Ultimate Jar Jar Binks e io sosteniamo che di film di Zombie non ce ne sono mai abbastanza. La fidanzata di Jar Jar, la Paciu, sostiene che di Bard Pitt non ce ne sia mai abbastanza.

Quindi tutti e tre, allegramente, siamo andati a vedere ‘sto World War Z, in un cinema semideserto, se non per un paio di anziane Bestie da Cinema, sedute guarda caso accanto a noi, che hanno commentato il film per tutto il tempo.

Per parlare compiutamente del film dovrei fare dei minispoiler sul finale, ma siccome sono buono, gli spoiler li metto alla fine, debitamente segnalati, quindi leggete pure tranquilli. Mamma che bravo che sono.

World War Z sarebbe la trasposizione in film dell’omonimo libro di Max Brooks, figlio dei più famosi Mel Brooks e Anne Bancroft.

Da leggere da capo a volto

Max Brooks è proprio appassionato di Zombie, infatti è il tema principale dei suoi 3 libri, di cui W.W.Zela è il secondo e praticamente intraducibile in un film. W.W.Z non è un romanzo, è una specie di rapporto dell’ONU su una fantomatica, ma molto realistica, Guerra Mondiale agli Zombie fatto di interviste orali, in cui si racconta come i vari paesi mondiali hanno affrontato l’epidemia Zombie e su come sono riusciti a sconfiggerli, dopo aver affrontato ingenti perdite.
Più che un horror vero e proprio, W.W.Z è un film di fantapolitica in salsa Zombie, dove Brooks ipotizza come potrebbero comportarsi i vari governi del mondo, con i retaggi politici e culturali degli stati che governano, e prova a immaginare come trasformarsi il mondo dopo l’Apocalisse Zombie.

Mi pare chiaro che fare un film da un libro del genere è un’impresa assurda.

Eppure  ci ha creduto, ha comprato i diritti, battendo DiCaprio, e ha assunto  come regista, uno che alterna film belli, a film brutti, a film pesanti, a film così così. Ma il pasticcio vero e proprio, quello che poteva far temere il peggio, è che la sceneggiatura del film è passata di mano in mano, peggio di una canna in riva al mare d’estate.

Tremate!

Prima ci si è messo J. Michael Straczynski, sì quello dei fumetti, a scrivela. Poi è stato assunto  a rimaneggiarla.
Infine, a riprese ormai in corso, sono stati chiamati , uno della cricca di Lost e sceneggiatore di Quella Casa Nel Bosco, e Damon Lindelof lo stesso che ha rimaneggiato Prometheus per farlo diventare la porcata che abbiamo visto tutti. Goddard e Lindelof, si sono messi lì, hanno riscritto il finale e la prima parte del film, facendo finire nel cesso sul pavimento della sala montaggio tutta la parte di , che sarà stato felicissimo della cosa.

Nonostante tutte queste premesse facessero temere il peggio del peggio, il film è molto buono, con una tensione davvero forte dall’inizio a quasi alla fine, qualche spaventino qua e là, nessuna traccia di sangue e una rivisitazione degli Zombie finalmente convincente e angosciante.

Ce l’hai!

La storia è quella di Gerry Lane, un ex dipendente delle Nazioni Unite in zone di guerra, assiste in prima persona, insieme alla moglie e alle figlie, allo scoppio della pandemia Zombie a New York. Salvatosi grazie alle sue abilità, si trova a dover fare i conti con gli effetti con gli effetti collaterali della diffusione degli Zombie intorno a lui, sciacallaggio, sprezzo della vita umana, paura.
Gerry accetta di tornare in servizio per tenere al sicuro la sua famiglia e viene incaricato di arrivare all’origine del problema trovando il Paziente 0 da cui forse, si presume, magari, si può sviluppare un vaccino per salvare l’umanità dalla Zombificazione, che non è mai una cosa bella.

TUTTI ALLO STADIO!!!

Per i primi due terzi del film la cosa funziona, si abbandona la fantapolitica del libro di Brooks, per sostituirla con Brad Pitt che gira il mondo inseguito da Zombie feroci, affamati, velocissimi, tutti radunati in sciami che inondano ogni cosa, la soffocano, la sopraffanno, la contagiano e il loro sciame si ingrossa.
Gli Zombie che corrono come se avessero il pepe al culo li aveva inventati  in 28 Giorni Dopo, ma in questo W.W.Z sono ancora più veloci e soprattutto, sono migliaia tutti insieme, feroci, assaltano, si lanciano sulle persone, placcano, non lasciano scampo già a livello psicologico, figuratevi fisico. L’assalto al muro di Gerusalemme è qualcosa di spaventoso per l’ottusa determinazione di questi Zombie, la piramide umana che creano per scavalcarlo è orribile e fantastica allo stesso tempo, sono disorganizzati, ma sono tantissimi e inarrestabili e, finalmente, spaventano.

L’ultimo che arriva paga da bere agli Zombie!

Poi c’è tutta l’ultima parte, quella girata ex novo, in cui, la mancanza di sangue per tenere il rating del film basso, la pesante incompetenza mano di Lindelof* e la necessità di fare di Brad Pitt l’eroe che salva il mondo, si sentono prepotenti facendo calare il film, sia nel ritmo che nell’interesse. Con un susseguirsi di Momenti Spiegone e momenti What the Fuck?! ai massimi livelli. Ad esempio  nella parte dell’italiano pasticcione che quando dicono: “Dobbiamo fare ed essere silenziosi“, lui inciampa, sbatte, apre porte cigolanti e PIM, PUM, PAM, ti chiedi se non era meglio lasciarlo a casa e far fare tutto a Brad Pitt.

Favino, se non stai fermo e zitto ti cionco un piede!

È un peccato che il film cada un pochino proprio nell’ultima parte, perché per il resto era davvero ottimo, per via della tensione, della creazione di Zombie davvero terribili e spaventosi, e della regia di Forster molto ben orchestrata e convincente, che riesce a creare una tensione costante, rischiando di fare diventare World War Z uno dei migliori film di Zombie degli ultimi tempi.

Per chi fosse interessato, non è uno spoiler, Movies.com svela quale sarebbe dovuto essere il vero finale del film. Un finale molto più cupo e angosciante, che riassumo qui sotto, se non vi interessa potete saltare al paragrafo successivo.
Brad Pitt precipita in Russia e ci rimane per un sacco di tempo, diventando un ammazza Zombie professionista, finché non si accorgono che gli Zombie con il freddo si congelano e li si può blastare senza troppa fatica. A quel punto decide di tornare dalla propria famiglia, ma la moglie ha dato anima e, soprattutto, corpo all’esercito per mantenere in vita lei e le bambine, legandosi a Matthew Fox, che come dicevo la sua parte è stata tagliata quasi completamente e appare in una scena sola.
Ma Brad Pitt non si perde d’animo, riesce ad arrivare negli USA, ma raggiungere la moglie non è così facile e il film finisce con lui ben lontano dall’obiettivo.
Spero lo mettano tra gli extra dei DvD.

Piccola nota sul 3D. Funziona bene ed il film è stato rinconvertito in maniera davvero buona, solo che non aggiunge niente al film e, anzi, nelle scene più frenetiche e agitate dà un pochino fastidio. Almeno a me personalmente.

Per concludere, a Ultimate Jar Jar Binks e alla Paciu, il film è piaciuto molto più che a me, tanto che avrebbero voluto rivederlo subito, mentre io posso aspettare che esce in blu-ray quest’inverno. A loro è piaciuta anche la parte finale e, soprattutto la Paciu, era contenta che non si vedesse praticamente sangue. Anzi, a lei piace proprio l’idea degli Zombie che corrono come disperati, ti saltano addosso e ti uccidono strapazzandoti di coccole, con bacini e carezzine.
Ovviamente esagero la discussione avuta fuori dal cinema… forse la esagero.

*SPOILER

Caro il mio Lindelof, ho capito che non credi nella regia di Forster e sei convinto che ci devi pensare tu a creare tensione, ma non è possibile che Brad Pitt e i suoi compagni vengano mandati in una missione suicida in mezzo a 80 Zombie infoiati senza che venga detto loro il codice per aprire le porte e che cosa devono prendere!
Cribbio, uno ti viene incontro e chiude pure un occhio sulle stupidate, ma fino ad un certo punto!

FINE SPOILER

Indietro, ho avvertito che era spoiler!!!

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"