassi fosse venuta a sapere le belle cose che raccontavamo di lei… almeno fino a quando non siamo stati bocciati alla fine dell’anno.

Concludo questo post con una figura di qualche tempo fa che mette in risalto tutta la mia agilità e la mia capacità di muovermi come un gatto… morto.
Io e la Bella siamo in un centro commerciale a Milano, la sera dobbiamo andare a vedere un film al cinema del centro e per ammazzare il tempo siamo lì a fare un giro.
È quasi ora di cena, per fare in fretta optiamo per un bel McDonald’s del centro commerciale.
La bella va a prendere un tavolo, io mi avvicino alle casse e mi metto in coda nell’ultima, quella con meno gente, separata dai tavoli da un muretto.
Arriva il mio turno finalmente, ordino da mangiare per due: 2 bibite, 2 panini, 2 patatine grandi, pago.
Il commesso mi fa un vassoio unico, ci mette su tutta la roba, io lo raccolgo, mi giro verso destra e con un angolo del vassoio prendo dentro il muro.

Tutto il mondo rallenta come in Matrix: WOOOOOOOOOOOOO….

Vedo che molto lentamente il vassoio comincia un tuffo carpiato, esegue un 180 e atterra di nuovo in mano mia, sotto sopra.

Il tempo riprende la sua normale velocità. Io sono lì che osservo la parte inferiore del vassoio che è stranamente rivolta verso l’alto.
Poco più sotto, all’altezza del pavimento, c’è un lago di Coca Cola e Fanta, con le patatine e i panini che galleggiano dentro.
Tutto il centro commerciale è paralizzato a fissarmi, hanno anche spento la musica in modo che nessuno possa distrarsi dalla mia figura.

Penso: “Ti prego, Dio, fulminami qui sul posto…

Mi giro verso il commesso e nel suo sguardo leggo lo stesso pensiero: “Ti prego, Dio, fulminalo qui sul posto…

Poi senza dire niente si allunga oltre il bancone, afferra il vassoio che ho in mano, me lo strappa, lo rimette sul bancone, gli rimette su tutta l’ordinazione. Mentre fa questo io sono ancora paralizzato, sento gli sguardi di tutti che mi stanno scavando il corpo.
Il commesso finisce di riempirmi il vassoio e me lo porge: “Stai attento per favore!“, mi dice con lo stesso tono di uno che dice: “Fallo ancora e ti strappo il cuore, poi ti cago nel petto!
Chiude la cassa, sparisce e torna con lo scopettone e il secchio per pulire, mi scansa e comincia a pulire il macello per terra mugugnando… probabilmente stava cercando di evocare Cthulhu per farmi annientare.
Con le chiappe strettissime vado a sedermi dove mi aspetta la Bella.
Da quel giorno, quando vado al McDonald’s, mi porto dietro delle guardie del corpo che allontanano la folla e fanno da cuscinetto quando mi sposto con il vassoio in mano.

Voi, invece, che belle figure di merda siete riusciti a fare?

 

 

Post successivi:

Quelle piccole, grandi figure di merda – Parte 2

 

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"

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Informazioni su MrChreddy

Nato da da padre Vic 20 e madre Amiga 500, è cresciuto negli anni '80 allevato da videogiochi, fumetti e film. La sua mente vaga ancora in quell'universo parallelo, mentre il suo corpo si muove in questo rimpiangendo di aver perso tutti i suoi giocattoli di quando era piccolo. Li avesse ancora, ora sarebbe milionario. Precisino della minkia fino al midollo, non è mai soddisfatto di quello che vede, legge, gioca e trova sempre qualcosa che non va o che si sarebbe potuto fare meglio in tutto quello che gli capita tra le mani. Ha la lingua più veloce del cervello, prima parla poi pensa a quello che dice. Anche ore o giorni dopo. Per fortuna le sue idee e paranoie trovano sfogo su questo blog e non sulle macchine di quelli che hanno rovinato i suoi miti d'infanzia. Spielberg e Lucas tirano un grosso sospiro di sollievo e ringraziano per la nascita di Nerds' Revenge, che non hanno voglia di cambiare macchina ogni settimana.

32 pensieri su “Quelle piccole, grandi figure di merda – Parte 1

  1. muahahaha idem al mcdonald di varese, forse era il secondo giorno che aveva aperto.. una bolgia dantesca.. io con mio fratello avevamo preso il menù, cosa c’è oltre il maxi? il menù plasmon! dei bibitoni da 7 litri.. saliamo le scale per cercare un posto ove sederci.. io sono all’inizo delle scale con sguardo da bambi che cerca la mamma da un paio d’ore.. mio fratello mi urla “di qua!!”
    io non so per quale motivo eseguo una torsione del busto a velocità della luce e dato che la fisica non è un opinione, la forza centrifuga fa decollare due testate multiple alla coca cola che hanno la brillante idea di cadere a terra, per fortuna il resto del cibo rimane sul vassoio.. ma il liquido appiccicoso si sa è infimo e comincia a colare sulle scale.. e le scale sono aperte.. un effetto cascate degne di versailles.. figura di palta abnorme.. mio fratello corre a chiedere soccorso e per fortuna arriva lo scopettone delle grandi occasioni ed evita più danni di quelli già fatti .. ovviamente la scala per una parte e sopra la gente in fila alla cassa, classico esempio di feticismo estremo da sito porno..

    nemmeno a dirlo io sono sparito dietro a una colonna e ne sono emerso solo dopo parecchie settimane e con l’intervento di un bravo psicologo :D

    • Ahahahaha, forse te l’hai fatta peggio, che una doccia di Coca Cola penso sia la cosa più terribile che possa capitare… diventa appiccicaticcia, e le formiche poi :D

  2. FINALMENTE RIESCO A COMMENTARE!! (avevo perso la password)

    MrC, sei unico! Miss Piggy!! ahahahah! Figure di merda.. Ehm.. Non più di die settimane fa, io e un mio amico, siamo andati a pescare. Tornando dalla nostra fruttuosa battuta di pesca, tipo 2 marlin e un tonno, vediamo vicino alla nostra auto una vecchietta che si faceva le parole crociate sul sedile passeggeri dell’auto vicino a noi. Siccome l’avevo notata già tre ore prima ed essendo un bravo ragazzo le chiedo: “Signora ma, aspetta il marito per caso?” (magari stava pescando) e lei: “Ah poverino, è morto….adkjfgwo.” e io un po’ morto dentro come il marito faccio, senza pensare lo giuro!: “ah signora.. cosa vuole farci?” poi mi eclisso e la signora parla un po’ con il mio amico.
    Vedo che il ragazzo mi guarda tipo allucinato e quindi salutiamo e saliamo in macchina. Esordisce con “Speta un atimo comentare…” partiamo e fa “ma sei scemo?! ti dice che il marito è morto DA UN MESE e te gli dice AH COSA CI VUOI FARE?!?!”
    E li vi giuro mi sono sentito una merda! volevo tornare indietro per scusarmi ma probabilmente avrei fatto peggio! Non avevo capito da quanto era morto altrimenti sarei stato più delicato!!

    • Ahahahahah… tempo fa a un mio collega muore, purtroppo, la mamma.
      Quando lo becco gli chiedo: “come va?”
      Lui mi attacca un pippotto esagerato, lo seguo per un po’, poi comincio a pensare ai cazzi miei, alla fine smette di parlare e io, con faccia mesta, gli dico: “Beh, non ci sono parole. Congratulazioni!”, e me ne vado.

      Mi sono reso conto dopo circa 10 passi di quello che ho detto… non sono più riuscito a parlargli, quindi l’ho fatto licenziare, che così non dovevo più incontrarlo :D

  3. Mitico MrChreddy! Consolati quella del vassoio che plana in aria e poi a terra irridiabilmente anche me è successo e nn solo una volta…:D
    In più proprio lo scorso week end mi sono roversciata la coca addosso perchè il genio di Ivan mi aveva tolto il coperchietto…ce n’era poca “secondo lui” per berla col coperchio…peccato che io manco dalla lattina che ha un buco piccolo riesco a bere senza farmi il bagno…
    Per nn parlare di quando inciampo all’improvviso senza motivo apparente…
    eh sì sono un disastro…:O

  4. La figura di merda da McDonald’s penso che non la si possa evitare almeno una volta nella vita.
    Tutto sommato però è stata colpa altrui perchè è inutile che te la prendi con me se mentre bevo il milkshake alla fragola e ho le guanciotte belle piene tipo criceto mi fai ridere e non ti puoi certo stupire se finisco per fare la doccia a chiunque nel raggio di 5 metri.

  5. Mi unisco a coloro che hanno rovesciato il vassoio al McDonald.

    Con una variante:
    la roba non l’ho buttata a terra, noooo,
    chè quella è roba per dilettanti,

    io ho svuotato un intero vassoio su un tavolo, dove c’era seduta una ragazza,
    pure carina,

    inondandole il pranzo, i vestiti e le scarpe.

    Io, chiaramente, illeso.

    Testimone del tutto un un mio amico
    che mi ricorda l’avvenimento a scadenze trimestrali

    (secondo me s’è puntato una sveglia apposita).

    e se non sbaglio,

    (glielo devo chiedere, è lui che porta il conto)

    ora ricorre il decennale.

    (se volete farmi gli auguri, tanto ormai…)

    • Nooooooooo… dopo averle buttato la roba addosso dovevi urlarle: “Cin Cin!!!!” XD

      Credo che la figura di merda McDonaldiana sia, ormai, un rito di passaggio che tutti dobbiamo affrontare prima o poi. Come la circoncisione per gli ebrei, ma meno dolorosa. :D

  6. Scena:

    Sono al cinema con amici, prima di entrare in sala prendiamo (come al solito) il menu gigante (una montagna di pop corn e cola da 1L [che ovviamente finiscono prima dell’inizio del film, ma questa è un’altra storia…]).

    Ok, prendiamo tutto e andiamo verso la sala… Entriamo ed erano già cominciate le pubblicità (quindi luci spente). Sto salendo le scale della sala quando ad un certo punto sento il bicchiere della coca che diventa morbido… all’improvviso il bicchiere si accartoccia e mi cade per terra, mezza coca andata :S

    MA NON è FINITA

    Raccolgo il bicchire, tra le risate degli amici, finalmente troviamo il posto e ci sediamo. Appoggio il barattolo di popcorn, mentre mi sto sedendo il bicchiere diventa di nuovo morbido e cade inesorabilmente un’altra volta, questa volta cadendo inonda i piedi della fila davanti a me. Con lo scatto di un felino prendo il bicchiere del mio amico, quelli davanti si girano (tirando giu tutti i santi) e io in totale tranquillità, mentre sorseggio la coca dell’amico, aizzo la folla incazzata contro di lui.

    :D Questa è solo una della grande lista eheh

  7. Una volta, diversi anni fa, stavo andando in bici in una bella giornata primaverile, non c’erano nemmeno tante macchine per la strada, quindi ero bello che rilassato se non che vedo dall’altra parte della strada una ragazza bellissima con magliettina aderente, hot pants e roller ai piedi. Doveva girare qualcosa visto chi aveva intorno (uno con una telecamera enorme e vari con trucchi e attrezzi vari) ed inutile dire che resto imbambolato a guardarla finchè all’ultimo momento con la coda dell’occhio vedo qualcosa e giratomi trovo un cartello messo in mezzo di strada per dei lavori a chilometri di distanza… inutile dire che sono riuscito a evitarlo solo con il corpo, ma la bici ci ha impattato ed io sono volato in terra rotolando in mezzo di strada. Per fortuna non passavano macchine nè nulla, ma logicamente ero nel punto più vicino al piccolo assembramento di gente che si erano girati tutti a guardarmi!
    In imbarazzo profondo, qundi mi rialzo prendo la bici e parto senza nemmeno voltarmi, faccio 100 metri e mi fermo perchè la ruota davanti della bici era a terra e bestemmiando scendo giusto in tempo per essere raggiunto da uno del gruppo in motorino che mi riportava gli occhiali che mi erano caduti nel volo!
    Ringraziato senza nemmeno alzare gli occhi e tornato a casa a piedi con la bici in spalla.

    • Ah, bella lì. Credo che la cosa peggiore sia che ti abbiano riportato gli occhiali, significava che ti avevano proprio visto :P

      Ne ho fatto una del genere sciando, ma magari la racconto settimana prossima :D

      • Ma infatti è stato quello il momento peggiore…

        Come questa camminando mi è capitato almeno un paio di volte di prendermi un palo in fronte per guardare una ragazza… ora capisco perchè i nonni dicono che a guardare troppo le ragazza si diventa ciechi!!! :D

  8. Ce ne sarebbero un bel po’,

    ma sono tutte politicamente molto scorrette.
    Perciò provo il jackpot con questa, che si può raccontare:

    tempi universitari
    casa universitaria

    Bussano alla porta della mia stanza:

    toc toc
    apro
    nessuno.

    Poco dopo

    toc toc
    apro
    nessuno

    sento sghignazzare nella stanza di fianco

    (sì era quello lo scherzo, lo studio fa brutti scherzi).

    Vabbè, se la sono voluta.
    Faccio solo finta di richiudere a chiave

    Prendo la mia fida bacinella, la riempio fino all’orlo

    e, come insegnano gli Apache nei loro appostamenti, mi siedo e aspetto ci dovessero volere anche dei giorni.

    Passano alcuni minuti

    toc toc
    apro la porta come un felino e faccio partire il gavettone per eccellenza

    il fotogramma che ho ancora davanti agli occhi è:

    due figure che si spostano
    e un ragazzo sullo sfondo tirato a lucido

    che non c’entrava niente.

    Cerco di bloccare le braccia, ma l’impulso del cervello era già operativo
    parte l’acqua dalla bacinella

    sento solo un grido, disperato

    “Nooooooooo”

    e inondo completamente il damerino.

    Stava uscendo, con una ragazza
    ed era anche in ritardo.

  9. Purtroppo per i “simpatici del gruppo” le figure di merda sono all’ordine del giorno, soprattutto quelle dove parli male di qualcuno e pochi attimi dopo viene evocata da chissà chi.
    Ma quella che ricordo più chiaramente è quando dissi “In gamba eh!” a un ragazzo conosciuto da poco, per poi rendermi conto che il poveretto fosse zoppo.. Mi sono lanciato le maledizioni da solo.

  10. Io l’ho architettata, sentite qua: campo scuola con seminaristi e fedelissimi della parrocchia, diciamo a uno dei preti (simpaticissimo) di chiedere a un nostro amico come andasse la scuola di danza della mamma…gli si avvicina, glielo chiede e il nostro amico risponde “Mia mamma sta in sedia a rotelle…”…il don voleva sprofondare nelle viscere più profonde della Terra e non riemergere mai più…mentre noialtri, facevamo capolino dall’angolo dell’edificio e ci tenevamo lo stomaco dalle risate…

    ciao a tutti!!!!

  11. La mia è l’incubo di ogni ragazza: il ragazzo che mi piace mi ha vista in pigiama, struccata e senza aver fatto la ceretta.
    .. (avevo l’appuntamento dall’estetista due ore dopo)
    Addio proprio

  12. Hahahah ne ho fatta una appena oggi . Una mia amica era giù di morale. Un signore parlava al telefono dicendo che stava sul parco . Io non ero molto vicina li sussurro alla mia amica ” dice che sta al parco mentre sta sulla fontana ” lei lo fissa così mi dice che non aveva capito e sono stata costetta a ridirlo.Tanto che questo tizio ,almeno credo,accorgendosi dello sguardo della mia amica dice indirettamente a me menomale ” sento tutto signorina, sai ho la capacità di sentire tutto” sono rimasta davvero male perchè si trova nello stesso paese ed ora non ho le palle d’uscire xD

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