Una delle mie passioni cinematografiche sono gli Heist Movie, come dicevo qui, quei film con le grandi rapine, con i piani elaboratissimi, le truffe, gli allocchi, i fighi intelligentissimi, i colpi di scena, i twist finali e la gente che alla fine vive felice e contenta piena di milioni di dollari.

Un’altra cosa che mi piace molto è la magia, o meglio, l’illusionismo, la prestidigitazione, il mentalismo e tutte quelle cose lì.

Now You See Me raggruppa le due cose e io potevo non andare a vederlo? No, non potevo perdermelo e mi sono fiondato in sala.

Partendo anche dal presupposto che questo doveva essere un film minore e che invece sta incassando più di Pacific Rim, a me è piaciuto molto.

L’illusionismo e il cinema hanno molto in comune, non per niente a volte viene fuori la Magia del Cinema.

In entrambe le situazioni lo spettatore entra in sala, o si mette davanti al mago, con la consapevolezza che in tutto quello che vedrà ci sarà il trucco, non sarà vera magia, però si instaura un rapporto di complicità tra lo spettatore e l’artista, in cui lo spettatore si offre di sospendere la sua incredulità mentre il mago, o il regista, si impegna a stupirlo senza ricordargli per tutto il tempo che il trucco c’è davvero.

Pesca una carta…

Ma cosa c’entra questo con Now You See Me?
C’entra con il fatto che  dirige un film sulla magia e l’illusionismo esattamente come fosse un gioco di prestigio, con lo spettatore intento a guardare da una parte mentre il trucco è stato fatto da un’altra parte, molto prima dello spettacolo vero e proprio.

Un grande cast per un piccolo film

Leterrier è molto molto furbo: per nascondere il trucco finale elimina del tutto gli indizi dallo spettacolo e lancia fumo negli occhi mettendo su un cast mirabolante capitanato da  e  che spadroneggiano sulla scena e attraggono gli occhi e l’attenzione del pubblico. Sono seguiti da , il vecchio e inossidabile leone che in 3 scene costruisce un personaggio dal niente; , che ribalta il suo solito ruolo di vecchio saggio con la frase pronta per ogni occasione, pur facendolo;  nel ruolo della bella gnocca che tanto bella non è, ma almeno è simpatica e intelligente;  che ormai ci sguazza in quei ruoli dove deve fare il figo.

La storia è quella di quattro maghi che vengono reclutati da un misterioso figuro per farli lavorare tutti insieme.
Ognuno di loro è specializzato in un campo diverso: mentalismo e ipnosi, prestidigitazione, escapologia e scippo con destrezza.
Dopo un anno questi quattro sono i famosissimi 4 Cavalieri che stanno spopolando in giro per il mondo. Come ultimo numero del loro spettacolo a Las Vegas riescono a rapinare una banca a Parigi, ma l’F.B.I. non può incastrarli senza ammettere che la magia esiste davvero.
Sulle loro tracce c’è l’agente Dylan Rhodes (Ruffalo), affiancato dalla giovane Alma Dray ( che è figa davvero) dell’Interpol, e il vecchio Thaddeus Bradley (Freeman) ex mago che ha dedicato la vita a smascherare i ciarlatani e pare realmente accanito con i 4 Cavalieri.
Ma più gli inseguitori si avvicinano più perdono di vista il vero trucco.

Seconda da sinistra, sotto il mento, c’è La Distrazione per fare il trucco

In effetti in questo film la sospensione dell’incredulità e il tacito accordo di complicità sono tirati fino all’estremo, ma per fortuna reggono le botte di assurdità grazie al cast e ad una struttura divertita e divertente.

Benché in genere mi senta offeso e preso in giro da film “così furbi”, questa volta non è andata così. Anche se perfino un bambino di 10 anni potrebbe smontare il film in mille pezzi, non viene nemmeno in mente di farlo grazie alla coerenza intrinseca con cui è scritta la sceneggiatura. Vengono gettate delle regole del gioco all’inizio del film e vengono mantenute per tutta la sua durata, senza sgarrare di una virgola. Non si fa molta fatica ad accettare quello che si vede, tutto è coerente nei limiti stretti del film, benché si svolga in un’ambientazione realistica non troppo lontana dalla realtà corrente, d’altronde non ci siamo mai messi a fare le pulci sulle fughe e i piani di Lupin III e, Now You See Me, ripercorre le stesse corde, più o meno, con esattamente le stesse suggestioni.

Ecco, mi son dato fuoco alla giacca…

In ogni caso Leterrier, che è un francese con il nome da cane di razza, anche se non è un regista di chissà quale caratura, ha abbastanza mestiere per mantenere vivo l’interesse per tutta l’ora e cinquanta, senza punti morti, senza distrazioni o dialoghi inutili, alternando spettacolari trucchi a scene palesemente comiche, a inseguimenti action, senza che il tutto risulti un minestrone informe. Non è poco visto i film che girano oggigiorno.

In conclusione, Now You See Me, è il mago spaccone e con la simpatica faccia di tolla che incanta più per il carisma che non per l’abilità manuale vera e propria. È un film meta-magico e meta-stronzo che, se si ha l’accortezza di dargli la possibilità di incantare, funziona a meraviglia.

Gli originali?

Piccola nota a margine. Sono uno che, se guarda la tv, il 90% delle volte è sintonizzata su DMax e non ho potuto fare a meno di notare la somiglianza tra i 4 protagonisti del film e i 4 maghi della trasmissione Breaking Magic.

Le copie?

Che i protagonisti del film siano ispirato a loro?

 

Scritto da: MrChreddy

"Sono la prova scientifica che si può vivere una vita intera in completa assenza di cervello"